giovedì 14 luglio 2011

PEDAGGIO ASSE CH-PE: A TRA POCO IL VERDETTO

Ancora qualche ora e sapremo se sull'asse attrazzato Chieti-Pescara sarà introdotto il pedaggio. Nonostante le proteste e le continue richieste da parte delle amministrazioni locali di evitare il pagamento, l'On Roberto Castelli della Lega Nord è tornato a chiedere a gran voce che la tassa sia rintrodotta sull'asse viario abruzzese in quanto il difficile momento economico non consente sconti per nessuno. Insomma se il blocco abruzzese sarà stato efficace oppure no lo si saprà soltanto tra alcune ore, essendo in corso, proprio in queste ore a Roma, la discussione della manovra finanziaria che dovrà decidere anche sull'introduzione del pedaggio sull'asse attrezzato che collega Pescara a Chieti. Il pedaggio, secondo gli amministratori locali, andrebbe a colpire soprattutto quei pendolari che utilizzano l'asse per spostarsi all'interno dell'area metropolitana, avendo l'arteria perso progressivamente la sua funzione di collegamento con il casello autostradale da e per Roma.

RITROVATO ESCURSIONISTA DISPERSO

E' stato ritrovato e soccorso l'escursionista di Rieti di 52 anni che nel primo pomeriggio di ieri aveva fatto perdere le proprie tracce mentre con altri tre amici era impegnato nella salita di una vetta del Gran Sasso. L'uomo e' stato raggiunto dai militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila e dai volontari del soccorso alpino e speleologico d'Abruzzo. Le sue condizioni di salute sono apparse buone.

mercoledì 13 luglio 2011

ESCURSIONISTA DISPERSO SUL GRAN SASSO

I militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila, insieme ai volontari del Soccorso alpino e speleologico d'Abruzzo, sono impegnati nelle operazioni di ricerca di un escursionista di Rieti, disperso sul massiccio del Gran Sasso. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo ed altri tre escursionisti avevano deciso di effettuare l'arrampicata sul Corno Grande attraverso la via Direttissima per poi scendere attraverso la via Normale. Ma arrivato nella località "Schiena d'Asino" (a quota 2.800 metri) l'escursionista ha preferito fermarsi per riposare un po' mentre il resto della comitiva ha deciso di proseguire. Solo quando i tre sono arrivati a valle si sono accorti che il loro compagno non c'era. Di li' la decisione di dare l'allarme.

NOMINATI SUPER-PERITI PER IL CROLLO DI VIA GENERALE ROSSI

Sono stati nominati questa mattina dal giudice del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Garganella, i due super-periti nell'ambito del filone d'inchiesta riguardante il crollo del palazzo di via Generale Rossi, che ha provocato 17 vittime. Si tratta dei docenti universitari ed igegneri, Ezio Giuliani ed Enzo Siviero, entrambi di 46 anni, il primo di Padova, docente presso la Facolta di architettura di Venezia, il secondo di Chiavenna Sotto, nel bresciano, e docente sempre presso la Facolta di architettura di Brescia. I due esperti hanno preso il posto del professore Marco Locatelli, docente universitario del Politecnico di Milano che aveva rinunciato all' incarico. I due super periti hanno ricevuto il compito di redigere una consulenza che tenga conto di numerosi aspetti che vanno dalle normative vigenti all'epoca della costruzione dell'edificio fino a quelli piu' specificatamente tecnici per giungere alla conclusione se ci sono state delle negligenze nella realizzazione dell'edificio ma soprattutto della realizzazione della copertura in cemento armato, realizzata in un secondo momento. I due consulenti del giudice hanno annunciato di avviare l'attivita' peritale il 2 agosto con un primo sopralluogo sul posto della tragedia. Il deposito della perizia e' stato fissato per il 16 novembre mentre l'udienza e' stata aggiornata al 1 dicembre. Gli imputati del crollo della palazzina di via generale Francesco Rossi sono gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori e amministratore del condominio, Davide De Angelis, collaudatore, e Angelo Esposito, titolare dell'impresa che 12 anni fa fece i lavori. Secondo le tesi del Pm, sulla scorta di una perizia redatta da quattro docenti, alla base della tragedia ci sarebbe stata la ristrutturazione del tetto che sarebbe stata appesantito ignorando le conseguenze che ci potevano essere sotto il profilo della tenuta sismica con i carichi maggiori. Tra le altre contestazioni, nell'ambito dei reati di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo, mancate misurazioni di adeguamento statico ed omissioni riguardanti i collaudi. Tutte accuse, ritenute frutto di negligenze.

STALKING: DENUNCIATO PENSIONATO

Un 60enne residente a Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, è stato denunciato oggi, dai carabinieri, per stalking e danneggiamento aggravato nei confronti di un uomo di 41 anni, legale di fiducia della sua controparte in un procedimento civile. Oltre a lettere minatorie, che riceveva da circa 3 anni, l'avvocato aveva subito danni alla sua vettura e al portone d'ingresso del suo studio. Temendo per sè e l'incolumità della sua famiglia ha così sporto denuncia. Le indagini hanno portato ad individuare nel pensionato il presunto responsabile.


