mercoledì 3 agosto 2011

MELANIA: LEGALI DI PAROLISI SMONTANO L'ACCUSA

L'indomani dell'arresto bis di Salvatore Parolisi accusato dell'omicidio della moglie Melania Carmela Rea, non più per un movente passionale, come si riteneva in un primo momento, ma per altri motivi, da ricercare nella caserma di Ascoli Piceno, la difesa del caporalmaggiore prova a smontare le accuse. Se nell'ordinanza d'arresto si legge: "Può essere ipotizzato che la moglie avesse scoperto qualcosa di assai più grave del tradimento, o anche solo di torbido", gli avvocati di Salvatore Parolisi, Valter Biscoti e Nicodemo Gentile dichiarano all'unisono: "In soli 15 giorni il movente passionale, cardine dell'inchiesta, si sgretola, cosi' come gia' immaginato e pubblicamente argomentato dalla difesa. Il gip di Teramo, infatti, boccia clamorosamente - dichiarano i legali di fiducia di Parolisi - il cuore delle indagini di Ascoli Piceno, decretandone il definitivo naufragio. Neanche lo sforzo del gip di Teramo e' riuscito pero' a colmare il grave vulnus intorno al movente, rifugiandosi ancora in mere ipotesi arbitrarie, congetture prive di qualsiasi aderenza ai fatti e atti dell'indagine".

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