venerdì 30 settembre 2011

IL CIPE SBLOCCA I FONDI FAS

I 607 milioni di fondi Fas sono ufficialmente sbloccati. Lo comunica il governatore Gianni Chiodi che questa mattina ha partecipato alla riunione del Comitato interministeriale che ha discusso, tra gli altri, il punto relativo allo strumento di programmazione regionale. "Con il si' del Cipe i fondi Fas entrano di fatto nella disponibilita' dell'Abruzzo - ha dichiarato il presidente della Regione al termine della seduta del Cipe -. Il via libera di oggi chiude un iter politico e amministrativo che il governo aveva anticipato nella riunione del Patto Abruzzo della settimana scorsa a Palazzo Chigi, rispettando in questo modo gli impegni che aveva assunto al cospetto di tutte le forze politiche, sindacali, imprenditoriali e sociali della regione". Il presidente Chiodi ha poi voluto sottolineare che "ora per l'Abruzzo si apre una fase nuova, dopo una prima caratterizzata dal rigore e dal risanamento dei conti. E' il momento ora di dare capacita' di sviluppo all'intera regione".

TESTIMONI IN AULA PER SANITOPOLI

Pausa estiva conclusa anche per il processo sanitopoli che vede imputate 27 persone tra cui l'ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco. Questa mattina è stata la volta degli 8 testimoni chiamati dall'accusa rappresentata dal procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli. Tra di loro ci sarebbe dovuta essere anche Anna Maria Sollecito, la moglie di Vincenzo Maria Angelini, che però non si è presentata al tribunale di Pescara per malattia. Tra i testimoni ci sono anche alcuni dipendenti del gruppo Villa Pini: il responsabile delle relazioni del gruppo Antonio Salvatore, il consulente contabile del gruppo Novafin Marco Rovella, il responsabile del personale Giuseppe De Iuliis, che ha parlato di assunzioni pilotate e decise da Angelini e i dipendenti Andrea Di Nizio, Giovanni Susini e Monica Passamonti. Infine, al banco, siederà anche Serena Palmanella.

FALSO MEDICO IN MANETTE

Praticava l'agopuntura pur non essendo abilitato. Per questo un 50enne  stato arrestato dai Carabinieri dei Nas di Pescara. Il falso medico, che raccontava perfino di appartenere ai servizi segreti,  secondo l'accusa irretiva le sue pazienti, psicologicamente vulnerabili, per farsi consegnare denaro e oggetti di valore. Due le vittime accertate durante le indagini, che sono iniziate alla fine del 2009.  Una quarantenne, che aveva problemi personali, avrebbe consegnato al sedicente medico, con cui aveva avviato un "percorso terapeutico" sul piano psicologico, gioielli per 90.000 euro con lo scopo di rivenderli, mentre un'altra quarantenne benestante e in stato emotivo particolarmente debole avrebbe consegnato all'uomo 250.000 euro. La prima vittima e' stata anche impiegata, senza essere pagata, in lavori domestici a favore di due persone che ora sono indagate in stato di liberta' per violenza privata. La donna, tra l'altro, non ha mai avuto i 90mila euro corrispondenti al valore dei gioielli ma, dopo le insistenti richieste del marito, avrebbe ricevuto solo 20mila euro.
 
 

PICCHIAVA MOGLIE E FIGLI. ARRESTATO

Un operaio edile romeno è finito in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. L'uomo minacciava e picchiava la moglie e ai due figli riservava umiliazioni disdicevoli. La misura restrittiva e' scaturita in seguito alle indagini che i carabinieri di Paganica avevano avviato in seguito alla denuncia della moglie la scorsa primavera, la quale lamentava di essere continuamente sottoposta a vessazioni morali e fisiche da parte del marito. Le minacce erano particolarmente pesanti e consistevano in affermazioni del tipo "ho preparato ed affilato bene il coltello"..."ti e' rimasto poco da vivere"..."io ti ammazzo...". In un'occasione, mentre l'uomo picchiava violentemente la moglie, tentando di soffocarla, era intervenuta anche la figlia minore in soccorso della donna. L'uomo a quel punto si era così scagliato contro la ragazza, arrivandole a tagliare una parte dell'apparecchio dentale con delle cesoie.

PEDO PORNOGRAFIA: SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA

E' coinvolta anche Chieti nella maxi operazione condotta dalla Polizia Postale della Sicilia orientale contro la pedopornografia on-line, che ha visto perquisizioni in 32 città italiane. Cinquantuno persone sono indagate dalla Procura distrettuale di Catania per detenzione di materiale pedo-pornografico. L'indagine della Polizia Postale di Catania, coordinata dal Procuratore aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Antonella Barrera, ha riguardato accessi a un sito web allocato in Germania e contenente immagini di pornografia pedofila. L'operazione e' stata condotta con la collaborazione delle autorita' tedesche e il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on line (Cncpo) di Roma. Le perquisizioni sono state eseguite ad Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bari, Benevento, Bergamo, Brescia, Chieti, Cuneo, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Imperia, Mantova, Milano, Modena, Padova, Palermo, Parma, Reggio Emilia, Roma, Salerno, Savona, Siena, Terni, Torino, Trieste, Udine, Venezia e Viterbo.

giovedì 29 settembre 2011

OMICIDIO MANOPPELLO. PERIZIA SUL GIOVANE

Sarà effettuata una perizia su Valentino Di Nunzio, il 27enne di Manoppello Scalo che domenica pomeriggio ha ucciso la madre Maria Teresa Di Giamberardino, assalendola in casa e colpendola con un coltello. Il Gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha infatti accolto la richiesta presentata dal legale del giovane, l'avvocato Isidoro Maladra, per accertare la compatibilita' delle condizioni mentali del ragazzo con la detenzione in carcere. Fino ad allora però il giovane resterà in carcere dal momento che lo stesso giudice per le udienze preliminari ne ha convalidato l'arresto.

SISMA: FAMILIARI VITTIME IN AULA CONTRO PREMIER

Primo passaggio in aula oggi, al Tribunale Civile dell'Aquila, per la citazione di responsabilita' civile nei riguardi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, citata dai familiari delle vittime del sisma aquilano, per una somma di 22 milioni e 500mila euro. L'azione legale fa riferimento alle richieste avanzate da una trentina di famiglie che hanno perso i propri cari in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, ma soprattutto alle dichiarazioni rassicuranti rese da alcuni rappresentanti della Commissione grandi rischi nei giorni in cui L'Aquila era interessata da uno sciame sismico. I due legali, Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci, hanno presentato richieste di consulenze medico-legali per provare il danno biologico e le ripercussioni psico-fisiche subite dalle parti che hanno deciso di citare il premier Silvio Berlusconi in quanto la Commissione Grandi rischi e' organo consultivo della Protezione civile che non ha personalita' giuridica. Nell'udienza il magistrato Maria Bianca Serafini si e' riservata di provvedere sull'ammissibilita' e sulla rilevanza dei mezzi di prova. Oltre 300 i testimoni citati dai due avvocati aquilani tra cui anche ricercatori dell'Ingv. Cinque invece i testimoni citati dall'avvocatura dello Stato in rappresentanza del Consiglio dei ministri.

DRAGAGGIO: PRESENTATI 2 ESPOSTI IN TRIBUNALE

La questione dragaggio finisce in tribunale. Due esposti sono stati presentati alla Procura della Repubblica di Pescara. Uno il 29 dicembre 2010 e il secondo all'8 aprile 2011, dai consiglieri di opposizione Enzo Del Vecchio (Pd) e Fausto Di Nisio (Italia dei valori). Fino ad oggi i due consiglieri hanno preferito "non dire nulla degli esposti presentati. Ma oggi, a lavori di dragaggio conclusi, ci sentiamo in diritto di dire alla collettivita' cosa e' accaduto" e cioe' "il deprecabile, maldestro e distorto uso che si e' fatto del denaro pubblico" perche', hanno spiegato, all'impresa Nicolaj, appaltatrice dei lavori, sono stati destinati "486.600 euro di regali, cioe' somme per oneri non previsti in gara". Del Vecchio ha ricordato che le procedure di gara per il dragaggio sono state due: la prima di 500mila euro per 9.000 metri cubi (poi ridotti a 2.000) e la seconda di un milione e 900 mila euro (poi ridotti a un milione e 90mila euro) per rimuovere 16.800 metri cubi. La prima gara si e' svolta a giugno del 2010, e la ditta Nicolaj si e' aggiudicata l'appalto ma e' subito emersa la "mancanza dei requisiti da parte dell'impresa che non aveva la disponibilita' del sito ove trasferire e trattare il materiale da trattare", nonostante Nicolaj abbia dichiarato di disporre dell'impianto. Per superare questo problema, in base alla ricostruzione di Del Vecchio, Nicolaj ha ottenuto l'autorizzazione a trattare sul posto il materiale con un impianto mobile e la ditta Dec ha ottenuto il subappalto per effettuare questo trattamento (al prezzo di 223.800 euro). A quel punto il Provveditorato ha predisposto un progetto di variante con il quale ha ridotto i metri cubi da dragare e ha rivisto il costo del trattamento in ragione della nuova strumentazione (facendolo passare da 42,5 euro a metro cubo a 105,5 euro a metro cubo). Si e' passati poi al secondo progetto, anch'esso affidato alla ditta Nicolaj. E' stato allora che i carabinieri hanno preceduto al sequestro, in due occasioni, della discarica dove venivano conferiti i materiali inquinati separati dalle sabbie ed e' stata quindi individuata una nuova discarica a Canosa di Puglia ma il Provveditorato ha sospeso i lavori e approtato una variante progrettuale in diminuzione. Dall'esame del computo metrico emerge pero' che a Nicolaj sono stati rimborsati a pie' di lista 262.800 euro per il conferimento a discarica a Canosa di Puglia, "come se la responsabilita' dell'accaduto fosse da ricondurre alla committenza e nonostante questo onere fosse stato gia' previsto e remunerato in sede progettulale". A Nicolaj, per Del Vecchio, "sono stati regalati prima 223.800 euro e poi 262.800" per cui "ci sono profili di illegittimita' amministrativi grandi come una casa ma anche reati penali" e il consigliere parla apertamente di "truffa". "Non si e' dragato il porto - ha detto Fausto Di Nisio - ma si sono dragate le tasche della collettivita'".

