"Voglio uscire da questo processo così come ne sono entrato, immacolato". Sono queste le parole pronunciate questa mattina dall'ex presidente della Regione Giovanni Pace nel corso dell'udienza conclusiva del procedimento di rito abbreviato a suo carico. Pace, imputato nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità abruzzese ha voluto ribadire la sua estraneità ai fatti prima della sentenza del giudice Angelo Zaccagnini chiamato ade esprimersi anche sull'ex vice presidente della Fira Vincenzo Trozzi."Ho chiesto il rito abbreviato. Giovanni Pace, accusato tra le altre cose di aver ricevuto una tangente da 100 mila euro da Angelini, proprio in riferimento a questo episodio contestatogli prosegue "Sono l'unico presidente di Regione in Italia ad aver rinunciato ad un indennizzo mensile di 5762 euro che nel complessivo del mio mandato, fanno un totale di circa 280 mila euro, come potrei aver ceduto alla tentazione di prendermi 100.000 euro?". Anche Vincenzo Trozzi, in attesa del verdetto, ha voluto esprimere il suo pensiero:"Qui si gioca gran parte della mia vita, dopo 5 anni sono arrivato all'assoluzione Fira ad una settimana esatta dalla prescrizione, e questo perchè ero certo della mia innocenza, anche per questo procedimento - sottolinea Trozzi - non c'é nessun elemento che sia in grado di legare il mio nome all'associazione messa in piedi dall'ex presidente Fita Masciarelli". La sentenza del giudice è attesa per oggi pomeriggio.
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