RAPINA: UN ARRESTO A GIULIANOVA

Un uomo di 38 anni, originario di Giulianova e residente a Mosciano Sant'Angelo, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri di Giulianova dopo aver rapinato un negozio ortofrutticolo. Il 38enne, entrato nel negozio, ha iniziato a minacciare il dipendente con una pistola scacciacane, priva del tappo rosso, e si è fatto consegnare l'incasso della giornata di circa 800 euro. Poi è fuggito per le vie cittadine di Giulianova. Immediatamente è scattato l'allarme e diverse pattuglie dell'arma sono entrate in azione ed hanno iniziato la caccia all’uomo, con la collaborazione di alcuni cittadini che avevano visto il malvivente scappare. Sono riusciti a intercettarlo e a bloccarlo mentre cercava di nascondersi e di disfarsi dell'arma, nelle campagne della collina di Giulianova Paese. La pistola è stata subito sequestrata e il denaro rubato è stato riconsegnato al negoziante. I Carabinieri stanno inoltre verificando l’eventuale responsabilità dell’uomo in altri episodi simili, di cui uno verificatosi sempre presso lo stesso punto vendita qualche mese fa. Il rapinatore si trova ora nel carcere di Teramo.

SVENTATA RAPINA CON SEQUESTRO A PESCARA

Grande paura questa mattina per il titolare di un deposito gioielli a Pescara, il quale è stato sequestrato e poi costretto ad aprire la porta della sua attività commerciale. Ma il sangue freddo della moglie ha sventato il tentativo di rapina. Due banditi con il volto coperto, intorno alle 7.30, hanno atteso in strada l'arrivo dell'uomo, titolare della Mancini Gold, un deposito gioielli situato tra via Nicola Fabrizi e via Trieste. Quando l'uomo è giunto davanti al portone, i malviventi lo hanno aggredito e sotto la minaccia delle pistole lo hanno costretto a salire le scale fino al secondo piano del palazzo, dove si trova l'attività. Quando ha suonato alla prima porta, la moglie ha aperto, ma dall'impianto di videosorveglianza posizionato nell'antingresso, separato dal locale da una porta antisfondamento, si è accorta della presenza dei banditi. Nonostante le minacce dei rapinatori, la donna si è rifiutata di aprire la seconda porta ed ha fatto scattare l'allarme. I banditi hanno cercato di sfondarla prendendola a calci ma non ci sono riusciti. Hanno così colpito il titolare con violenza alla testa con il calcio della pistola e si sono dati alla fuga a bordo di una Ford Focus condotta da un terzo complice. Sul posto sono giunte, qualche minuto dopo, pattuglie della squadra Volante e della Mobile che hanno fatto scattare le ricerche. La Ford Focus è stata ritrovata poco dopo in via Cesare Battisti. E' probabile che i rapinatori, forse appartenenti alla malavita campana o pugliese, abbiano proseguito la fuga a bordo di una seconda auto lasciata in zona. Nelle indagini, gli investigatori, non potranno purtroppo avvalersi delle immagini dell'impianto di videosorveglianza che viene utilizzato solo per la visualizzazione e non per la registrazione.

INCIDENTE STRADALE. MUORE MOTOCICLISTA

Un motociclista di 46 anni di Chieti, è morto in seguito ad un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Mare Adriatico a Spoltore. L'uomo, un carabiniere della compagnia di Spoltore, aveva appena finito di lavorare e stava tornando a casa a bordo della sua Suzuki 650. Poi lo scontro con un fuoristrada che procedeva nel senso di marcia opposto, condotto da un uomo che è rimasto illeso. Il centauro è invece morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti, oltre agli uomini del 118, i vigili urbani di Spoltore.

SEQUESTRATI 4500 GIOCATTOLI CONTRAFFATTI. UN CINESE DENUNCIATO

La Guardia di Finanza di Pescara ha sequestrato questa mattina circa 4500 giocattoli contraffatti e un cittadino cinese è stato denunciato per illecita introduzione e commercializzazione sul territorio di merce con marchi contraffatti. L'uomo è stato sorpreso a Montesilvano con un furgone carico di merce falsificata destinata a rifornire il mercato locale: orologi. borsette, fermacapelli, con il marchio "Hello Kitty" e "Ben Ten". Le fiamme gialle hanno anche perquisito il garage davanti al quale l'uomo aveva parcheggiato, trovando altra merce, tra cui diversi music computer, marcati "Hello Kitty", "Barbie", "Spiderman", "Betty Boop". Tutti chiaramente contraffatti.

martedì 12 luglio 2011

RICICLAGGIO: ARRESTATO PREGIUDICATO DI PESCARA

Un 47enne, pregiudicato di Pescara, è stato arrestato, nella tarda mattinata di oggi, dai carabinieri di Pescara, con l'accusa di riciclaggio. L'uomo, che dovrà scontare una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, era già stato coinvolto in un'indagine dei carabinieri di Pescara, del 2008, denominata "Ghost Societies", contro un'associazione per delinquere finalizzata alle truffe, alla ricettazione e riciclaggio, che portò all'arresto di 15 persone. Il 47enne si trova ora nel carcere di Pescara.

