giovedì 29 settembre 2011

SISMA: FAMILIARI VITTIME IN AULA CONTRO PREMIER

Primo passaggio in aula oggi, al Tribunale Civile dell'Aquila, per la citazione di responsabilita' civile nei riguardi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, citata dai familiari delle vittime del sisma aquilano, per una somma di 22 milioni e 500mila euro. L'azione legale fa riferimento alle richieste avanzate da una trentina di famiglie che hanno perso i propri cari in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, ma soprattutto alle dichiarazioni rassicuranti rese da alcuni rappresentanti della Commissione grandi rischi nei giorni in cui L'Aquila era interessata da uno sciame sismico. I due legali, Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci, hanno presentato richieste di consulenze medico-legali per provare il danno biologico e le ripercussioni psico-fisiche subite dalle parti che hanno deciso di citare il premier Silvio Berlusconi in quanto la Commissione Grandi rischi e' organo consultivo della Protezione civile che non ha personalita' giuridica. Nell'udienza il magistrato Maria Bianca Serafini si e' riservata di provvedere sull'ammissibilita' e sulla rilevanza dei mezzi di prova. Oltre 300 i testimoni citati dai due avvocati aquilani tra cui anche ricercatori dell'Ingv. Cinque invece i testimoni citati dall'avvocatura dello Stato in rappresentanza del Consiglio dei ministri.

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