Una violenza sessuale che sarebbe stata consumata sul posto di lavoro, nell'Asl di Pescara. Il presunto colpevole, un uomo di 43 anni, dirigente dell'Azienda sanitaria e' stato arrestato ieri dalla squadra mobile. Le accuse per lui sono violenza sessuale continuata e aggravata. La vittima, che lavorerebbe nella stessa azienda sanitaria, sarebbe stata molestata più volte e le violenze si sarebbero consumate ad agosto. L'uomo e' agli arresti domiciliari. «L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere», ha spiegato il difensore Medoro Pilotti Aielli. Probabilmente nei prossimi giorni l'avvocato chiederà la revoca degli arresti domiciliari. Per quanto riguarda la presunta violenza si sarebbe trattato di un palpeggiamento, avvenuto per due volte ai danni dell'impiegata che lavora con l'uomo. Secondo il difensore «non ci sono riscontri né testimoni. C'è, solamente, la parola dell'una contro l'altro».
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