TERREMOTO: FRASI OFFENSIVE SU FACEBOOK

"E' stata una vera goduria vedere quelle teste di c...o di abruzzesi morire spiaccicati". E' solo uno degli osceni messaggi comparsi in un gruppo di Facebook che definisce "un bel divertimento" il terremoto del 6 aprile 2009. Una offesa che ha gia' suscitato diverse reazioni, tra cui quella dello scrittore aquilano Alessandro Aquilio, autore di "Ventitre' secondi". "Da aquilano e da autore di un libro sul terremoto - afferma lo scrittore - non posso non segnalare all'attenzione del pubblico questa triste pagina". "Con il mio libro - prosegue - sto cercando di tener desta l'attenzione sul terremoto aquilano in Italia e ovunque io sia andato (35 citta' solo in Italia) ho trovato vicinanza e empatia sincere. Poi su Facebook ho visto questo gruppo creato da persone che evidentemente mancano di coscienza, e non possiamo consentire che rimanga aperto. Ne va della dignita' della citta', del rispetto dei nostri cari, della memoria delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009". "A gruppi come questo - ha concluso Aquilio - fanno da contraltare i molti altri nati a sostegno degli aquilani e del dramma che li ha colpiti. Da italiano, ancor prima che da aquilano, continuero' a lottare con le mie forze, il mio libro e una citta' intera, anche a dispetto di tanti che a distanza di due anni si divertono a sfregiare i miei concittadini e la nostra martoriata L'Aquila".

PESCARA: CAVALLI IN STRADA. IL COMUNE LANCIA L'ALLARME

Armando Foschi, presidente della commissione consiliare Sicurezza del Territorio e Lavori pubblici, lancia l'allarme sulla presenza dei cavalli nelle strade di Pescara nelle prime ore del mattino, ad opera di alcuni rom. Foschi parla di "strade trasformate in piste da corsa per allenare i cavalli al galoppo" e segnala "animali portati a passeggio sulla spiaggia della riviera sud". Il presidente ha ricevuto "decine di segnalazioni" dai cittadini della zona di Porta Nuova e ha girato l'allarme alle forze dell'ordine con una lettera inviata al comandante della polizia stradale di Pescara, al comandante provinciale dei carabinieri e al comandante della polizia municipale. Secondo Foschi "il fenomeno va subito stroncato con un intervento deciso e autorevole delle autorita' preposte".

ABUSI EDILIZI: CONDANNATO DE CECCO

Il noto imprenditore abruzzese Filippo Antonio De Cecco, proprietario dell'l'omonima azienda produttrice di pasta, è stato condannato a 11 mesi di reclusione (pena sospesa), 39mila euro di ammenda e abbattimento e distruzione delle opere abusive. La vicenda, che ha preso il via alla fine del 2007, riguarda la struttura "Les Paillotes" situata sulla riviera sud di Pescara, oggetto di un'inchiesta su presunti abusi edilizi e irregolarita' nelle concessioni demaniali. Nel mirino della Procura gli ampliamenti dello stabilimento realizzati con permessi relativi a semplici manutenzioni e per l'eliminazione delle barriere architettoniche, quindi in assenza di titolo edilizio e in violazione del Piano regolatore. Condannato a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 24mila euro di ammenda, è stato invece il direttore dei lavori, Nicola Di Mascio. Mentre l'ex comandante della polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo e il capitano Fabio Ballone, accusati di omessa denuncia perche' non avrebbero segnalato l'utilizzo del locale per attivita' di intrattenimento musicale per un pubblico superiore a 200 unita', sono stati assolti. Per questo reato anche De Cecco e' stato assolto. Nel 2007 altri stabilimenti balneari erano finiti nel mirino della Procura.

"CAFFETTINO": NO VIDEO DEL SUICIDIO

Non saranno le immagini riprese dalle telecamere della filiale a chiarire la dinamica della sparatoria con i carabinieri in cui è rimasto ucciso "Caffettino", il bandito che venerdì ha tentato di rapinare la Banca Toscana di Francavilla al Mare. Il punto in cui si trovava il rapinatore, quello dietro le casse, non era infatti ben visibile, essendo proprio sotto le telecamere. Nelle immagini non si vedrebbe dunque il momento in cui il rapinatore si sarebbe ucciso, come ipotizzato dagli investigatori. Gli stessi che hanno escluso la presenza di un complice, avendo Caffettino chiesto ai dipendenti della filiale, durante la rapina, delle chiavi di una delle loro macchine.