Sara' Ermando Bozza il candidato sindaco del Popolo delle Liberta' alle elezioni amministrative di Lanciano del 15 e 16 maggio prossimi. La conferma arriva dai massimi vertici regionali del partito che negli ultimi giorni hanno dato vita a una lunga serie di incontri per sciogliere il nodo della candidatura dell'attuale assessore alle Finanze della giunta Paolini. "Ci sono ottime possibilita' che Bozza sara' il candidato del Pdl - dice all'Agi il senatore e vice-coordinatore regionale del Pdl, Fabrizio Di Stefano - abbiamo trovato la sintesi con gli alleati del centrodestra e con gli esponenti di spicco del Pdl lancianese. Entro questa settimana lo presenteremo ufficialmente alla stampa e ai cittadini".
martedì 22 marzo 2011
CONFERENZA SULLE INFILTRAZIONI NELLA RICOSTRUZIONE
Una conferenza sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione privata post sisma si è svolta questa mattina a L'Aquila, alla presenza del Prefetto Giovanna Maria Iurato, cui hanno partecipato, i Prefetti di Teramo e Pescara, i Procuratori della Repubblica dell'Aquila e Pescara, Magistrati della DNA, nonche' i Responsabili delle Forze di polizia delle tre Province del cratere sismico. La conferenza completa un ciclo di incontri avviati con il Sindaci del cratere e tenutisi nel dicembre 2010 e nello scorso mese di febbraio, dedicati all'illustrazione del modello di prevenzione delle infiltrazioni mafiose e degli adempimenti che devono essere svolti dai Comuni.
SANTA MARIA: LA POLIZIA NON FERMA LA PROTESTA
La polizia di Avezzano ha cercato oggi di interrompere la protesta sul tetto della Clinica Santa Maria messa in atto da giorni dagli ex lavoratori della struttura sanitaria. Con l'aiuto dei vigili del fuoco un rappresentante del Commissariato ha raggiunto il tetto con una gru per parlare ai lavoratori e convincerli a scendere, ma il tentativo e' fallito. Il blitz e' scattato intorno alle 13 quando si e' alzata l'autoscala pronta a portare giu' i dipendenti in protesta da una settimana per la chiusura della struttura sanitaria del gruppo Villa Pini. Non c'e' stato pero' nulla da fare e alla fine la polizia ha dovuto rinunciare al tentativo. "Non ci fermeremo - hanno avvertito i lavoratori - fino a quando non ci daranno certezze sul destino della Santa Maria".
FUCINO: NECESSARI INTERVENTI TEMPESTIVI
Oltre cinquemila ettari di terreno coltivati sono andati sott'acqua a causa delle alluvioni dei giorni scorsi e il comparto agricolo del Fucino rischia la paralisi. I danni hanno riguardato anche le strutture, le strade poderali e le abitazioni rendendo necessari interventi tempestivi. E' pertanto necessario avviare nel piu' breve tempo possibile l'iter per il riconoscimento dello stato di calamita' naturale: questo, in sintesi, quanto emerso nel corso della riunione relativa agli aspetti tecnico-operativi che e' svolta ieri pomeriggio nella sede del Comune di Celano e che ha visto la partecipazione di sindaci e rappresentanti di una decina di Comuni, della Provincia dell'Aquila e del Consorzio di bonifica, oltre a numerosi agricoltori e ai responsabili della Coldiretti L'Aquila nelle persone del presidente Salvatore Di Benedetto e del direttore Raffaello Betti. I presenti hanno reciprocamente convenuto l'esigenza di uniformare l'azione informativa in favore delle popolazioni locali, per quanto riguarda la segnalazione dei danni a colture, infrastrutture, abitazioni e terreni, anche nell'ottica di agevolare i lavori degli uffici competenti, per la particolare situazione creatasi a seguito degli eccezionali eventi atmosferici.
TRUFFA NELLA RICOSTRUZIONE: OGGI IN AULA
Sono iniziati questa mattina, presso il Tribunale di Pescara, gli interrogatori delle sette persone arrestate il 14 marzo scorso nell'ambito di un'indagine su una presunta truffa nella ricostruzione post terremoto a Torre de' Passeri. Il difensore di uno degli indagati, il geometra di 51 anni di Pianella ha consegnato al gip, Guido Campli, una memoria per spiegare che i comportamenti del suo assistito sono stati sempre corretti. Davanti al gip Guido Campli e al pm Gennaro Varone e' comparso anche l'imprenditore albanese di 40 anni che ha respinto le accuse e chiarito la sua posizione sostenendo di aver fatto i lavori cosi' come previsti e preventivati dai tecnici che hanno visionato gli immobili. A respingere le accuse anche l'imprenditore 55enne di Pescosansonesco e l'imprenditore di Torre de' Passeri. I difensori dei quattro arrestati hanno presentato istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare. Secondo l'accusa sarebbero state gonfiate fatture per lavori di ricostruzione nelle case private o per lavori inesistenti. I danni allo Stato ammontano a circa 450mila euro.
