Secondo il rapporto 2008 sull'economia abruzzese l'anno trascorso si e' chiuso per l'Abruzzo con una flessione del prodotto interno lordo dello 0,4% in termini reali rispetto al 2007. Dopo un triennio di debole crescita in cui sembrava essersi interrotta la serie negativa dei primi anni 2000 la dinamica dell'economia abruzzese torna dunque a presentare il segno meno davanti. Osservando le componenti della domanda aggregata, nel 2008 la flessione del pil regionale e' stata determinata soprattutto dagli investimenti fissi lordi (scesi di quasi il 2%) e in misura minore dal contenimento della domanda interna. Fra gli aspetti caratterizzanti del documento si evidenzia che i principali indicatori misurati su base annuale continuano a fornire un quadro sostanzialmente positivo del mercato del lavoro abruzzese. Nonostante la flessione dei livelli produttivi del 2008 per il 13esimo anno consecutivo di occupazione totale, misurata in termini di persone occupate, ha continuato a crescere mentre la discesa del tasso di disoccupazione ha mostrato una battuta d'arresto. Gli occupati sono aumentati complessivamente di 16 mila unita' (+3,2% rispetto al 2007) grazie alla forte espansione della componente femminile. Infatti il tasso di occupazione maschile si e' attestato al 71,2% quello femminile al 46,7%. Infine, le persone in cerca di occupazione sono aumentate del 9% rispetto all'anno precedente, producendo un incremento di 4 decimi di punto del tasso di disoccupazione che si e' attestato al 6,6%. Gli incrementi occupazionali si sono concentrati nell'agricoltura (3 mila unita' in piu' rispetto al 2007) e nei servizi (+18 mila) mentre l'industria ha fatto registrare una perdita di oltre 4 mila unita'.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento