giovedì 7 agosto 2008

AUGURARE UNA MALATTIA PUO' ESSERE UN REATO

Puo' essere condannato per ingiuria chi lede l'onorabilita' altrui augurandogli una grave malattia. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato con rinvio l'assoluzione per un 77enne. L'imputato aveva rivolto a due conoscenti, padre e figlia, qualche tempo prima colpiti da un grave lutto (la loro moglie e madre era morta di cancro) l'augurio di morire di tumore. Per il giudice d'appello la frase non incideva "sull'onorabilita' della persona offesa". Di diverso avviso la Suprema Corte che ha accolto i ricorsi presentati dalle parti civili: in materia di ingiuria verbale, "occorre distinguere tra le espressioni di per se' obiettivamente lesive dell'onore e del decoro", e quelle che "non avendo di per se' tale carica ingiuriosa, possano acquistarla in relazione a particolari circostanze".
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