lunedì 29 agosto 2011

OMICIDIO D'ALOISIO: OGGI L'AUTOPSIA

E' prevista per domani mattina la convalida dell'arresto da parte del gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, delle persone finite in manette per l'omicidio di Roberto D'Aloisio, 41enne pescarese, accoltellato sabato durante una lite dinanzi il Sert di Pescara, nei pressi dell'ospedale civile. D'Aloisio colpito al torace è morto in ospedale per una sospetta emorragia interna. Si attende oggi l'esame autoptico, affidato dal sostituto procuratore Valentina D'Agostino, all'anatomopatologo Cristian D'Ovidio che dovrà accertare le cause del decesso e verificare la profondità della ferita. A sferrare il colpo mortale Lamberto Renzetti, residente a Francavilla di 43 anni, mentre altre 4 persone, tutte tossicodipendenti, sono accusate di favoreggiamento. I 4 avrebbero ricondotto la morte di D'Aloisio ad una caduta accidentale, cercando così di coprire Renzetti. Proprio quest'ultimo, però, dopo essere stato sorpreso dagli uomini della squadra mobile, nascosto in casa della madre, ha raccontato che D'Aloisio lo avreva accusato di aver riferito ai medici del Sert particolari su un traffico di metadone gestito dalla vittima e per questa ragione sarebbe nata la lite tra i due, culminata nell'omicidio. Intanto oggi è stato scarcerato il pescarese di 48 anni, senza fissa dimora che era stato arrestato ieri nell'ambito dell'omicidio. Lo ha disposto oggi il pm del tribunale di Pescara Valentina D'Agostino. L'uomo accusato di favoreggiamento non era presente al momento dell'omicidio.

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