RAPINATORE INCAPPUCCIATO ARRESTATO A TORTORETO
Un libico 29enne, pregiudicato, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Tortoreto, su ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal gip di Teramo Marina Tommolini, con l'accusa di rapina continuata aggravata ed evasione. Secondo gli investigatori l'uomo sarebbe il rapinatore incappucciato che nelle settimane scorse ha colpito un'edicola di Tortoreto Lido e una boutique di via Trieste sempre a Tortoreto. Grazie alle testimonianze, i militari sono riusciti ad individuarlo. In casa del cittadino sono stati trovati i cappellini, la tuta e le scarpe utilizzate per commettere i reati mentre nel giardino di una villa e' stato trovato il coltello da cucina, dello stesso genere e marca che aveva nel cassetto della sua cucina, utilizzato per minacciare le vittime. Il giovane era agli arresti domiciliari su ordine della procura di Fermo per reati legati alla droga. Nonostante tutto il libico usciva tranquillamente da casa per commetteri le rapine.
TRAFFICO DI DROGA: 36 ARRESTI
Nell'ambito di un'operazione denominata "Cormorano" la Polizia di Pescara ha eseguito 36 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un gruppo criminale composto da alcune famiglie nomadi della provincia, pregiudicati pescaresi e campani e da stranieri di origine albanese, tutti dediti al traffico di ingenti quantita' di sostanze stupefacenti. L'operazione ha permesso di smantellare un traffico di droga proveniente dall'Albania, dalla Campania e dalla Lombardia e destinato al mercato pescarese. L'indagine ha preso le mosse dall'omicidio di Manuela Di Cesare, transessuale morta nel 2007 a Pescara, quando venne scoperto un importante traffico di sostanze stupefacenti, che interessava piu' gruppi criminali. In tre anni di indagini sono stati arrestati in flagranza di reato 15 corrieri e sequestrati circa 37 chili di eroina e cocaina per un valore di quasi tre milioni di euro, armi ed esplosivo. L'operazione, scattata alle prima luci del giorno, ha interessato otto province:Pescara, Chieti, Teramo, Campobasso, Macerata, Taranto, Napoli e Bergamo.
lunedì 21 marzo 2011
OPERAZIONE "CRASH": DOMANI GLI INTERROGATORI
Si terrano domani mattina, nel Carcere di Vasto, gli interrogatori delle cinque persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Crash" a Vasto. Gli indagati, finiti in manette il giorno di San Giuseppe dovranno difendersi dalle accuse di estorsione, minacce, traffico di stupefacenti, lesioni personali, sfruttamento della prostituzione. Il sostituto procuratore della repubblica di Vasto, Giancarlo Ciani, titolare dell' inchiesta, ritiene che le persone finite in carcere, dal recupero crediti esercitato con violenza, stessero preparandosi al salto di qualita', dando vita ad una vera e propria associazione di stampo criminoso.
PESCARA: PESCHERECCIO INCAGLIATO NEL PORTO
Continuano a creare problemi le cattive condizioni in cui versa il porto di Pescara. Un peschereccio e' rimasto incagliato, questa notte, mentre stava uscendo per l'attivita' di pesca. "Si e' arenato e a seguito dell'intervento di una motovedetta della Capitaneria, arrivata in soccorso, e' stato disinsabbiato e ha ripreso il largo" hanno spiegato dalla Direzione marittima. L'episodio si e' verificato all'imboccatura del porto e dopo le difficolta' incontrare il peschereccio e' uscito regolarmente. Prima di ricostruire con esattezza l'accaduto la Capitaneria attende la denuncia di evento straordinario da parte di chi si trovava a bordo. Il problema dell'insabbiamento del porto e' stato piu' volte sollevato dalla marineria che ha anche attuato una protesta clamorosa bloccando l'asse attrezzato all'altezza di piazza Italia per sollecitare il dragaggio. Un primo intervento di escavo e' stato gia' eseguito. Per il secondo la consegna dei lavori c'e' stata oggi.
ANCORA GRAVE LA DONNA ACCOLTELLATA
Restano gravi le condizioni della 39enne di origine ceca accoltellata ieri ad Alba Adriatica dal suo ex convivente. La donna che da poco viveva in Abruzzo è stata rintracciata dal 45 anni di Novafeltria (PU) ora in carcere a Pesaro e colpita con numerosi fendenti al tronco superiore, che hanno quasi raggiunto cuore, polmone e fegato. L'ex convivente, dopo aver scoperto il nuovo domicilio della donna l'ha raggiunta ad Alba Adriatica e l'ha incrociata sul pianerottolo dove è nata la discussione sfociata nell'aggressione.
