mercoledì 21 settembre 2011

CASO REA: SI INDAGA SUL TELEFONO DI MELANIA

Analizzare il cellulare di Melania Rea per cercare di far luce sul suo delitto. Con questo scopo la Procura di Teramo ha nominato ieri un consulente di parte specializzato in telefonia mobile. Si tratta del professor Oreste Andrisano, docente di sistemi di telecomunicazione alla facoltà di ingegneria di Bologna che entro sessanta giorni a partire da oggi dovrà fornire delle risposte a diversi quesiti sul fronte "telefonino". Una delle domande più importanti è legata alla presenza o meno della donna sul Colle San Marco il pomeriggio del 18 aprile scorso. Stando alla difesa di Parolisi non sarebbe possibile tramite il telefono stabilire con esattezza gli spostamenti della donna dal momento che ci sarebbe sovrapposizione tra le celle di Colle San Marco e Ripe di Civitella. E' importante poi capire da quale punto, con precisione, partì la prima telefonata di Parolisi, effettuata alle 15.26, verso il cellulare della moglie. In questo caso, se si accertasse che è un punto prossimo a Ripe, sarebbe la prova che dopo aver ucciso la moglie, l'uomo stava andando a Colle San Marco per crearsi l'alibi. Infine il professor Andrisano dovrà chiarire se è possibile recuperare gli sms che qualcuno potrebbe aver cancellato dal cellulare della donna per depistare le indagini. Al momento del ritrovamento del telefono della donna, infatti, sono stati trovati in memoria solo alcuni messaggi d'amore inviati al marito. Intanto si attende la decisione del gip Giovanni de Rensis che dovrà esprimersi sulla richiesta di incidente probatorio chiesto dai legali di Parolisi per chiarire meglio l'ora della morte di Melania. Richiesta già bocciata dalla Procura.

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