giovedì 4 agosto 2011

INDAGINI PER FALSI FALLIMENTI NEL VASTESE

Sono stati denunciati dalla procura di Vasto 6 imprenditori vastesi per bancarotta fraudolenta documentale e distrattiva per aver sottratto all'attivo fallimentare e ai creditori denaro pari a € 432.873, beni strumentali per € 19.697 e merci per € 502.208. Le indagini sono partite circa 18 mesi fa nel corso dei quali le fiamme gialle hanno controllato 8 aziende fallite e denunciato in totale 11 imprenditori, tutti per bancarotta fraudolenta, con fallimento in danno dei creditori di denaro per € 4.248.336,00, di beni strumentali con valore pari a € 412.830,00 e di merci pari a € 1.104.440,00.
Il debito complessivo delle 8 aziende fallite, accertato dai vari Curatori Fallimentari, nominati dal Giudice delegato, è pari a circa € 6.405.316,00. I responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria, in caso di condanna, incorreranno nella pena prevista per tale reato, ovvero la reclusione da tre a dieci anni e l’inabilitazione decennale all’esercizio di un’impresa commerciale nonché all’esercizio di uffici direttivi presso qualsiasi impresa
L’azione di contrasto ai falsi fallimenti condotta dalle fiamme gialle è mirata a scardinare il facile ricorso al fallimento da parte di spregiudicati imprenditori a danno dei creditori e degli imprenditori che proseguono la loro attività nel rispetto delle norme. Le merci e i beni strumentali vengono poi immessi nel circuito del commercio illegale, a prezzi sicuramente concorrenziali e al di sotto di quelli di mercato, alterando le regole del mercato naturale della concorrenza e ponendo in difficoltà oltre che i loro fornitori e creditori, anche le altre aziende che operano nel medesimo settore merceologico.

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