OPERAIO FERITO A FARINDOLA: ANCORA GRAVE

E' ricoverato in gravi condizioni, per lo schiacciamento dell'addome, del torace e del cranio, il 51enne ferito in un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri nell'azienda agricola Martinelli di Farindola. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri di Penne, intervenuti sul posto, e che hanno sequestrato l'area dell'incidente, l'operaio, intorno alle 16.30,  sarebbe stato ricoperto dal terreno  di un fossato nel quale si era calato, per compiere delle operazioni di drenaggio. L'uomo, trasportato a Pescara dall'elicottero del 118, è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione.

GIOCA A CARTE CON ANZIANO E POI LO DERUBA

Prima guadagna l'amicizia di un anziano, poi con il pretesto di fare una partita a carte, si introduce in casa e lo deruba. Ha agito così un 43enne pregiudicato di Silvi Marina, arrestato questa notte per furto in abitazione dai Carabinieri di Farindola. L'uomo aveva conosciuto da poco un 77enne di Farindola. Ieri sera si è presentato a casa dell'anziano con la scusa di giocare a carte. Una volta in casa, ha iniziato a distrarre il proprietario con alcune richieste pretestuose, impossessandosi così della somma contante di 75 euro e di alcuni monili in argento riposti all'interno dei cassetti della cucina e dileguarsi. Una volta andato via l'anziano si è accorto del furto, denunciando il fatto. Il 43enne è finito in manette e la refurtiva è stata restituita.

mercoledì 28 settembre 2011

ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE: ASSOLTO

E' stato assolto dall'accusa di violenza sessuale, il giovanre rumeno, arrestato lo scorso febbraio a seguito della denuncia di una sedicenne di Penne, insieme ad una sua amica. Il Tribunale  di Pescara  ha assolto lo starniero , poichè il racconto della ragazza è risultato privo di fondamento, come anche la successiva denuncia  sporta nei confronti di un altro straniero. Il tribunale di Pescara ha anche rimandato gli atti alla Procura della Repubblica affinchè vengano trasmessi al Tribunale dei minori per la grave condotta delle due sedicenni.

OMICIDIO REA. IL PM TORNA A RIPE

Il Pm della Procura di Teramo, Davide Rosati, che indaga sull'omicidio di Melania Rea, è tornato questa mattina a Ripe di Civitella nel boschetto dove è stato ritrovato il cadavere della giovane mamma di Somma Vesuviana. Scopo del sopralluogo, avvenuto con i carabinieri del Reparto Operativo, quello di verificare l'esistenza di un percorso alternativo e più diretto nella zona circostante. Il magistrato ha infatti percorso a piedi il tragitto che collega il boschetto fino alla frazione di Cerqueto, stimando un tempo di percorrenza di 10 minuti, anche meno in caso di persona allenata. Il pm Rosati intende dimostrare che l'autore del depistaggio, tornato sul posto per infierire sul corpo della vittima, può aver raggiunto a piedi la zona utilizzando un percorso meno frequentato e più diretto. Intanto sono stati controllati gli spazi di visibilità tra i punti di appostamento delle sentinelle militari di vedetta nella zona del poligono di tiro.

NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO CICLONE

Torna in aula, dopo la pausa estiva, il processo Ciclone, relativo a presunte tangenti sugli appalti pubblici al comune di Montesilvano, che conta tra gli imputati l'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo. Udienza accesa quella di oggi: accusa e difesa, infatti, si sono scontrate in relazione ad una intercettazione telefonica tra l'ex sindaco e Lamberto Di Pentima, ex capo di gabinetto del Comune di Montesilvano. Nella telefonata Cantagallo racconta di un colloquio con una persona, che gli investigatori ritengono trattarsi del comandante dei vigili di Montesilvano, moglie dell' ex capo della squadra mobile, Zupo. Nello specifico l'ex primo cittadino riferisce a Di Pentima di aver chiesto a quella persona se sapeva qualcosa sulle indagini e questa, secondo Pavone, avrebbe risposto di non sapere nulla. Questa mattina è stata anche  la volta della testimonianza del sostituto commissario Giancarlo Pavone, che ha raccontato di aver saputo tramite l'ispettore Pastore, a sua volta informato dall'ispettore Colangelo, che avrebbe parlato direttamente con Cantagallo, che l'ex sindaco sapeva di essere sottoposto ad indagine e di avere il telefono sotto controllo. Pavone ha infine parlato della parte delle indagini relative ai lavori dei fossi di scolo realizzati a Montesilvano dalla ditta Ferretti, sostenendo l'esistenza di anomalie nelle concessioni degli interventi.

RUMENO IN MANETTE PER FURTO

Ruba in un negozio di abbigliamento ma viene fermato per un controllo e denunciato. E' accaduto la notte scorsa ad un rumeno di 23 anni finitonei guai per furto. Il giovane, fermato dai carabinieri di Vasto a bordo della sua auto, è stato trovato in possesso di oggetti e accessori per motocicli e capi d'abbigliamento del valore di 15 mila euro, rubati in un negozio sportivo di Vasto Marina. La refurtiva e' stata restituita al legittimo proprietario.

UCCIDE MADRE. CHIESTA PERIZIA

Resta in carcere Valentino Di Nunzio, il 27enne di Manoppello Scalo che domenica pomeriggio ha ucciso la madre 55enne, Maria Teresa Di Giamberardino, assalendola in casa e colpendola con un coltello. Questa mattina, infatti, si è svolta, davanti al gip Gianluca Sarandrea, l'udienza di convalida dell'arresto del giovane. Il ragazzo, che ha problemi psichici, ha confermato anche durante l'interrogatorio quanto aveva gia' riferito subito dopo il fatto ai carabinieri della compagnia di Popoli. Intanto il legale di Di Nunzio, Isidoro Malandra, ha chiesto una perizia per accertare la compatibilita' delle condizioni mentali del ragazzo con la detenzione in carcere.

ARRIVA UN'INTESA CONTRO LO SFRUTTAMENTO SESSUALE

Forze di polizia, Procura e operatori sociali uniti contro lo sfruttamento sessuale e lavorativo. E' questo il cuore del protocollo d'intesa presentato questa mattina in questura a Pescara. L'iniziativa, della Procura della Repubblica di Pescara, è finalizzata ad attuare una piu' energica azione di contrasto alle attivita' criminali connesse ai fenomeni di sfruttamento degli esseri umani e a fornire una piu' efficace tutela alle vittime attraverso la piena operativita' degli strumenti legislativi a disposizione (come il soggiorno per motivi di protezione sociale) e l'attuazione di specifici interventi in sinergia tra autorita' giudiziaria, forze dell'ordine, organizzazioni della societa' civile e altri enti. In pratica con l'accorso si crea una rete organizzata di soggetti in grado di intervenire con competenza portando avanti un lavoro congiunto anche per tutelare le persone sfruttate, recuperarle e favorirne il reinserimento sociale. Si tratta, per il procuratore Nicola Trifuoggi, di "una materia specialistica in cui c'e' bisogno della collaborazione di tutte le componenti. Ognuno dovra' fare la propria parte e si dovra' anche cercare di recuperare le persone sfruttate". "L'approccio intrapreso - ha commentato il questore Paolo Passamonti - ci consentira' di dare una speranza alle ragazze sfruttate, che saranno aiutate da operatori prepaprati, mentre oggi non lo sono. Lo sviluppo sul fronte sociale di questa problematica e' importante". Tra gli altri c'era Vincenzo Castelli, presidente dell'associazione On the road, che ha gia' partecipato ad un protocollo simile a Teramo e Campobasso e si occupa di circa 3.000 - 4.000 ragazze l'anno da Civitanova a Campobasso, prendendone in carico ogni anno 150, seguendole da tutti i punti di vista per farle uscire dallo sfruttamento. Castelli ha parlato della complessita' del fenomeno dello sfruttamento, oggi riconducibile per lo piu' a albanesi e romeni, e della carenza di fondi e dei "finanziamenti sempre piu' liofilizzati che rischiano di far chiudere l'attivita'".

CADE IN UN CANTIERE. GRAVE OPERAIO

E' ricoverato in prognosi riservata, presso l'ospedale di Pescara, l'operaio di 56 anni caduto ieri in un cantiere edile di Francavilla. L'incidente é avvenuto nel primo pomeriggio. L'uomo, per cause in corso di accertamento, sarebbe precipitato dal Piano Strada a quello sottostante dei garage di un edificio in costruzione. Sull'episodio indagano i carabinieri e il personale della Medicina del lavoro.

RUBA AUTO. ARRESTATO BERGAMASCO

Con l'accusa di furto un 34enne bergamasco è stato arrestato ieri notte dai carabinieri dell'Aquila. L'uomo, operaio, e' stato fermato a bordo di una Fiat 'Panda' rubata poco prima a Santo Stefano di Sessanio. L'auto e' stata restituita al legittimo proprietario mentre l'arrestato sarà processo per direttissima.

martedì 27 settembre 2011

JASON: NUOVE RICERCHE?

Potrebbero riprendere le ricerche del corpo del piccolo Jason, il bimbo di due mesi che sarebbe stato abbandonato nelle campagne di Casteltrosino dalla mamma e dal suo compagno, dopo che era morto in un incidente domestico. "Sono possibili nuove battute di ricerca notturne del corpo del bambino, nella zona di Casteltrosino- ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, colonnello Alessandro Patrizio- perche' non possiamo lasciare nulla di intentato". Era stato Denny Pruscino, il compagno di Katia Reginella, nel corso dell'interrogatorio di ieri davanti al Gip di Ascoli Rita De Angelis, a tornare sui suoi passi e a dare la stessa versione della moglie sulla scomparsa del neonato. E cioe' che Jason mori' in un incidente domestico, successivamente portato nella frazione collinare ascolana, e abbandonato. Lo stesso Pruscino, ieri ha spiegato agli inquirenti che dovrebbe tornare sul posto durante la notte, per poter aiutare nell'individuazione del corpo. "Occorre valutare bene la veridicita' delle dichiarazioni di entrambi i genitori - afferma il colonnello Patrizio - prima di procedere a nuove ricerche. Comunque, se sara' necessario e sara' ritenuto utile dalla Procura, potremmo anche tornare a Casteltrosino nelle ore notturne, per non lasciare nulla di intentato. Molti lati oscuri di questa vicenda devono essere chiariti, e ogni ipotesi al momento resta valida, compresa quella che il bambino sia ancora vivo".

