giovedì 3 giugno 2010

MARINA DI PESCARA NON CHIUDE IN ROSSO

Per Ezio Ardizzi, presidente della Confcommercio ed ex presidente della Camera di Commercio del capoluogo adriatico, il bilancio 2009 del 'Marina di Pescara' non si chiude in perdita. Nello specifico Ardizzi risponde alle accuse di 'incapacita' di gestione' e a proposito della perdita di un milione e 800 mila euro che 'avrebbero determinato- ha spiegato- la chiusura in rosso dei conti del Marina, si evidenzia che le stesse si riconducono a tre filoni: imposta Tarsu, Ici, canoni demaniali, spese di ammortamento per lavori di escavazione effettuati negli ultimi anni. E' di tutta evidenza - ha proseguito- che le spese relative ad imposte e canoni non possono essere addebitate ad una buona o cattiva gestione'. Inoltre Ardizzi ha fatto notare che 'sono pendenti piu' ricorsi in merito alla corretta modalita' di calcolo di tali voci. E' quanto mai pretestuoso considerarle 'perdite' di esercizio. Per quanto riguarda gli ammortamenti, la asserita perdita e' il risultato di una differente modalita' di applicazione dell'ammortamento applicata dalla nuova gestione rispetto a quella ugualmente leggitima ed ammissibile utilizzata dalla precedente: tanto e' vero che la stessa societa' di revisione, nel momento in cui - ha detto- sottolinea la soggettivita' dell'interpretazione esposta, ammette che ce ne possono essere di difformi, ed in nessun punto della sua lunga e dettagliata relazione parla di illegittimita', irregolarita' o altro'. Ardizzi infine ha sottolineato che la Camera di commercio durante la sa presidenza 'non solo ha definito le varie pendenze trovate, ma ha realizzato ogni possibile economia di spesa e conseguito notevoli utili, evidenti dai dati del bilancio 2009 in corso di approvazione'.

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