martedì 12 luglio 2011

PESCARA: CAVALLI IN STRADA. IL COMUNE LANCIA L'ALLARME

Armando Foschi, presidente della commissione consiliare Sicurezza del Territorio e Lavori pubblici, lancia l'allarme sulla presenza dei cavalli nelle strade di Pescara nelle prime ore del mattino, ad opera di alcuni rom. Foschi parla di "strade trasformate in piste da corsa per allenare i cavalli al galoppo" e segnala "animali portati a passeggio sulla spiaggia della riviera sud". Il presidente ha ricevuto "decine di segnalazioni" dai cittadini della zona di Porta Nuova e ha girato l'allarme alle forze dell'ordine con una lettera inviata al comandante della polizia stradale di Pescara, al comandante provinciale dei carabinieri e al comandante della polizia municipale. Secondo Foschi "il fenomeno va subito stroncato con un intervento deciso e autorevole delle autorita' preposte".

ABUSI EDILIZI: CONDANNATO DE CECCO

Il noto imprenditore abruzzese Filippo Antonio De Cecco, proprietario dell'l'omonima azienda produttrice di pasta, è stato condannato a 11 mesi di reclusione (pena sospesa), 39mila euro di ammenda e abbattimento e distruzione delle opere abusive. La vicenda, che ha preso il via alla fine del 2007, riguarda la struttura "Les Paillotes" situata sulla riviera sud di Pescara, oggetto di un'inchiesta su presunti abusi edilizi e irregolarita' nelle concessioni demaniali. Nel mirino della Procura gli ampliamenti dello stabilimento realizzati con permessi relativi a semplici manutenzioni e per l'eliminazione delle barriere architettoniche, quindi in assenza di titolo edilizio e in violazione del Piano regolatore. Condannato a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 24mila euro di ammenda, è stato invece il direttore dei lavori, Nicola Di Mascio. Mentre l'ex comandante della polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo e il capitano Fabio Ballone, accusati di omessa denuncia perche' non avrebbero segnalato l'utilizzo del locale per attivita' di intrattenimento musicale per un pubblico superiore a 200 unita', sono stati assolti. Per questo reato anche De Cecco e' stato assolto. Nel 2007 altri stabilimenti balneari erano finiti nel mirino della Procura.

"CAFFETTINO": NO VIDEO DEL SUICIDIO

Non saranno le immagini riprese dalle telecamere della filiale a chiarire la dinamica della sparatoria con i carabinieri in cui è rimasto ucciso "Caffettino", il bandito che venerdì ha tentato di rapinare la Banca Toscana di Francavilla al Mare. Il punto in cui si trovava il rapinatore, quello dietro le casse, non era infatti ben visibile, essendo proprio sotto le telecamere. Nelle immagini non si vedrebbe dunque il momento in cui il rapinatore si sarebbe ucciso, come ipotizzato dagli investigatori. Gli stessi che hanno escluso la presenza di un complice, avendo Caffettino chiesto ai dipendenti della filiale, durante la rapina, delle chiavi di una delle loro macchine.

TURISTA MUORE STRONCATO DA UN MALORE IN ACQUA

Un turista di 70 anni di Sesto San Giovanni è morto oggi mentre faceva il bagno in mare, stroncato da un malore. L'uomo era entrato in acqua verso ora di pranzo, in uno stabilimento del centro di Tortoreto e dopo poco si è sentito male. Inutile l' intervento dei bagnini, allertati subito dalla moglie, e i tentativi di rianimazione del servizio di salvamento che ha riportato immediatamente l'uomo a riva e di un medico presente in spiaggia. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione e la Guardia costiera.