IMPAVIDO CLIENTE METTE IN FUGA I LADRI

Trova un bastone e mette in fuga i rapinatori. E' accaduto questa mattina all'ufficio postale di via Tirino, a Pescara, dove due malviventi, armati di taglierino e con il volto comperto da un passamontagna sono entrati con l'intento di mettere a segno un colpo. I due però sono stati minacciati da un cliente con un bastone e dopo aver ferito al volto l'uomo coraggioso sono fuggiti abbandonando i passamontagna. Sull'accaduto indaga la polizia.

PICCHIANO BARISTA. DENUNCIATI 2 ROM

Sono stati identificati i due nomadi, di 20 e 21 anni, ritenuti responsabili del pestaggio avvenuto la sera del 20 settembre in un bar di Villa Raspa di Spoltore ai danni del barista e del figlio. Sono state fondamentali, per identificare i due, le immagini riprese dalle telecamere del locale, che mostrano la coppia di aggressori in compagnia di altri due rom, le cui responsabilita' sono ancora da accertare. I due sono stati denunciati per lesioni personali e violenza privata in concorso. Secondo la ricostruzione delle vittime, i rom avrebbero picchiato il barista e suo figlio davanti al rifiuto dei due di farli giocare a biliardino dal momento che il bar stava chiudendo. Uno dei due rom si e' rasato i capelli nel tentativo di depistare i militari dell'Arma ma non e' stato ugualmente identificato.

CROLLO VIA POGGIO S.MARIA: DEPOSITATA PERIZIA SU INDAGATO

E' stata depositata questa mattina, presso il Tribunale dell'Aquila, una perizia nella quale si dichiara che Luigi Marrone, 95 anni, accusato del crollo di un edificio in via Poggio Santa Maria, dove morirono 19 persone, non può stare in giudizio per una serie di problemi di salute. Il documento, redatto da un perito nominato dal foro aquilano, verrà discusso nell'udienza del 25 novembre data in cui si concedera' una proroga di altri sei mesi per verificare se le condizioni dell'unico imputato possono migliorare con il passare del tempo. L'anziano imprenditore di Scoppito e' l'unico sospettato perche' l'unico ancora in vita tra le persone che secondo la procura avrebbero avuto responsabilita' nella realizzazione del palazzo. Si tratta di architetti e ingegneri che sono morti diversi anni fa. Per Marrone i reati ipotizzati sono quelli di omicidio colposo plurimo e lesioni gravi.

ANCORA NESSUNA TRACCIA DELL'ANZIANO SCOMPARSO

Continuano senza sosta le ricerche di Nicola Battista, il 79enne scomparso domenica scorsa da Furci. Vigili del fuoco, forestale, carabinieri e volontari stanno battendo il bosco del piccolo paese teatino alla ricerca dell'uomo che potrebbe essersi smarrito tra la fittissima vegetazione. Il pensionato era uscito di casa due giorni fa intorno alle 16 e non vi ha più fatto ritorno. A lanciare l'allarme la moglie e la figlia che dopo qualche ora non l'hanno visto rientrare. 

LATITANTE RUMENO IN MANETTE

Un giovane 27enne rumeno è stato arresrato dai carabinieri di Civitella del Tronto perché colpito da un ordine di custodia cautelare nel suo paese. Il ragazzo era stato condannato in Romania a due anni e 4 mesi di reclusione per furto in concorso e tentata rapina ai danni di una donna. Era così fuggito in Italia per sfuggire alla cattura ma è stato intercettato dai carabinieri e arrestato.

MANOPPELLO: CORTO SU YOUTUBE PRESAGIO DELL'ASSASSINIO

"Dovevo soddisfare il mio istinto di uccidere". E' la battuta di un cortometraggio diretto ed ideato da Valentino Di Nunzio e che si è rivelata drammaticamente vera. Il giovane di 27 anni di Manoppello, domenica scorsa, ha ucciso la madre Maria Teresa Di Giamberardino, colpendola con un coltello da cucina per ben 5 volte. Ora sulla rete è saltato fuori un inquietante cortometraggio, intitolato "La dodicesima vittima". Nei dieci minuti girati a Pescara, al quale hanno partecipato anche il padre e il cugino del giovane, Di Nunzio si presenta come killer, che sceglie tra i passanti la sua vittima. Si introduce in casa sua e toglie dalla giacca un coltello da cucina. Sarà, invece, proprio la vittima prescelta a rivelarsi killer e ad uccidere con un'ascia il protagonista del corto. Insomma un film dell'orrore come un altro ma che alla luce del drammatico gesto del giovane di Manoppello, diventa un tremendo annuncio. Intanto mentre il Pm, Salvatore Campochiaro, titolare dell'inchiesta dovrebbe affidare all'anatomopatologo Sciarra l'esame sul corpo di Maria Teresa Di Giamberardino, si attende per oggi l'interrogatorio di convalida dell'arresto. Il Legale di Valentino Di Nunzio, l'avvocato Isidoro Malandra dovrebbe puntare la sua linea difensiva sulla richiesta di riconoscimento dell'incapacità di intendere del suo assistito al momento del tragico delitto. Sarà disposta una perizia per verificare le condizioni mentali di Valentino Di Nunzio.

SEQUESTRATO KARTODROMO NEL PESCARESE

Un kartodromo, composto da due piste, manufatti e prefabbricati, e' stato sottoposto a sequestro preventivo dai carabinieri nel territorio di Moscufo. La struttura potrebbe essere  stata realizzata abusivamente, senza permesso di costruire e inoltre e' stata utilizzata per scopi commerciali e non riservata ai componenti dell'associazione che si occupa della gestione, come previsto. Sotto sequestro anche 70 kart. Il controllo da parte dei carabinieri di Loreto Aprutino  e' scattato dopo la segnalazione di un minorenne che si e' fatto male durante una gara. Con il sequestro è scattata anche una denuncia nei confronti dei due fratelli proprietari della pista e del gestore, per abuso edilizio e interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire. Il gestore, pescarese di 58 anni, deve anche rispondere di ricettazione perche' durante il controllo nell'impianto sono state trovate 30 transenne metalliche del Comune di Pescara risultate rubate.

PICCHIATO A SPRANGATE. FERITO MARSICANO

Un giovane di Gioia dei Marsi, 30 anni, è stato preso a sprangate, riportando ferite al volto, diverse fratture e un trauma cranico. La sua colpa è stata quella di aver difeso la sua ragazza da un gruppo di marsicani che la stabano infastidendo. La coppia era in un locale del posto. I ragazzi avrebbero infastidito la ragazza e la lite si sarebbe spostata fuori. Lì il marsicano sarebbe stato ferito dalle sprangate.Il ferito e' stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano in gravi condizioni. Per lui la prognosi e' di cinquanta giorni. L'episodio e' avvenuto sabato sera ma le forze dell'ordine hanno tentato mantenere il piu' stretto riserbo.

RITI VOODOO PER FARLE PROSTITUIRE: BANDA IN MANETTE

Si è conclusa oggi un'operazione condotta dalla Squadra Mobile di Pescara nei confronti di una banda di nigeriani accusata di riduzione in schiavitù finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le indagini, partite l'anno scorso sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di L'Aquila, durate diversi mesi, si sono basate sia sulle dichiarazioni di alcune delle ragazze sfruttate, sia su numerose intercettazioni e servizi di controllo e pedinamento. Questa mattina all'alba gli agenti, sotto la direzione della Procura Distrettuale e coordinata dal Servizio Centrale Operativo di Roma hanno eseguito 5 arresti, tre uomini e due donne. Secondo quanto ricostruito, le ragazza nigeriane, una decina tra i 20 e i 30 anni, venivano fatte venire in Italia e affinchè si prostituissero venivano anche sottoposte a riti Voodoo, per ottenere il loro silenzio. Le "schiave" erano anche sottoposte a violenze fisiche e pressioni psicologiche, ed erano minacciate di gravi ritorsioni su di loro e sui loro famigliari. L'organizzazione smantellata dalla squadra mobile gestiva tutta la filiera, dal reclutamento delle ragazze in Nigeria fino all'arrivo in Italia e all'avvio alla prostituzione, con controlli pressanti sulle lucciole che venivano segregate in casa, picchiate e minacciate. Per ragiungere l'Italia, le ragazze spesso erano costrette ad attraversare il deserto, per poi giungere in Libia e da li' spostarsi in Italia, anche a bordo dei barconi. L'arrivo in Italia, che costava a ogni prostituta tra i 50 e i 60mila euro, era favorito da documenti falsi, che venivano sequestrati una volta entrati in Italia, in modo da impedirle una fuga.

lunedì 26 settembre 2011

TRENO INVESTE CAVALLI: DENUNCIATO PROPRIETARIO

Tre cavalli sono stati investiti da un treno sulla tratta Sulmona - Carpinone tra le stazioni di Roccaraso e Alfedena. Il macchinista e i 4 passeggeri a bordo hanno riportato fortunatamente solo qualche ferita. Oggi un giovane di Scontrone, proprietario di quei 3 cavalli, rintracciati grazie ai micorchip che avevano, è stato denuntiato per delitto colposo.

CASO JASON: OGGI L'INCIDENTE PROBATORIO

Sono stati ascoltati nella stessa stanza Katia Reginella e suo marito Denny Pruscino, indagati per l'omicidio volontario del piccolo Jason, figlio della donna. Il pm di Ascoli, Rita De Angelis li ha interrogati nel corso dell'incidente probatorio, alla presenza dei pm Carmine Pirozzoli e Cinzia Piccioni. I due, che erano stati arrestati a luglio con l'accusa di maltrattamenti e abbandono di minore, seguiti dalla morte di Jason, e occultamento di cadavere, hanno fornito nuovamente la prima versione che avevano raccontato e cioè che il piccolo Jason sarebbe morto in un incidente domestico, per poi aver abbandonato il corpo nelle campagne di Castel Trosino, lanciandolo da un'auto in corsa. Pruscino si è detto pronto a tornare per l'ennesima volta con i carabinieri nel luogo in cui avrebbe gettato via Jason, di notte come quella sera per orientarsi meglio. 

