giovedì 29 settembre 2011

DRAGAGGIO: PRESENTATI 2 ESPOSTI IN TRIBUNALE

La questione dragaggio finisce in tribunale. Due esposti sono stati presentati alla Procura della Repubblica di Pescara. Uno il 29 dicembre 2010 e il secondo all'8 aprile 2011, dai consiglieri di opposizione Enzo Del Vecchio (Pd) e Fausto Di Nisio (Italia dei valori). Fino ad oggi i due consiglieri hanno preferito "non dire nulla degli esposti presentati. Ma oggi, a lavori di dragaggio conclusi, ci sentiamo in diritto di dire alla collettivita' cosa e' accaduto" e cioe' "il deprecabile, maldestro e distorto uso che si e' fatto del denaro pubblico" perche', hanno spiegato, all'impresa Nicolaj, appaltatrice dei lavori, sono stati destinati "486.600 euro di regali, cioe' somme per oneri non previsti in gara". Del Vecchio ha ricordato che le procedure di gara per il dragaggio sono state due: la prima di 500mila euro per 9.000 metri cubi (poi ridotti a 2.000) e la seconda di un milione e 900 mila euro (poi ridotti a un milione e 90mila euro) per rimuovere 16.800 metri cubi. La prima gara si e' svolta a giugno del 2010, e la ditta Nicolaj si e' aggiudicata l'appalto ma e' subito emersa la "mancanza dei requisiti da parte dell'impresa che non aveva la disponibilita' del sito ove trasferire e trattare il materiale da trattare", nonostante Nicolaj abbia dichiarato di disporre dell'impianto. Per superare questo problema, in base alla ricostruzione di Del Vecchio, Nicolaj ha ottenuto l'autorizzazione a trattare sul posto il materiale con un impianto mobile e la ditta Dec ha ottenuto il subappalto per effettuare questo trattamento (al prezzo di 223.800 euro). A quel punto il Provveditorato ha predisposto un progetto di variante con il quale ha ridotto i metri cubi da dragare e ha rivisto il costo del trattamento in ragione della nuova strumentazione (facendolo passare da 42,5 euro a metro cubo a 105,5 euro a metro cubo). Si e' passati poi al secondo progetto, anch'esso affidato alla ditta Nicolaj. E' stato allora che i carabinieri hanno preceduto al sequestro, in due occasioni, della discarica dove venivano conferiti i materiali inquinati separati dalle sabbie ed e' stata quindi individuata una nuova discarica a Canosa di Puglia ma il Provveditorato ha sospeso i lavori e approtato una variante progrettuale in diminuzione. Dall'esame del computo metrico emerge pero' che a Nicolaj sono stati rimborsati a pie' di lista 262.800 euro per il conferimento a discarica a Canosa di Puglia, "come se la responsabilita' dell'accaduto fosse da ricondurre alla committenza e nonostante questo onere fosse stato gia' previsto e remunerato in sede progettulale". A Nicolaj, per Del Vecchio, "sono stati regalati prima 223.800 euro e poi 262.800" per cui "ci sono profili di illegittimita' amministrativi grandi come una casa ma anche reati penali" e il consigliere parla apertamente di "truffa". "Non si e' dragato il porto - ha detto Fausto Di Nisio - ma si sono dragate le tasche della collettivita'".

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