L'Aquila e' la provincia in Abruzzo in cui l'acqua costa di piu' (230 euro annui), Teramo quella in cui costa meno (184 euro). E nella regione e' solo L'Aquila la provincia in cui si e' deciso di aumentare le tariffe (+4% nel 2007 rispetto al 2006), incremento appena al di sotto della media nazionale che ha visto salire le tariffe idriche del 4,6% fra i due anni di riferimento. I dati sono elaborati dall'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha preso in esame, per tutti i capoluoghi di provincia italiani, il servizio idrico integrato. In media una famiglia tipo abruzzese spende annualmente per l'acqua 207 euro, contro i 229 euro spesi a livello nazionale. E sebbene ci sia stato un aumento delle tariffe fra 2006 e 2007, esso e' stato piu' contenuto rispetto alla media italiana: +2% contro +4,6%. Complessivamente in Italia il 35% dell'acqua immessa nelle tubature va persa e l'Abruzzo risulta essere tra le regioni con il tasso maggiore di perdite: circa il 43% va infatti disperso lungo la rete idrica.
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