1 KG DI DROGA A BORDO. TRE ARRESTI

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Vasto con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Si tratta di un 37enne e un 55enne italiani e un 34enne tunisino, tutti residenti a Roma che alla vista dei militari all'interno di un ristorante del centro si sono dati alla fuga a bordo di due auto. Dopo un inseguimento i carabinieri hanno fermato le due auto trovando a bordo diverse migliaia di euro legate con un elastico e un involucro in cellophane contenente un chilogrammo di eroina. Tutto il materiale e' stato sequestrato e i tre sono stati rinchiusi nel carcere di Torre Sinello a Vasto.

INCHIESTA HOUSEWORK: PARLANO I TESTI

Nuova udienza questa mattina a Pescara nell'ambito del processo "Housework", su presunte tangenti al comune di Pescara che vede tra i 24 imputati anche l'ex sindaco Luciano D'Alfonso, Guido Dezio e gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto. Nella udienza di oggi è prevista l'audizione di 8 testimoni dell'accusa. Tra di loro l'ex deputato Raffaele Delfino, chiamato a rispondere sugli esposti che a suo tempo presentò a proposito degli appalti sulle aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria. In mattinata e' stato ascoltato il consulente della procura, l'architetto Paolo La Rovere, che ha confermato l'ipotesi accusatoria, vale a dire, che l'appalto relativo all'area di risulta sarebbe stato pilotato per favorire l'impresa Toto. La questione ruota attorno ai parcheggi a raso che l'impresa aggiudicataria dei lavori avrebbe gestito per 30 anni. La difesa, con determinazione e precisione, ha fatto notare che nella convenzione allegata al bando si parla in totale di 4mila parcheggi, di cui 3400 all'interno della ztl. I difensori degli imputati hanno sottolineato che i 3400 posti sarebbero stati gestiti a titolo gratuito, cioe' gli utenti non avrebbero dovuto pagare la sosta. Tra le cose messe in risalto dalla difesa anche l'oggettivita' dei criteri utilizzati dalla commissione di gara per l'attribuzione dei punteggi validi ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto. Inoltre i difensori hanno sostenuto che la proposta di Toto era 'migliorativa' rispetto al prezzo indicato nel bando. In mattinata e' stato ascoltato anche un vigile urbano in pensione, Nicola Baiocchi che ha ritrattato la testimonianza resa nel corso dell'udienza dell'11 luglio scorso e ha confermato le dichiarazioni rilasciate nel 2008 alla polizia.

INCHIESTA G8: 18 RINVII A GIUDIZIO

Sono diciotto gli indagati rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sul G8 dell'Aquila e i "Grandi Eventi". La decisione è stata presa dal gup di perugia, Claudia Matteini, che ha mandato a processo, tra gli altri, anche l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, l'imprenditore Diego Anemone e l'ex provveditore alle opere pubbliche, Angelo Balducci. L'unico degli indagati ad essere stato prosciolto e' stato Francesco Alberto Covello. Secondo l'accusa, la "cricca" avrebbe influenzato alcuni dei maggiori appalti degli ultimi anni, dai Mondiali di nuoto a Roma del 2009 al G8 della Maddalena, fino alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia. Secondo il gip Lupo, Anemone, anche tramite persone e societa' a lui riferibili o collegate, riusci' a corrompere diversi funzionari pubblici, facendo compiere loro atti contrari ai doveri d'ufficio connessi all'affidamento e alla gestione degli appalti per i 'Grandi eventi'. L'opera di convincimento, sempre secondo le carte dell'inchiesta, avveniva grazie alle "utilita'", che comprendevano l'uso di cellulari e di auto, arredi per la casa ma anche il pagamento di prestazioni sessuali. "Prendo atto della decisione del gup - questo il commento di Bertolaso -. I miei legali mi dicono che la prima udienza del processo sara' a fine aprile del 2012, cioe' fra sette mesi. Il che significa che dovro' attendere anni per avere quella giustizia che oggi mi e' stata negata alla luce di tutte le prove documentali che ho fornito anche nei giorni scorsi a Perugia".

TROVA ANTICHI BUONI POSTALI E DIVENTA MILIONARIO

Scoperta decisamente fortunata per un 58enn di Barisciano, divenuto improvvisamente milionario. L'uomo ha infatti trovato nella vecchia casa dei nonni due buoni postali del 1954 che oggi valgono oltre due milioni di euro. I titoli di credito sono intestati alla zia materna della quale l'uomo e' unico erede. L'uomo ha ora dovuto aderire ad una class action contro la Banca d'Italia, e il ministero delle Finanze e Poste italiane per farsi riconoscere il credito. Per le Poste, infatti, i buoni hanno una scadenza trentennale piu' dieci anni di prescrizione ordinaria per la loro riscossione, mentre per l'avvocato Marco Angelozzi, del Foro di Roma, che sta conducendo la class action, il limite dei 40 anni non vale per chi ritrova i crediti "antichi" in epoca successiva non potendo aver mai avuto contezza della loro esistenza. A dirimere la questione sara' il tribunale civile di Roma che ha fissato la prima udienza al prossimo 21 dicembre. Per la class action sono a disposizione un contatto facebook "Libretto antico" ed un indirizzo di posta elettronica infolibrettiantichi@libero.it

ANZIANO SCOMPARSO A FURCI

Carabinieri, vigili del fuoco, forestale e numerosi volontari sono al lavoro per cercare di ritrovare un 80enne, Nicola Battista, che da ieri è sparito da Furci. L'uomo si e' allontanato da casa intorno alle 16 senza piu' farvi ritorno. A lanciare l'allarme sono state la moglie e la figlia.

UCCIDE LA MADRE: ARRESTATO 27ENNE

E' stata una domenica difficile quella trascorsa ieri a Manoppello scalo in provincia di Pescara. Un giovane di 27 anni, Valentino Di Nunzio, ha ucciso la madre, Maria Teresa Di Giamberardino, di 55 anni. Il dramma si è consumato al culmine di una lite familiare. Il ragazzo, con problemi psichici, ha prima colpito la madre con calci e pugni, poi ha afferrato un coltello da cucina e l'ha colpita alla gola. Una vicina di casa, sentendo le urla di aiuto della donna, ha allertato il 112. All'arrivo dei Ccarabinieri, Di Nunzio ha immediatamente confessato il delitto. L'inchiesta è condotta dal sostituto della Procura di Pescara, Salvatore Campochiaro. Secondo quanto finora accertato, alla base dell'aggressione mortale ci sarebbero stati alcuni dissidi fra madre e figlio.

sabato 24 settembre 2011

FINI IN VISITA A L'AQUILA

Giornata abruzzese, quella odierna, per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in visita a L'Aquila in occasione della manifestazione "Abruzzo 150. Ove Italia nacque". Fini, accompagnato dal sindaco Massimo Cialente ha visito il centro storico del capoluogo. "Vedere una delle citta' piu' vive e belle d'Italia - ha commentato il presidente - divenuta "una citta' morta" a causa del sisma fa "piangere il cuore".


IMBRATTANO TRENI. WRITERS NEI GUAI

Uno disegnava su un treno con una bomboletta spray e l'altro faceva da palo, ma sono stati scoperti e denunciati. E' accaduto a due writers appena maggiorenni di Pescara sorpresi dalla Polfer ad imbrattare i vagoni nel deposito di via Caravaggio dove i convogli vengono portati per il lavaggio. Le indagini proseguono perche' i gruppi di writers attivi sul territorio sono diversi.

FRATELLI IN MANETTE PER SPACCIO

Detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Con quest'accusa due fratelli casertani ma domiciliati a Pescara, sono stati arrestati dalla polizia. I due, di 20 e 23 anni, viaggiavano a bordo di un'auto quando sottoposti ad un controllo, sono stati trovati in possesso di 54 grammi di eroina. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata anche con l'ausilio di unita' cinofile, ha consentito di sequestrare altri 600 grammi della stessa sostanza occultati in uno zainetto da bimba e 6 grammi di marijuana.

AVEZZANO: GIOVANI BULLI IN MANETTE

Tre giovanissimi bulli sono stati arrestati dalla polizia di Avezzano per estorsione. I minorenni, tutti rom di Avezzano, rubavano i cellulari ai coetanei e poi chiedevano denaro in cambio della restituzione. La banda e' stata fermata dopo due mesi e mezzo di indagine avviata dopo la denuncia dei genitori dei malcapitati. Il giudice del Tribunale dei minorenni, Silvia Reitano, ha disposto l'accompagnamento dei minori in due distinte comunita' con lo scopo di "recuperarli" proprio alla luce del reiterarsi degli episodi di teppismo.

PROSTITUZIONE: DENUNCIATI 5 TRANS

Cinque transessuali denunciati. E' questo il bilancio di un blitz anti prostituzione condotto dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica in diversi appartamenti tra Martinsicuro e la frazione di Villa Rosa. A finire nei guai un trans brasiliano di 44 anni, accusato di favoreggiamento della permanenza di clandestini in Italia. L'uomo aveva dato ospitalita' a 4 suoi connazionali transessuali che sono stato denunciati per il reato di clandestinita' e accompagnati in questura a Teramo per l'espatrio.

PORTA DROGA AD UN DETENUTO. ARRESTATO

Un 40enne di origini campane è stato condannato ad un anno e un mese di reclusione perché sorpreso ad introdurre droga nel carcere di Teramo. L'uomo, che stava andando a fare visita ad un detenuto, portava con se 54 grammi di hashish, ma è stato fermato per un controllo e arrestato in flagranza di reato. Il 40enne è stato processato per direttissima.

FULMINE ENTRA IN UNA CASA DI TUFILLO

Non è stato un fulmine a cielo sereno, dal momento che fuori stava diluviando, ma senz'altro è stata davvero inaspettata la saetta che è "entrata" in una casa di Tufillo, ieri sera, è ha fatto esplodere un televisore. Il fulmine, attraverso l'antenna, è arrivato fino al pianoterra mandando a fuoco la tv. Illesi i proprietari che in quel momento erano in un'altra stanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per eseguire gli accertamenti necessari.

