giovedì 4 settembre 2008

AUMENTI INGIUSTIFICATI

Dall'inizio dell'anno le quotazioni del grano sono calate del 40%, «ma i prezzi di pane e pasta non accennano a diminuire, con una divaricazione molto più evidente di quella della benzina nei confronti del petrolio». Lo afferma la Coldiretti, sottolineando che l'andamento discendente del grano tenero e di quello duro «non trova riscontro nei prezzi di vendita di pane e pasta».Nel dettaglio, sottolinea la Coldiretti, il grano duro è oggi quotato attorno ai 30 euro al quintale con un calo del 40% rispetto all'inizio dell'anno, mentre il grano tenero oscilla attorno ai 20 euro al quintale con una riduzione del 35%.Caduto l'alibi che per mesi ha giustificato i rincari - sottolinea l'organizzazione agricola - i prezzi non accennano a diminuire e hanno raggiunto valori medi di 2,85 euro al chilo per il pane e di 1,5 euro al chilo per la pasta.
ndm


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