PROCESSO HOUSEWORK: CONTROESAME SUI REDDITI DELL'EX SINDACO

L'ultima udienza ieri, prima dello stop estivo, per il processo Housework sulle presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune di Pescara, che vede fra i principali imputati l'ex sindaco Luciano D'Alfonso. Il controesame di Camillo De Stefanis, il consulente della procura che ha analizzato i conti correnti e i beni patrimoniali dell'ex sindaco di Pescara, è stato al centro dell'udienza. Lunedì scorso il consulente aveva evidenziato che, per alcuni mesi, tra il 2003 e il 2007, dai conti correnti di D'Alfonso non vi erano state uscite di danaro. Ieri i legali della difesa hanno fatto presente che nelle sue analisi De Stefanis si è limitato a controllare la contabilità, senza effettuare le opportune verifiche e riscontri, dando così "un'analisi parziale" dei fatti. L'avvocato Giuliano Milia, difensore di D'Alfonso, in particolare, attraverso le sue domande e osservazioni, ha voluto far notare che non sono stati presi in considerazione tutti i redditi dell'ex sindaco, ossia tutte le possibili fonti d'entrata, a cominciare dal fatto che l'ex primo cittadino ha una zia materna con una pensione di reversibilità e relativo accompagnamento, la cui delega di riscossione fa capo a lui stesso; che ha anche un fratello con pensione di invalidità e ancora che la famiglia della moglie è «possidente». Nel controesame è emerso anche che De Stefanis non avrebbe verificato se l'ex primo cittadino avesse dei buoni postali. Ma il consulente ha fatto presente di aver accertato gli elementi indicati dal pm e dalla polizia giudiziaria. E su questi c'era stata la relazione su conto corrente, bancomat e carta di credito dove le operazioni in uscita erano pochissime o addirittura nulle. In mattinata è stato ascoltato anche un ex vigile urbano, che all'epoca si occupava della gestione del parco mezzi del comune. Durante la sua testimonianza, sono state riscontrate contraddizioni. L'udienza è stata aggiornata al 19 settembre. Le successive si terranno il 26 settembre, il 3, 10 e 17 ottobre, il 7, 14, 21 e 28 novembre, il 5, il 12 e il 19 dicembre.

CASALINCONTRADA: 35ENNE SPARITO NEL NULLA

Sono riprese questa mattina le ricerche del 35enne di Casalincontrada che dopo avere avuto un leggero incidente in moto, nella serata di domenica, sembra essere scomparso nel nulla. Il giovane, che era scivolato con la sua moto finendo contro un'autovettura senza riportare gravi ferite ma solo alcune escoriazioni, si era allontanato scalzo dal luogo del sinistro. Da domenica e per l'intera giornata di ieri la squadra di Chieti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico aveva setacciato l'intera zona con l'aiuto di unità cinofile e il supporto dall'alto di un elicottero della Polizia. Successivamente erano intervenuti anche Carabinieri, agenti del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, della Forestale, i volontari dell'Associazione Nazionale Alpini e il corpo provinciale G.E.V. di Chieti. Attesi in zona, per questa mattina, anche i cani molecolari del CAI provenienti dalle Marche.

GRAN SASSO: SALVATI DUE ESCURSIONISTI

Sono stati recuperati sani e salvi dai vigili del fuoco di Teramo, all'alba di questa mattina, i due alpinisti di Pesaro rimasti tutta la notte a più di 2000 metri di quota, sulla parete rocciosa del Gran Sasso ai Prati di Tivo, nel comune di Pietracamela. I due, trovandosi in difficoltà, avevano lanciato l'allarme intorno alle 23 di ieri sera e sono stati intercettati subito dai vigili del fuoco. Alle operazioni di soccorso ha partecipato il Cai che ha riportato alla base i due escursionisti marchigiani.