TRAGEDIA ALL'OUTLET. ESEGUITA L'AUTOPSIA

E' stata eseguita ieri pomeriggio, dal medico legale Giuseppe Sciarra, l'autopsia sul corpo della piccola Catherine Vassilissa, la bimba schiacciata da una statua di bronzo mentre giocava all'interno del Città Sant'Angelo Village. La causa della morte sarebbe scompenso acuto di cuore da emorragia cerebrale per frattura della base cranica da schiacciamento. Per la morte della bimba, fino ad ora, e' indagato, per omicidio colposo, il responsabile della sicurezza della struttura. Intanto la Societa' proprietaria del Centro Commerciale S. Angelo Village, presieduta dal Ubaldo De Vincentiis esprimendo "il proprio dolore e totale smarrimento per il drammatico incidente" rende noto che è stata avviata un'indagine interna per accertare le cause e le eventuali responsabilita' del drammatico evento.

venerdì 23 settembre 2011

TRUFFAVANO AGENZIE E FERROVIE. RICERCATI

Un piano per truffare le agenzie di viaggio attraverso l'acquisto di biglietti ferroviari con assegni falsi. E' quanto ideato da due malviventi, tuttora ricercati dalla polizia ferroviaria, che dopo aver acquistato con titoli di credito fasulli, in due agenzie di viaggio di Pescara, biglietti per un importo complessivo di circa 5.000 euro, si sono recati presso diversi sportelli delle Ferrovie e hanno restituito i biglietti facendosi consegnare il denaro contante. I due truffatori hanno comprato oltre 25 biglietti per conto di una ditta, con destinazioni nazionali e internazionali (Bologna e Monaco), presentandosi separatamente nelle due agenzie, prima per un preventivo e poi per il pagamento. In entrambi i casi hanno usato assegni circolari per pagare ma al momento dell'incasso i titoli di credito si sono rivelati falsi. La polizia ferroviaria, coordinata da Davide Zaccone, sta lavorando per rintracciare i due, disponendo anche delle immagini riprese dalle telecamere, e potrebbe gia' essere sulle tracce di uno dei malviventi.

FIAMME IN UNA FABBRICA DI ELICE

Le fiamme hanno avvolto questa mattina una fabbrica di Elice che si occupa di lavorazione della vetroresina. I vigili del fuoco di Pescara e Montesilvano, intervenuti immediatamente per spegnere l'incendio, sono ancora sul posto. Non si conosco ancora le cause del rogo sul quale indagano i carabinieri della compania di Montesilvano.

GABRIELLI IN VISITA ALL'AQUILA

"Ci dobbiamo dare una mossa". Queste le parole del capo del Dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, ex Prefetto dell'Aquila che a margine dell'inaugurazione della nuova sede di Corte di Appello aquilana, ha fatto il punto sulla ricostruzione post-terremoto. Gabrielli ha preso ad esempio il terremoto dell'Umbria e delle Marche, definito una dei sismi meglio gestiti, ricordando come anche in quella situazione ci sono voluti molti anni per tornare quasi alla normalità. Cio' non significa però, a detta del capo della Protezione civile, che non bisogna "darsi una mossa". Quanto ai controlli antimafia Gabrielli ha spiegato che "siamo ingenui se pensiamo che un giro di denaro cosi' importante non faccia gola in genere non solo alla criminalita' organizzata ma a quella meno organizzata. Quello che non e' consentito - ha aggiunto - e' che avvengano senza la possiblita' dei controlli e delle sanzioni". Infine intervenendo sul recente caso di tentativo di truffa aggravata relativa a 'fondi Giovanardi' per 12 milioni di euro destinati al sociale nel cratere del terremoto ha espresso cautela "Purtroppo l'esperienza ci insegna che le inchieste iniziano e non sempre finiscono e magari quello che rimane e' solo fango".

LABORATORI GRAN SASSO: NEUTRINI PIU' VELOCI DELLA LUCE

C'è un po' d'Abruzzo nella sensazionale scoperta per il mondo della scienza che la velocità della luce è stata superata. Eh già, perché da ieri è ufficiale che i neutrini sono più veloci di circa 60 nanosecondi. Il risultato è ottenuto dall'esperimento Cng 1s (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. E proprio grazie ai rilevatori che si trovano nei laboratori abruzzesi è stato possibile analizzare oltre 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall'acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorrono i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso. "Questo risultato è una completa sorpresa - ha osservato il responsabile del rivelatore Opera, il fisico italiano Antonio Ereditato dell'università di Berna -. Dopo molti mesi di studi e di controlli incrociati non abbiamo trovato nessun effetto dovuto alla strumentazione in grado di spiegare il risultato della misura".

DUE MORTI SULLE STRADE ABRUZZESI

Lunga scia di sangue, ieri pomeriggio, sulle strade abruzzesi. Due persone sono morte a causa di altrettanti incidenti avvenuti in diverse zone della regione. Nel primo caso a perdere la vita è stato Diego Bruni, 33enne nato a Roma e residente a L'Aquila, che era in sella alla sua moto lungo via XX Settembre a L'Aquila quando si è schiantato contro un'auto. Il giovane centauro era in fase di sorpasso quando si è scontrato contro una Fiat 'Palio' che stava girando su una strada laterale che conduce al quartiere della Banca d'Italia. Quando sono arrivati i soccorsi Diego Bruni respirava ancora ma è deceduto poco dopo il suo arrivo all'ospedale "San Salvatore". Il secondo incidente, invece, costato la vita ad un cicloamatore residente ad Atessa, Francesco Tatasciore, 53 anni, titolare di un negozio di abbigliamento, è avvenuto a Casalbordino, sulla provinciale che porta ad Atessa. L'uomo sarebbe stato accidentalemente agganciato dal rimorchio di un'autocisterna in transito e risucchiato sotto le ruote del mezzo pesante.

TRAGEDIA ALL'OUTLET: UN INDAGATO

C'è un indagato per la morte di Catherina Wassilissa, la bimba di 5 anni morta all'outlet Village di Città Sant'Angelo, schiacchiata da una statua. Il responsabile della sicurezza del centro commerciale è stato raggiunto da un avviso di garanzia per la morte della bimba. Il pubblico ministero che si sta occupando delle indagini, Salvatore Campochiaro, ha disposto anche la convalida del sequestro delle statue. Intanto la Procura di pescara ha affidato al medico legale Giuseppe Sciarra l'incarico per effettuare ulteriori accertamenti sul corpo della bambina.


giovedì 22 settembre 2011

PROTESTA CONTRO FEDE: ACERBO DENUNCIATO

Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo è stato denunciato. Il reato ipotizzato è quello di manfestazione non autorizzata. I fatti risalgono allo scorso sabato, quando la città di Pescara ha ospitato la finale nazionale di Miss Gran Prix e il Più bello d'Italia. L'organizzazione del concorso aveva invitato Emilio Fede,  come presidente di giuria. Il consigliere aveva così organizzato una mobilitazione per protestare contro l'invito al direttore del Tg4, indagato per favoreggiamento della prostituzione e per protestare contro il Comune che ha finanziato l'iniziativa  con 12 mila euro, invitando duecento "amici" di Facebook a ritrovarsi in piazza. Fede aveva risposto in diretta su Rete4 annunciando anche la sua assenza, oltre ad una querela nei confronti di Acerbo. Quest'ultimo lo aveva a sua volta controquerelato. Ieri, la questura di Pescara ha convocato Acerbo per la denuncia.
 

 

ESCE DI CASA E TROVA UN ORSO SUL PIANEROTTOLO

Sono sempre più frequenti le incursioni degli orsi nei piccoli paesi del Parco Nazionale d'Abruzzo. L'ultima ieri sera quando un grande plantigrado si è accomodato tranquillamente sul pianerottolo di un'abitazione di Frattura, frazione di Scanno. Solo le urla della padrona di casa hanno messo in fuga l'animale che dopo aver scavalcato il muro di cinta è sparito nella notte. "Bisogna agire subito - ha detto all'Agi Eustachio Gentile, consigliere comunale di Scanno - perche' non possiamo permetterci che avvenga l'irreparabile. L'orso se in qualche occasione dovesse trovarsi preclusa la via di fuga potrebbe diventare aggressivo con le conseguenze che tutti immaginano". Secondo il consigliere Gentile "bisogna ricostituire i punti di alimentazione per l'orso in luoghi lontani dai centri abitati per rieducarlo a frequentare gli areali di montagna". I cittadini di Scanno e Frattura chiedono "che vengano istituiti maggiori pattugliamenti notturni ad opera del Servizio sorveglianza del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise", mentre Eustachio Gentile conclude chiedendo "l'immediata attuazione di tutte le misure previste in questi casi, anche arrivando alla cattura degli orsi che ormai non temono piu' la presenza umana".

VOLEVA ACCECARE LA COMPAGNA. ARRESTATO

Un 39enne romeno residente ad Avezzano è stato arrestato dalla squadra anticrimine per lesioni personali aggravate e minaccia aggravata dall'uso di un coltello. L'uomo è accusato, infatti, di aver tentato di cavare un occhio alla convivente. Alla base della lite ci sarebbe la decisione della donna di chiedere qualche minuto per fumare una sigaretta prima di preparare la cena. Cio' e' bastato per scatenare le ire del compagno, che con un coltello ha tentato di cavare un occhio alla donna, ferendola all'altezza dello zigomo. Pochi minuti dopo e' intervenuta la polizia che ha arrestato il romeno, non nuovo ad episodi di violenza, e lo ha rinchiuso nel carcere di Avezzano.

OPERAZIONE ANTI BRACCONAGGIO A GISSI

Giro di vite contro il bracconaggio. Il Corpo Forestale dello Stato di Gissi ha sequestrato 5 apparecchiature per la caccia, illegale, delle quaglie con i richiami acustici notturni, che attirano i volatili impegnati nelle traversate migratorie. Le apparecchiature sequestrate sono state messe a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria che provvedera' a disporne la successiva distruzione, dal momento che la legge per tale infrazione prevede la misura della confisca dei richiami. Sono in corso indagini per individuare i responsabili dell'attivita' venatoria illegale.

