Gli sms indesiderati? Possono essere condannabili come vera e propria violenza privata. Il giro di vite viene applicato dalla Cassazione che sottolinea come un messaggino inviato a un coniuge tradito per indurlo magari a tirarsi indietro dal tentativo di riconciliazione con la moglie sia qualcosa di piu' di una semplice molestia, una vera e propria ''violenza morale'' condannabile in base al reato punito dall'art. 61 c.p. In questo modo la quinta sezione penale ha confermato la condanna per violenza privata nei confronti di un napoletano di 55 anni, per avere inviato sms al marito della sua amante affinche' recedesse dall'intento di riconciliarsi con la moglie. L'uomo, inoltre, e' stato pure condannato per reato di minaccia avendo tentato di indurre l'amante a riprendere la loro relazione, minacciandola di diffondere materiale audiovisivo con i rapporti sessuali avuti con la stessa.
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