CASO REA: ROGATORIA PER LEGGERE MESSAGGI DI PAROLISI

La ricerca dell'assassino e del movente dell'omicidio di Melania Rea passa anche da Facebook, tanto che è stata chiesta una rogatoria internazionale per permettere agli investigatori di leggere i messaggi, anche quelli eventualmente cancellati, postati da Salvatore Parolisi, indagato per omicidio volontario della moglie. "Dal profilo Facebook di Parolisi possono emergere spunti investigativi, ma non delle prove". Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, Alessandro Patrizio, sottolineando che "il momento focale dell'inchiesta ci sarà solo quando queste informazioni saranno incrociate con i dati della relazione di Tagliabracci sull'esame cadaverico e delle indagini scientifiche dei Ris sui reperti raccolti. Non prima". Nel frattempo le indagini proseguono anche con metodi più tradizionali. Ancora tanti i nodi da sciogliere: la presenza della donna nel bosco delle Casermette e gli sospostamenti della coppia. Intanto, da lunedì 11 luglio, Parolisi è tornato a lavoro nella caserma "Clementi", dove ha svolto finora il ruolo di addestratore di reclute. Non si sa ancora però se il caporalmaggiore riprenderà lo stesso incarico, o se sarà destinato ad altri servizi. Per il momento comunque, secondo uno dei suoi due legali, l'avv. Valter Biscotti, dovrebbe restare ad Ascoli. Il caporalmaggiore, prima della tragedia, aveva chiesto il trasferimento a Sabaudia.

lunedì 11 luglio 2011

DALLA REGIONE ABRUZZO 11,5 MILIONI DI EURO PER DRAGAGGIO

11,5 milioni di euro verranno assegnati alla portualita' abruzzese per le attivita' di dragaggio. E' quanto deciso dalla giunta regionale, a seguito della proposta dell'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra. Al porto di Pescara sono stati assegnati due milioni di euro ed il resto della somma proporzionalmente divisa tra i porti di Ortona, Vasto e Giulianova.

PEDAGGIO ASSE ATTREZZATO CHIETI-PESCARA. L'ANAS NON PUO'

L'Asse attrezzato Chieti-Pescara e' di proprieta' del Consorzio per l'area di sviluppo industriale Chieti-Pescara che lo ha affidato in gestione provvisoria all'Anas: l'Anas pertanto non ha alcun titolo ne' per imporre ne' per riscuotere il pedaggio". E' la posizione che il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio ha ribadito questa mattina nel corso dell'incontro organizzato a Pescara da 15 sigle del mondo sindacale, imprenditoriale e dei consumatori. "Plaudo all'iniziava odierna e condivido l'idea del declassamento dell'Asse attrezzato maturata oggi – ha aggiunto il Presidente Di Giuseppantonio - ma ribadisco, come ho gia' detto un mese fa, che se l'Anas pretende di incassare il pedaggio allora dovra' impegnarsi a pagare gli espropri che furono necessari per costruire l'Asse Attrezzato. Quella situazione, infatti, ha generato gran parte del debito che oggi strangola il Consorzio industriale”.

RINVIATA UDIENZA SU EX DISCARICA SERRE

E' stato rinviato al 25 luglio prossimo il processo sull'ex discarica di contrada Serre di Lanciano che vede imputate 6 persone tra amministratori, dirigenti del comune di Lanciano e responsabili della societa' che aveva in gestione l'ex discarica consortile. Gli imputati sono tutti accusati in concorso di non aver provveduto a mettere in sicurezza il sito dopo l'omessa bonifica dell'Ecologica Sangro e i fatti contestati sono relativi a un periodo che va dal 1994 al 2008. La sentenza del 25 luglio andrà a chiudere il primo grado del processo, iniziato il 1° dicembre 2009. Gli avvocati difensori dei 6 imputati hanno chiesto l'assoluzione piena per i propri assistiti.