TRAGEDIA ALL'OUTLET: APERTA UN'INCHIESTA

Un semplice gioco finito in tragedia. Catherina Wassilissa, una bambina francese di origini russe di 5 anni era insieme alla sorella di un anno più grande. Mentre la mamma e la nonna guardavano le vetrine del Città Sant'Angelo Outlet village, le due piccole giocavano in una delle piazzette del centro commerciale, intorno ad una statua raffigurante due equilibrsit, da sempre attrazione per i più piccoli.  E proprio li la tragica fatalità. Catherina sale sul piedistallo della statua di bronzo, la abbraccia, ma la statua cade. Non c'è stato nulla da fare per salvare la piccola vittima, rimasta schiacciata sotto i cento chili della statua. Catherina è morta sul colpo, per un trauma cranico. Illesa la sorellina che era poco distante. Immediati i soccorsi giunti sul posto. Dall'ospedale di Pescara è arrivato anche un elicottero, che però non ha potuto far altro che constantarne il decesso. Sotto schock la madre e la nonna della bimba. Il padre, avvertito dell'accaduto, ha raggiunto l'Italia da Parigi dove si trovava per motivi di lavoro. Dalle prime indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Pescara Salvatore Campochiaro, è emerso che la statua era stata spostata dalla sua solita collocazione per alcune sfilate all'interno dell'Outlet durante la stagione estiva e non era ancora stata ricollocata nella sua posizione originaria e fissata con dei bulloni. La procura di Pescara ora ha aperto un'inchiesta, ipotizzando l'omicidio colposo a carico di ignoti. Oggi inoltre sarà effettuata l'autopsia sul corpo della bimba, oltre a una perizia sul luogo della tragedia e sulla statua che ha causato la morte della piccola Catherina. I carabinieri di Montesilvano ieri avevano prima sequestrato l'ala dell'outlet dove è avvenuto l'incidente e poi hanno chiuso l'intero centro commerciale, che questa mattina ha riaperto al pubblico, ma con un immenso dolore. Sulla pagina facebook del centro commerciale, si leggono le accorate parole del personale dell'outlet stretto intorno al profondo dolore della famiglia della piccola.

AGGREDISCE CC. ARRESTATO

E' finito in manette un 57enne di Tione degli Abruzzi, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha aggredito, minacciandoli di morte, i carabinieri intervenuti per sedare una lite in famiglia.

IL GOVERNO APPROVA IL PIANO FAS

E fondi Fas furono. Si è concluso con l'ok del governo all'assegnazione di 611 milioni di euro alla Regione Abruzzo, il vertice che si è svolto ieri pomeriggio a Palazzo Chigi tra i rappresentanti del governo centrale e una delegazione abruzzese, composta dal presidente Gianni Chiodi e gli assessori Alfredo Castiglione, Mauro Di Dalmazio, Giandonato Morra e Paolo Gatti; per il Consiglio regionale, in rappresentanza dell'opposizione, il capogruppo Pd Camillo D'Alessandro, i rappresentanti sindacali e le associazioni di categoria abruzzesi. Si è detto soddisfatt il presidente Chiodi, secondo cui la riunione del patto con i rappresentantidel governo "sancisce il grande senso di responsabilità e maturità dell'intera classe dirigente abruzzese, che di fronte alle difficoltà di un intero territorio regionale si è presentata unita e compatta". Meno entusiasmo dal capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro, che dichiara: "Per quanto riguarda i Fas ci daranno quello che ci spetta già dalla prossima settimana, ma non è chiaro quanto di quelle risorse saranno immediatamente disponibili. Sul finanziamentoalle infrastrutture, invece", ha continuato D'Alessandro, "segnaliamo che su un fabbisogno richiesto di 900 milioni di euro ne sono disponibili solo 206".

TRUFFA ALLO STATO DA 12 MLN DI EURO. 2 ARRESTI

Sarebbero riusciti a truffare lo Stato di 12 milioni di euro, un aquilano di 36 anni e un romano di 62, arrestati dai Carabinieri del Noe di Pescara. I due, il primo medico e il secondo direttore del sistema qualita' di montagna del disciolto ente italiano della montagna, avrebbero costituito una serie di onlus collegate tra loro con la costituzione di una fondazione denominata "Abruzzo solidarieta' e sviluppo", finalizzata all'acquisizione di fondi idonei alla realizzazione di progetti, di carattere sociale,  per i Comuni del cratere. In questo modo, avrebbero distratto somme previste dai 'fondi Giovanardi' per la popolazione del cratere sismico. La presunta truffa e' stata scoperta dopo laboriose indagini avviate nel maggio del 2010, nell'ambito di un'operazione nominata "Attenti a quei due", dalle stesse intercettazioni telefoniche dove gli indagati si definiscono come i due attori del noto serial televisivo. Nell'inchiesta ci sono anche cinque indagati, accusati dello stesso reato. "Per la realizzazione di tale progetto criminale - ha spiegato il procuratore capo Alfredo Rossini, si e' visto il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali ingannati o inconsapevolmente strumentalizzati dai due".  L'ordinanza di custodia cautelare e' composta da 150 pagine gran parte delle quali dedicate alle intercettazioni telefoniche. Attualmente sono in corso perquisizioni a Roma e nel Comune di San Demetrio ne' Vestini.

mercoledì 21 settembre 2011

BIMBA MUORE SOTTO LA STATUA DELL'OUTLET

Una bimba di 5 anni ha perso la vita oggi pomeriggio a causa di un tragico incidente avvenuto all'interno del Città Sant'Angelo Village. La piccola stava giocando nella piazzetta dell'outlet in presenza dei genitori quando una statua in ferro battuto le è caduta addosso schiacciandola. Immediato l'intervento del personale del 118 che non ha potuto far altro che costatare la morte della piccina.

SISMA: FAMILIARI CHIEDONO RISARCIMENTO

14 milioni e mezzo di euro. E' quanto chiesto, attraverso un atto di citazione di responsabilita' civile nei riguardi della Presidenza del consiglio dei ministri, da una quindicina di famiglie che hanno perso i propri cari in seguito al terremoto del 6 aprile 2009. La richiesta è stata presentata nei giorni scorsi, presso il Tribunale civile dell'Aquila, dagli avvocati Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci, entrambi del Foro dell'Aquila. In particolare i familiari delle vittime del terremoto contestano le dichiarazioni rassicuranti rese da alcuni rappresentanti della Commissione grandi rischi nei giorni in cui l'Aquila era interessata da uno sciame sismico. L'atto di citazione presentato dai due avvocati aquilani, segue il primo, per il quale e' stata fissata l'udienza tra otto giorni, il 29 settembre. A tirare in ballo la Presidenza del Consiglio dei ministri che ha presentato tramite l'Avvocatura generale dello Stato delle memorie difensive, una trentina di famiglie. Il risarcimento chiesto dalle parti ammonta in questo caso a 22 milioni e mezzo di euro.

CASO REA: SI INDAGA SUL TELEFONO DI MELANIA

Analizzare il cellulare di Melania Rea per cercare di far luce sul suo delitto. Con questo scopo la Procura di Teramo ha nominato ieri un consulente di parte specializzato in telefonia mobile. Si tratta del professor Oreste Andrisano, docente di sistemi di telecomunicazione alla facoltà di ingegneria di Bologna che entro sessanta giorni a partire da oggi dovrà fornire delle risposte a diversi quesiti sul fronte "telefonino". Una delle domande più importanti è legata alla presenza o meno della donna sul Colle San Marco il pomeriggio del 18 aprile scorso. Stando alla difesa di Parolisi non sarebbe possibile tramite il telefono stabilire con esattezza gli spostamenti della donna dal momento che ci sarebbe sovrapposizione tra le celle di Colle San Marco e Ripe di Civitella. E' importante poi capire da quale punto, con precisione, partì la prima telefonata di Parolisi, effettuata alle 15.26, verso il cellulare della moglie. In questo caso, se si accertasse che è un punto prossimo a Ripe, sarebbe la prova che dopo aver ucciso la moglie, l'uomo stava andando a Colle San Marco per crearsi l'alibi. Infine il professor Andrisano dovrà chiarire se è possibile recuperare gli sms che qualcuno potrebbe aver cancellato dal cellulare della donna per depistare le indagini. Al momento del ritrovamento del telefono della donna, infatti, sono stati trovati in memoria solo alcuni messaggi d'amore inviati al marito. Intanto si attende la decisione del gip Giovanni de Rensis che dovrà esprimersi sulla richiesta di incidente probatorio chiesto dai legali di Parolisi per chiarire meglio l'ora della morte di Melania. Richiesta già bocciata dalla Procura.

RUBA GIOIELLI. ARRESTATO

La Polizia di Teramo hanno arrestato un palermitato di 34 anni palermitano ma domiciliato a Bellante. L'uomo è stato notato dal titolare di un negozio di San Niccolò a Tordino, mentre si introduceva in un giardino privato. Al loro arrivo, gli agenti hanno bloccato l'uomo che aveva nascosto in un cespuglio del giardino, vari oggetti in oro.

UBRIACO AL VOLANTE. 48ENNE NEI GUAI

Ubriaco e senza patente è finito su uno spartitraffico e ha divelto un segnale stradale. Per questo un 48enne di Cappelle sul Tavo è stato denunciato dai carabinieri. I militari, passati sul luogo dell'incidente casualmente, hanno sottoposto l'uomo agli accertamenti di rito. Il 48enne oltre ad essere risultato ubriaco, guidava anche senza patente perche' gli era stata sospesa in passato per guida in stato di ebbrezza. Il tasso alcolemico dell'automobilista dopo l'incidente era pari a 1,9.

MARIJUANA TRA I POMODOTI. ARRESTATO

Coltivazione abusiva di canapa indiana e detenzione in casa di prodotto gia' essiccato. Sono queste le accuse che hanno portato le manette ai polsi di un uomo di 42 anni, di Roseto degli Abruzzi. La guardia di finanza di Teramo ha scoperto la piantagione di marijuana, situata in un fondo impervio e di difficile accesso, ben occultata nella vegetazione di un terreno di Cologna Spiaggia, nel Comune di Roseto degli Abruzzi, tra le piante di pomodoro curate dalla propria anziana madre. Complessivamente sono state trovate 29 piante ben sviluppate, di circa 2 metri di altezza. L'intera piantagione e' stata estirpata per essere distrutta.

COLTIVAVANO MARIJUANA. ARRESTATI

Coltivavano marijuana nei pressi delle proprie abitazioni. Per questo due aquilani di 18 e 31 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Sassa per produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati sorpresi, dopo qualche giorno di pedinamenti, mentre stavano espiantando alcune piante di marijuana.

COMUNE TORRE DE' PASSERI. CHIUSA L'INCHIESTA

E' stata chiusa dal pm del tribunale di Pescara, Gennaro Varone, l'inchiesta su una presunta truffa nella ricostruzione post terremoto a Torre de' Passeri che conta 13 indagati, accusati a vario titolo, di falso ideologico e truffa. Secondo l'accusa sarebbero state gonfiate fatture per lavori di ricostruzione nelle case private o per lavori inesistenti per un danno allo Stato pari a circa 450 mila euro.Tra le persone coinvolte nell'inchiesta imprenditori, geometri e il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Torre de' Passeri.

