mercoledì 7 settembre 2011

SCOMPARSA PICCOLI COMUNI: ARRIVANO 3 MLN

Tre milioni di euro per creare nuove imprese nei piccoli comuni abruzzesi, a sostegno della lotta dei comuni con meno di mille abitanti contro la loro soppressione prevista dalla nuova manovra finanziaria varata dal governo. E' questo il senso del progetto, messo a punto dalla Cna e da Fidimpresa Abruzzo. Si tratta di un progetto, ha dichiarato Antonio Centi, presidente Anci Abruzzo, che "potrebbe presto diventare un vero e proprio 'caso nazionale', perche' dopo aver acceso con la protesta dei sindaci i riflettori su un pezzo d'Italia dimenticato, ma custode di valori e ricchezza straordinaria, adesso si tratta di passare alla proposta. E le idee di Cna e Fidimpresa vanno nella direzione giusta". Il progetto in questione si chiama "Fare impresa nei piccoli comuni" e vuole sostenere, grazie anche all'applicazione di garanzie piu' estese rispetto a quelle tradizionalmente fornite dai confidi, le iniziative imprenditoriali promosse da giovani con meno di quarant'anni di eta' residenti nei 106 comuni abruzzesi al di sotto dei mille abitanti. Per favorire lo sviluppo dei micro-comuni, interessati da endemici fenomeni di spopolamento e dalla cronica carenza di risorse finanziarie necessarie ad assicurare ai cittadini servizi di qualita', Fidimpresa Abruzzo ha previsto un pacchetto di misure importanti. "Prevediamo, attraverso una copertura della garanzia 'extra', che arriva infatti fino al 70% dell'importo - ha detto Gianfredo De Santis, Presidente regionale Fidimpresa - una dotazione complessiva di tre milioni di euro. Si tratta di una somma importante, che permettera' di garantire prestiti ai neo imprenditori che risiedano in questi centri o che intendano realizzarvi iniziative nei settori dell'artigianato, della piccola e media impresa commerciale, turistica e agricola che nascano sia in forma individuale che societaria. Fino a un importo complessivo di 30mila euro rimborsabile con un limite massimo di 60 rate". "Vogliamo contrastare fenomeni di spopolamento che interessano dagli anni Cinquanta il nostro territorio - ha detto da parte sua il presidente regionale della Cna, Italo Lupo - puntando sull'artigianato di qualita' come fattore di sviluppo".
 
 
 
 

Nessun commento: