lunedì 26 settembre 2011

INCHIESTA HOUSEWORK: PARLANO I TESTI

Nuova udienza questa mattina a Pescara nell'ambito del processo "Housework", su presunte tangenti al comune di Pescara che vede tra i 24 imputati anche l'ex sindaco Luciano D'Alfonso, Guido Dezio e gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto. Nella udienza di oggi è prevista l'audizione di 8 testimoni dell'accusa. Tra di loro l'ex deputato Raffaele Delfino, chiamato a rispondere sugli esposti che a suo tempo presentò a proposito degli appalti sulle aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria. In mattinata e' stato ascoltato il consulente della procura, l'architetto Paolo La Rovere, che ha confermato l'ipotesi accusatoria, vale a dire, che l'appalto relativo all'area di risulta sarebbe stato pilotato per favorire l'impresa Toto. La questione ruota attorno ai parcheggi a raso che l'impresa aggiudicataria dei lavori avrebbe gestito per 30 anni. La difesa, con determinazione e precisione, ha fatto notare che nella convenzione allegata al bando si parla in totale di 4mila parcheggi, di cui 3400 all'interno della ztl. I difensori degli imputati hanno sottolineato che i 3400 posti sarebbero stati gestiti a titolo gratuito, cioe' gli utenti non avrebbero dovuto pagare la sosta. Tra le cose messe in risalto dalla difesa anche l'oggettivita' dei criteri utilizzati dalla commissione di gara per l'attribuzione dei punteggi validi ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto. Inoltre i difensori hanno sostenuto che la proposta di Toto era 'migliorativa' rispetto al prezzo indicato nel bando. In mattinata e' stato ascoltato anche un vigile urbano in pensione, Nicola Baiocchi che ha ritrattato la testimonianza resa nel corso dell'udienza dell'11 luglio scorso e ha confermato le dichiarazioni rilasciate nel 2008 alla polizia.

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