PICCHIANO UN BARISTA. 4 RICERCATI

I carabinieri di pescara sono sulle tracce di quattro uomini che ieri sera avvrebbero aggredito un barista in un locale di Villa Raspa di Spoltore. In base ad una prima ricostruzione ci sarebbe stata una discussione legata al fatto che i clienti volevano a tutti i costi utilizzare il biliardino nonostante il locale stesse per chiudere. All'invito del barista ad allontanarsi uno dei clienti avrebbe sferrato dei pugni al barista, fino a farlo cadere a terra. Altri avrebbero inseguito il figlio dell'uomo.

IL PATTO PER LO SVILUPPO VA A PALAZZO CHIGI

È stato fissato per questo pomeriggio alle ore 17:30, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, l'incontro del tavolo sul Patto per lo sviluppo della Regione Abruzzo. Al centro della riunione, l'utilizzo dei 612 milioni di euro dei Fondi Fas, ovvero quelle risorse necessarie al rilancio dell'economia regionale. All'incontro, convocato dal ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, parteciperanno i ministri Altero Matteoli (Infrastrutture e Trasporti), Paolo Romani (Sviluppo economico) e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta. Per la Regione Abruzzo saranno invece presenti il presidente Gianni Chiodi e gli assessori Alfredo Castiglione, Mauro Di Dalmazio, Giandonato Morra e Paolo Gatti; per il Consiglio regionale, in rappresentanza dell'opposizione, il capogruppo Pd Camillo D'Alessandro. Al Tavolo nazionale parteciperanno anche tutti i rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria abruzzesi.

TRAGICO SCHIANTO NEL CHIETINO

Due morti e un ferito grave. E' questo il tragico bilancio di un incidente stradale avvenuto questa notte lungo la strada provinciale 217 che collega Lanciano a Fossacesia. Adolfo Pasquini, 76 anni, di Rocca San Giovanni, e la sorella Esterina, 75 anni, residente a Crema, hanno perso la vita nel violento impatto tra l'auto sulla quale viaggiavano e un'altra auto condotta da un 50enne. In macchina con le due vittime c'era anche la figlia 43enne di Esterina, al momento ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara. I tre arrivavano dalla Val di Sangro all'incrocio di Santa Maria Imbaro. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Lanciano, non avrebbero dato precedenza all'auto che viaggiava da Lanciano verso Fossacesia sulla strada provinciale 217. L'uomo alla guida della Opel Zafira e' rimasto ferito lievemente, riportando lesioni guaribili in alcuni giorni.

TENTATO FURTO: MAROCCHINO IN MANETTE

Un marocchino di 35 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato furto. L'uomo ha cercato di rubare una moto in un garage del centro abitato di Avezzano, ma a causa della pesantezza del mezzo ha dovuto rinunciare. Poi ha pensato di prendere delle biciclette che pero' erano incastrate su un gancio. Alla fine e' stato costretto a fuggire a mani vuote. Nel frattempo, il proprietario del garage, accortosi del ladro, ha chiamato la centrale operativa e poco dopo una pattuglia del nucleo radiomobile ha trovato l'uomo a qualche isolato dall'abitazione e lo ha arrestato per tentato furto.

martedì 20 settembre 2011

FORZANO POSTO DI BLOCCO E FUGGONO

La polizia stradale intima l'alt, ma loro forzano il posto di blocco e  fuggono a tutta velocita'. Poco dopo gli agenti hanno rinvenuto il furgone sul quale viaggivano, risultato rubato la mattina a Giulianova, abbandonato sulla strada. Al suo interno, ovviamente non c'era traccia del conducente e del suo complice, ma vi erano nascosti alcuni arnesi da scasso.

DROGA A BORDO. CELANESI NEI GUAI

Due giovani celanesi sono stati arrestati dai carabinieri del posto perché sorpresi con della droga e delle piante di canapa indiana nell'auto sulla quale viaggiavano. I militari hanno notato i due giovani a bordo di una Fiat Panda, sulla quale e' salito anche un altro ragazzo del posto, e insospettiti dal movimento hanno provveduto a fare un accurato controllo. Dalla perquisizione, sul tappetino anteriore, lato passeggero, e' stato trovato un pezzo di hashish del peso di 22 grammi. Nel vano portaoggetti, sono stati trovati invece un taglierino e un coltello a serramanico. A quel punto e' scattata la perquisizione domiciliare. In un cassonetto, vicino all'abitazione di Contestabile sono state rinvenute venti piante di marijuana che un familiare, avendo appreso del controllo dei carabinieri, aveva cercato di far sparire. I due ragazzi, di 23 e 24 anni, sono stati rinchiusi nel carcere di Avezzano.

MORIA DI PESCI NEL FIUME MORO. INDAGINI

Dopo il ritrovamento di numerosi pesci morti, alla foce del fiume Moro, in località Ripari, nei pressi di Ortona, il Corpo forestale dello Stato ha avviato delle indagini. Sostanze inquinanti sono state infatti sversate nel fiume da ignoti, probabilmente nella notte tra venerdi' e sabato scorso, provocando, oltre all'evidente "moria di pesci", un odore fortemente sgradevole e bruciore agli occhi ad alcuni abitanti della zona. "Saranno svolte tutte le indagini possibili - assicura il comandante provinciale del CfS, Nevio Savini - per individuare gli autori del danno ambientale. Il personale intervenuto - sottolinea Savini - ha effettuato diversi prelievi di campioni lungo il corso d'acqua interessato dall'inquinamento, per risalire alle cause e ai responsabili dello stesso". I campioni d'acqua verranno analizzate nei prossimi giorni dall'ARTA di Chieti.

INCENDIO ALLA PILKINGTON. EVACUATI OPERAI

Un principio di incendio ha interessato questa mattina un quadro elettrico all'interno della Pilkington di San Salvo, per questo 100 operai sono stati allontanati per sicurezza. Le fiamme si sono sviluppate nel reparto Crs intorno alle 8 e sono stati gli stessi lavoratori ad allermtare i vigili del fuoco. Dopo un'ora e mezzo di lavoro, l'area dello stabilimento e' stata messa in sicurezza, mentre i tecnici sono al lavoro per ripristinare tutte le linee di lavorazione del vetro per auto.

DROGA NELLO ZAINETTO DELLA BIMBA. ARRESTATA

Una 36enne di Martinsicuro è stata arrestata dai carabinieri di Nereto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, di etnia rom, aveva nascosto cocaina ed eroina in buste termo sigillate nello zainetto della figlia di quattro anni, ma e' stata scoperta e ammanettata. I carabinieri stavano indagando su una serie di furti avvenuti tra Nereto e Sant'Omero e per questo si sono recati in casa della donna per una perquisizione. La donna in maniera frettolosa ha abbracciato la piccola dicendo che doveva portarla all'asilo. Per questo l'attenzione dei militari è caduta sullo zainetto al cui interno sono stati rinvenuti 100 grammi di cocaina e 650 di eroina.

OMICIDIO ATELETA. PM CHIEDE L'ERGASTOLO

Ergastolo. E' quanto chiesto dal pubblico ministero Aura Scarsella, nell'udienza tenuta ieri in Corte d'Assise dell'Aquila, per Antonio Di Bucci e Rita Guerra, accusati in concorso di aver ucciso con premeditazione il cameriere di Ateleta Giuseppe Petrilli, averne distrutto e occultato il cadavere. I fatti risalgono al 7 dicembre 2003, quando il corpo dell'uomo fu trovato carbonizzato nella sua Fiat Panda in una scarpata lungo la strada provinciale 84, tra Roccaraso e Ateleta. La presenza del corpo dell'uomo carbonizzato e senza arti all'interno del bagagliaio portò gli inquirenti immediatamente sulla pista dell'omicidio. Secondo l'accusa l'uomo sarebbe stato ucciso nel garage della sua abitazione per poi simularne il decesso nell'incidente d'auto, con la mutilazione degli arti che sarebbe avvenuta a bordo del mezzo prima di dargli fuoco. Gli arti, poi, sarebbero stati dispersi nelle vicinanze e questo, stando all'accusa, giustificherebbe l'esito negativo dei rilievi al luminol effettuati sul pianerottolo e nel garage del condominio dove abitava Petrilli, luogo inizialmente indicato come sede del delitto. Le conclusioni dei legali degli imputati Paolo Marino e Giuseppe Merlino, rispettivamente per Antonio di Bucci e Rita Guerra, sono attese per l'udienza conclusiva del 3 ottobre.

RAPINA TABACCHERIA ARMATO DI SIRINGA

Minaccia la cassiera di una tabaccheria con una siringa e porta via 5000 euro. E' accaduto ieri sera a Pescara, in via Conte di Ruvo, dove un malvivente, con il volto travisato da una bandana rossa e da un paio di occhiali con le lenti chiare e con una imbottitura sotto i vestiti, con la quale intendeva apparire grasso dopo essere entrato in una tabaccheria ha mostrato una siringa sporca di sangue alla donna costringendola ad allontanarsi. L'uomo, presumibilmente un tossicodipendente, ha prelevato 5.000 euro, e prima di fuggire a piedi si è disfatto degli occhiali e della siringa. Ad indagare sul caso i carabinieri di Pescara.