35ENNE SCOMPARE DOPO INCIDENTE IN MOTO

Un 35enne di Chieti è scomparso ieri sera dopo aver avuto un leggero incidente in moto nel comune di casalincontrada . Subito sono partite le ricerche. Pare che il giovane sia scivolato con la moto, prestatagli da un suo amico, e sia andato a sbattere contro un'autovettura. Poi, non avendo riportato gravi ferite, si sarebbe allontanato scalzo dalla zona dell'incidente. Secondo alcune indiscrezioni inoltre l'uomo avrebbe chiesto aiuto bussando alla porta di una casa. Ma l'abitante della casa, una signora novantenne, intimorita, non gli avrebbe aperto. Sono ora in corso le ricerche ed essendo la zona impervia ed interessata da ripidi calanchi, ad operare è il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Chieti, con il supporto delle sue unità cinofile e di quelle di altre stazioni del CNSAS. Questa mattina è arrivato anche un elicottero dell’ 11° Reparto Volo di Pescara della Polizia di Stato, che sta effettuando dei voli di perlustrazione insieme ai tecnici del CNSAS.

FINANZIERI TEATINI SEQUESTRANO MERCE CONTRAFFATTA

Le fiamme gialle di Ortona hanno sequestrato circa 130 articoli di pelletteria ed occhiali palesemente contraffatti. Nel corso delle operazioni sono state denunciate 3 persone di etnia senegalese ed 1 clandestino espulso dal territorio dello Stato. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ortona, hanno svolto tale attività di prevenzione lungo la direttrice della S.S. 16 nei pressi di Ortona, al fine di fronteggiare anche il dilagare del fenomeno della contraffazione. Il Comando Provinciale di Chieti fino ad oggi ha sequestrato oltre 1.250 articoli di vario genere recanti marchi contraffatti e denunciate all’Autorità Giudiziaria 31 persone, di cui 19 a piede libero.

A SANDRO VERONESI IL SUPERFLAIANO PER LA NARRATIVA

Sandro Veronesi con “XY” edito da Fandango ha vinto il Superflaiano 2011. Veronesi con 107 punti si è affermato sugli altri due premiati del Flaiano, Margaret Mazzantini (45 punti) con “Nessuno si salva da solo” (Mondadori) e Aurelio Picca (31) con “Se la fortuna è nostra” (Rizzoli). Il voto è stato espresso da 200 lettori italiani e stranieri e dai componenti della giuria letteraria presieduta da Jacqueline Risset.Premi per l’italianistica hanno ricevuto Laura Lahdensuu (Finlandia), Jiri Spicka (Repubblica Ceca), Marisa Trubiano (USA).

"CAFFETTINO" SI E' SUICIDATO

Si sarebbe suicidato il rapinatore della Banca Toscana di Francavilla, detto "Caffettino". L'ipotesi, emersa già in un primo momento, è stata confermata dal rapporto compilato dall'anatomopatologo Cristian D'Ovidio, dopo l'autopsia compiuta sul corpo del rapinatore. Il medico legale adesso dovrà depositare una perizia ma, stando alle prime indiscrezioni, a uccidere l'uomo non sarebbe stato un proiettile esploso dalla pistola del maresciallo Solimini, comandante della stazione dei Carabinieri di Francavilla al Mare. Il sottufficiale dell'Arma avrebbe risposto al fuoco di Mancinelli ma non lo avrebbe ucciso. Questo è quanto è venuto fuori dall'analisi dei fori di entrata e di uscita dei proiettili ritrovati sulla scena del crimine e dal video delle telecamere di sorveglianza. Intanto è caccia ai preunti complici. I carabinieri stanno seguendo diverse piste e sono convinti di chiudere il cerchio già nelle prossime ore, indagando negli ambiti della mala locale. Dopo avere ascoltato diversi testimoni e dopo avere visionato le immagini girate dalle telecamere a circuito chiuso dell'istituto di credito non si ha ancora la certezza di quante persone siano entrate in azione. Di sicuro però Caffettino, conosciuto dalle forze dell'ordine per i suoi precedenti penali per furti, rapine e associazione per delinquere. Fuori dalla banca c'era ad attenderlo almeno un'altra persona che ora viene ricercata attivamente.