mercoledì 28 settembre 2011

NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO CICLONE

Torna in aula, dopo la pausa estiva, il processo Ciclone, relativo a presunte tangenti sugli appalti pubblici al comune di Montesilvano, che conta tra gli imputati l'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo. Udienza accesa quella di oggi: accusa e difesa, infatti, si sono scontrate in relazione ad una intercettazione telefonica tra l'ex sindaco e Lamberto Di Pentima, ex capo di gabinetto del Comune di Montesilvano. Nella telefonata Cantagallo racconta di un colloquio con una persona, che gli investigatori ritengono trattarsi del comandante dei vigili di Montesilvano, moglie dell' ex capo della squadra mobile, Zupo. Nello specifico l'ex primo cittadino riferisce a Di Pentima di aver chiesto a quella persona se sapeva qualcosa sulle indagini e questa, secondo Pavone, avrebbe risposto di non sapere nulla. Questa mattina è stata anche  la volta della testimonianza del sostituto commissario Giancarlo Pavone, che ha raccontato di aver saputo tramite l'ispettore Pastore, a sua volta informato dall'ispettore Colangelo, che avrebbe parlato direttamente con Cantagallo, che l'ex sindaco sapeva di essere sottoposto ad indagine e di avere il telefono sotto controllo. Pavone ha infine parlato della parte delle indagini relative ai lavori dei fossi di scolo realizzati a Montesilvano dalla ditta Ferretti, sostenendo l'esistenza di anomalie nelle concessioni degli interventi.

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