La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che commette reato il contribuente che falsifica il modello F24. In particolare, gli Ermellini, hanno precisato che "il modulo F24 da utilizzare per il pagamento di contravvenzioni per irregolarità fiscali è composto da due parti sostanzialmente identiche che riportano gli estremi della contravvenzione e l'importo pagato. Tale documento non costituisce né atto pubblico né certificazione amministrativa, ma attestato sul contenuto di atti, in quanto attestazione derivata dell'atto di versamento della contravvenzione, di cui riporta gli estremi essenziali. Ne consegue che la materiale falsificazione del modello F 24 integra l'ipotesi delittuosa preveduta dagli articoli 478 e 482 c.p. quando l'autore del falso, come nel caso di specie, sia un privato".
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