Al via i ricorsi contro gli avvisi "pazzi" relativi al bollo auto. Contribuenti.it annuncia di aver predisposto il l'impugnazione di oltre 2,5 milioni di avvisi di accertamento e di irrogazione sanzione errati emessi dalle Regioni, tra cui l'Abruzzo, per il recupero del bollo auto per gli anni che vanno dal 1999 al 2005. Secondo "Lo Sportello del Contribuente" molti avvisi presentano profili di illegittimità in quanto notificati oltre il termine triennale di prescrizione previsto dalla legge 53/83. Ma il fenomeno degli avvisi pazzi, ha colpito anche automobilisti in regola con il bollo auto, deceduti, invalidi non possessori di auto e finanche a chi aveva rottamato l'auto 22 anni prima. Contribuenti.it chiede che la magistratura accerti se il fenomeno degli avvisi pazzi non sia frutto di una manovra che tende artificialmente e virtualmente ad aumentare le entrate degli enti locali per coprire deficit di bilancio dovuti a mala gestione o ad operazioni finanziarie strutturate.
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