CALDAIE: FALSE RIVISIONI, 6 DENUNCE
Sei persone sono state indagate dalla Procura della Repubblica di Teramo per truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta partita l'estate scorsa sui falsi bollini per le caldaie revisionate. Si tratta del legale rappresentante di una ditta locale specializzata nella revisione delle caldaie e di cinque suoi dipendenti. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ha firmato l'avviso di conclusione delle indagini dell'inchiesta che vedrebbe coinvolti decine di utenti ai quali, al costo di 14 euro ognuno, venivano applicate sui rapporti tecnici di controllo i finti bollini arancione al posto di quelli veri fatti stampare dalla societa' Agena, l'agenzia per l'energia e l'ambiente della provincia di Teramo, alla quale competeva la somma.
ANZIANI DERUBATI IN CASA
Due anziani sono stati derubati nella loro casa a Mosciano Sant'Angelo. I ladri sono entrati in casa mentre la coppia dormiva ed hanno sottratto seimila euro dalla cassa forte a muro e preziosi per altri quattromila euro di valore. Poi hanno rinchiuso i coniugi di 72 e 68 anni in cantina, usando modi gentili senza far loro del male. A commettere il furto quattro individui probabilmente dell'Est Europa, con il volto coperto da passamontagna che hanno forzato la finestra per entrare nell'abitazione occupata dai due pensionati.
TRE ARRESTI PER FURTO NEL CHIETINO
I carabinieri di Ortona hanno tratto in arresto tre persone per furto. In particolare a Torino di Sangro, a finire in manette un 40enne di Villa Tucci di Crecchio e 39enne di Ortona, sorpresi dai militari mentre si dileguavano a bordo di un furgone Fiat Ducato dopo aver messo a segno un furto in un ristorante del posto. I due sono stati raggiunti e fermati lungo la ss. 16 Adriatica nel comune di San Vito Chietino. La refurtiva, del valore di euro 4.000, e' stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. A Miglianico invece i carabinieri hanno arrestato un brasiliano di 25 anni, residente a Pescara, sorpreso mentre asportava dall'interno di un cantiere edile del posto, circa 25 metri di cavi elettrici in rame. L'uomo si e' dato alla fuga ma e' stato quasi subito bloccato mentre il complice, poi identificato in un 31enne di Montesilvano e denunciato in stato di liberta', si e' dileguato facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.
FONDI PER RICOSTRUZIONE. DUE DENUNCE
Due imprenditrici sono state denunciate dalla Guardia di Finanza dell'Aquila per aver conseguito illecitamente fondi comunitari destinate alle nuove imprese che si insediano nei comuni del cratere sismico. Nell'ambito delle indagini sono state indagate due donne, una 50enne di Pescata e una 45enne di Pescaro, che avrebbero percepito indebitamente 453mila euro e 146mila euro rispettivamente, per l'avvio di un'attività di commercio all'ingrosso di macchinari industriali e di una sala giochi e scommesse. Ideatore della truffa anche in questo caso il 39enne di Pizzoli già arrestato per lo stesso motivo il 10 marzo scorso. Complessivamente l'indagine ha permesso di smascherare fraudolenti tentativi di percepire fondi pubblici.
OMICIDIO IN THAILANDIA. TERAMANO TORNA IN LIBERTA'
Tornerà in libertà già nelle prossime ore Denis Cavatassi, il teramano accusato di essere il mandante dell'omicidio del socio Luciano Butti, avvenuto quasi una settimana fa in Thailandia. L'uomo pagando una cauzione potrà torbare a casa dove lo attendono la moglie thailandese incinta al sesto mese ed il figlioletto di tre anni che si trovano a Phi Phi Island dove Cavatassi gestisce in societa' sia un albergo (che aveva con Butti) che un ristorante. A darne notizia e' il fratello Adriano che da Tortoreto, paese di origine del ristoratore di 42 anni, mantiene i contatti con il familiare. "La posizione di mio fratello si fa marginale - racconta Adriano Cavatassi - . La moglie sta gia' attivandosi per produrre tutta la documentazione al giudice (tra cui il passaporto e la fideiussione bancaria a garanzia) necessaria per procedere alla liberta' su cauzione che ammonta a 500mila bath, circa 11.900 euro. Su ordine del magistrato Denis non potra' lasciare la Thailandia, ma era comunque sua volonta' non tornare in Italia per due motivi: il primo e' quello di non voler assolutamente abbandonare la sua famiglia e secondo, gli preme restare per collaborare o fare quanto possibile perche' la morte del socio Luciano Butti non resti impunita". Il quadro si sta facendo sempre piu' nitido e chiaro allontanando ora dopo ora il sospetto che possa essere il teramano ad aver ingaggiato il sicario dietro pagamento. Manca, di fatto, il movente. I sospetti sull'uomo sono maturati a seguito di un movimento di denaro dal suo conto corrente a quello dell'uomo accusato dell'omicidio di Butti. Ma il teramano ha sempre dichiarato di non sapere che quell'uomo in realta' fosse un killer. Dopo tante insistenze per un avere un prestito, Cavatassi gli fece un bonifico di 700 euro. Una traccia che e' stata letta come pagamento per l'ingaggio assassino.
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