giovedì 17 luglio 2008

CONCLUSO L'INTERROGATORIO DEL PRESIDENTE DEL TURCO

E' durato circa un'ora l'interrogatorio di garanzia del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, questa mattina nel  carcere di Sulmona con il gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Fine. Uscendo dal penitenziario i giudici non hanno voluto rilasciare interviste, mentre qualche scarna dichiarazione e' arrivata dal difensore del governatore, l'avvocato Giuliano Milia. ''Il presidente Del Turco - ha spiegato Milia - ha reso delle dichiarazioni per le quali ho chiesto la revoca del provvedimento cautelare''. Sull' eventualità che Del Turco rassegni invece le dimissioni da presidente della Regione, l'avvocato ha spiegato che e' ''un problema tecnico che valuteremo''. Sempre stamane si è svolto l'interrogatorio di Camillo Cesarone, capogruppo del Pd in consiglio regionale, il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. A proposito della tangenti Cesarone ha detto al suo legale che "tutti questi soldi sarebbero facilmente rintracciabili se fossero usciti, perchè non e' possibile che escano milioni di euro in questo modo e non si sappia dove sono andati a finire". Tutti, e anche Cesarone, sapevano di essere intercettati nei colloqui con Angelini, ha fatto notare il legale. "Questa - ha proseguito - e' una 'tipicità dell'imprenditore, da venti anni. Strano che Angelini non abbia registrato il momento in cui dava i soldi. Di questi passaggi non c'è traccia e 'sarà un elemento di valutazione".
ac

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