COMMISSIONE GRANDI RISCHI: AL VIA IL PROCESSO

Ha preso il via oggi, ma è stato poi rinviato al primo ottobre, nell'aula dibattimentale del Tribunale dell'Aquila, il processo a carico dei sette componenti la Commissione Grandi Rischi accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e cooperazione nel delitto colposo a seguito del sisma del 6 aprile 2009. Si tratta di Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile, Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all'Universita' di Genova e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile. "Cerchiamo giustizia e basta, applicare le cose per ottenere risultati che la giustizia richiede" queste le parole del procuratore capo della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, prima di entrare nel foro dove i membri della commissione dovranno rispondere di "una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace in relazione alla attivita' della commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico". Valutazione fatta dall'organismo consultivo della presidenza del Consiglio il 31 marzo 2009, una settimana prima della scossa delle 3.32, nel corso di una riunione durante la quale la Commissione fornì ai cittadini "informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie sulla pericolosita' dell'attivita' sismica vanificando le attivita' di tutela della popolazione". Presente in aula questa mattina solo uno degli imputati, Bernardo De Bernardinis, mentre per gli altri sei imputati e' stata dichiarata la contumacia. "Ritenevo importante esserci - ha spiegato l'ex vice capo della Protezione Civile - perche' questa e' la mia terra e anche per sottolineare la professionalita' e la qualita' degli altri pubblici funzionari. Sono abruzzese, lo dovevo anche alla gente del luogo". E sono circa 70 le parti civili, cioé quelle che hanno diritto al risarcimento danni, che sono state ammesse al processo . Esclusi, invece, dal giudice del Tribunale dell'Aquila, Marco Billi, il Codacons e l'associazione Codici, bocciati gia' nella fase dell'udienza preliminare.

lunedì 19 settembre 2011

MELANIA: NO ALL'INCIDENTE PROBATORIO

I sostituti procuratori della Repubblica di Teramo, Davide Rosati e Greta Aloisi, titolari dell'inchiesta sull'omicidio di Melania Rea, hanno detto "no" alla richiesta della difesa di Salvatore Parolisi di procedere all'incidente probatorio. I due pm hanno infatti ritenuto esaurita la fase delle analisi e dunque, a loro avviso, non e' piu' necessario ripetere l'esame autoptico del contenuto gastrico della povera vittima. L'incidente probatorio chiesto dalla difesa del marito di Melania - in carcere dallo scorso luglio in quanto accusato di essere l'assassino della moglie - per stabilire l'ora esatta della morte della donna, per i sostituti non va accordato. L'ultima parola spetta al gip di Teramo che si esprimera' a breve. "Era largamente prevedibile" e' il secco commento dell'avvocato di Parolisi, Valter Biscotti. "Attendiamo ora la decisione del gip cui spetta l'ultima parola". Intanto la Cassazione non ha ancora fissato l'udienza sulla richiesta di revoca del carcere per Parolisi. Ai giudici di terzo grado, gli avvocati Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno fatto ricorso dopo la bocciatura del Riesame all'Aquila alla revoca della detenzione del caporalmaggiore.

GRANDI RISCHI: DOMANI UDIENZA

Comincia domani presso l'aula di udienza riservata di norma ai processi di Corte di Appello, l'udienza dibattimentale alla Commissione grandi rischi, uno dei piu' attesi nell'ambito della maxi inchiesta sui crolli del terremoto del 6 aprile. Sette gli imputati, accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e cooperazione nel delitto colposo. Secondo le tesi dei pm, nella riunione dell'organismo consultivo della presidenza del Consiglio del 31 marzo 2009, una settimana prima della scossa, ci fu "una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace in relazione alla attivita' della commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico" e dopo quella stessa riunione la Commissione forni' alla gente "informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie sulla pericolosita' dell'attivita' sismica vanificando le attivita' di tutela della popolazione". Alla sbarra andranno Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis, gia' vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile, Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all'Universita' di Genova e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile.

2 TRANS DERUBANO 30ENNE. ARRESTATI

Sono in discoteca; lui conosce lei e decidono di trascorrere la notte insieme. Quindi lui va a casa di lei. Peccato che una volta nell'appartamento, la "lei" si rivela un "lui" che lo addormenta e lo deruba con l'aiuto di un complice, un altro transessuale. Ieri mattina il padre della vittima, un 30enne di Pescara, ha cominciato a chiamarlo telefonicamente, preoccupato per il mancato rientro a casa. Ha risposto un romeno che passava da quelle parti il quale ha detto di aver trovato il telefono nel cortile di via Orta. I due transessuali, infatti, oltre a derubarlo, avrebbero anche gettato dal balcone dell'appartamento, i vestiti del ragazzo. A quel punto e' scattato l'allarme al 112. I carabinieri sono arrivati sul posto, dove era parcheggiata la Golf del 30enne, hanno individuato l'appartamento dove poteva trovarsi l'uomo, al quarto di sei piani, e sono entrati con l'ausilio dei vigili del fuoco, grazie all'autoscala. Una volta dentro, i militari hanno trovato il giovane ancora addormentato. Per i due trans e' scattato l'arresto.

OMICIDIO SENISI: IL COLPEVOLE SI COSTITUISCE

Il presunto autore dell'omicidio di Alessandro Senisi, il ragazzo ucciso il 5 settembre a San Nicandro Garganico, nel foggiano, si e' costituito ai carabinieri di Vasto. Si tratta di un 50enne, gia' noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e armi. Il suo nome era venuto fuori gia' dall'inizio dell'indagine, nel corso della quale gli inquirenti hanno ascoltato decine di testimoni. Inoltre e' emerso che la vittima era stata abbandonata davanti alla postazione del 118 di San Nicandro Garganico da una persona a bordo di un'auto di colore bordeaux di proprieta' del cugino di Senisi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giorno dell'omicidio la vittima si trovava in una masseria, in localita' Feudo dove, poco dopo, e' stato raggiunto dall'assassino: i due hanno avuto un litigio al termine del quale l'uomo ha estratto la pistola sparando tre colpi di pistola contro Senisi. Dopo 12 giorni di latitanza l'uomo si e' presentato ai carabinieri di Vasto, costituendosi.

TENTATA RAPINA: INDAGINI IN CORSO

Due giovani, con il volto coperto, hanno tentato di rapinare la titolare di una pizzeria di Pescara. La donna, che stava chiudendo il suo locale in via Napoli, è stata avvicinata dai due ladri che hanno provato a portarle via la borsa. Lei ha opposto resistenza e ha cominciato a urlare per richiamare l'attenzione di qualcuno che potesse aiutarla. I due sono fuggiti e la vittima ha iniziato a rincorrerli, senza pero' riuscire a stargli dietro. Nel frattempo un uomo che era sul balcone in zona si e' accorto del tentativo di rapina e ha avvisato il 112.

INCENDIO A RAIANO: DUE DENUNCE

Incendio doloso e favoreggiamento. Con queste accuse i carabinieri di Sulmona hanno denunciato a piede libero un 31enne di Gagliano Aterno e un 48enne di Tione degli Abruzzi. I due sarebbero i  responsabili dell'incendio avvenuto il 5 settembre nelle localita' Costa e Gole S. Venanzio nel comune di Raiano.

STA MEGLIO IL BIMBO INVESTITO

Non corre pericolo di vita ed è in fase di miglioramento, anche se resta in prognosi riservata, il piccolo di 10 anni, che ieri mattina è stato investi da un'auto nel centro di San Buono, mentre giocava a pallone in via Vittorio Emanuele. Il bimbo e' stato soccorso poco prima delle 13 di ieri e trasportato con l'eliambulanza del 118 all'ospedale di Pescara, dove si trova ricoverato nel servizio di rianimazione. Il piccolo ha riportato la frattura di una gamba e altre lesioni. I Carabinieri di Vasto stanno ricostruendo la dinamica dell'investimento.

ACCOLTELLA CONNAZIONALE: RICERCATO MAROCCHINO

Iniziano a discutere. Uno dei due prende un coltello, colpisce il suo avversario ripetutamente e fugge. E' quanto accaduto ieri a San Benedetto dei Marsi. Protagonisti della vicenda due marocchini: uno è ora ricoverato nell'ospedale di Avezzano con una prognosi di 15 giorni; l'altro, 46enne in regola con il permesso di soggiorno è ricercato dai Carabinieri con l'accusa di lesioni aggravate. Neanche l'arma dell'aggressione e' stata ritrovata per il momento.

NUOVI INCENDI NEL PESCARESE

Sono diversi gli incendi che hanno visto impegnati questa notte i vigili del fuoco nel territorio pescarese. Il piu' esteso si e' sviluppato a Sant'Eufemia, dove sono andati in fumo moltissimi ettari di bosco, si parla di circa 200 ettari, secondo una prima stima dei pompieri. Altri roghi di sterpaglie a Piano D'Orta, Alanno e Penne.

INCHIESTA COMUNE: PARLANO I TESTE

Ripartono oggi i grandi processi al tribunale di Pescara, con l'inchiesta "housework", relativa alle presunte tangenti al Comune che conta 24 imputati, tra cui l'ex sindaco Luciano D'Alfonso, il suo ex braccio destro Guido Dezio, gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto ed altri tra ex amministratori e funzionari comunali. Oggi è stata la volta dei testimoni dell'accusa: tra di loro, l'ingegner Amedeo D'Aurelio, un consulente tecnico del project financing sulla gestione dei cimiteri, un appalto, costato 18 miloni di euro. In sostanza l'ingegnere, consulente della procura e dal 2010 dirigente del Comune di Pescara, ha sostenuto che nei project financing relativi ai cimiteri cittadini ci sono delle gravi anomalie per la violazione di atti e procedimenti amministrativi. Nello specifico il perito ha fatto notare che negli avvisi indicativi non si parla della gestione dei cimiteri, per la difesa, pero', non e' necessario in quanto e' connaturata alle procedure.
Per gli imputati le accuse sono: associazione a delinquere, corruzione, falso, peculato e appropriazione indebita. La prossima udienza si terra' il 26 settembre.

sabato 17 settembre 2011

L'IVA SALE

La pubblicazione in Gazzetta della manovra porta con sé l'aumento dell'Iva, che sale ufficialmente da oggi dal 20 al 21%. Prezzi più alti, quindi, per abiti, scarpe, profumi , sigarette, palestre, parrucchieri e avvocati. Anche fare benzina diventa più caro: il costo del carburante, infatti, aumenterà di 1,32 mentre quello del gasolio di 1,22 centesimi. Tutto invariato per molti prodotti di prima necessità, in primis pane e latte, per i quali fortunatamente l'Iva rimane al 4%.

CLONAVANO BANCOMAT: BULGARI IN MANETTE

Due bulgari, di 50 e 20anni, sono stati arrestati in flagranza di reato mentre installavano uno "skimmer", alla filiale Banca dell'Adriatico di Roseto degli Abruzzi . Mentre il 20enne fungeva da palo, l'altro doveva installare l'apparecchio per clonare i bancomat, dopo aver aspettato l'allontanamento dei clienti. I poliziotti, però, sono riusciti a coglierli sul fatto, recuperando lo skimmer. La perquisizione personale ha consentito di scoprire in una fodera di una giacca, anche alcune carte magnetiche utilizzate per verificare il funzionamento dello strumento.

RUBANO 500 LITRI DI GASOLIO. DENUNCIATI

Avrebbero rubato 524 litri di gasolio. Per questo tre operai di un'impresa specializzata nella manutenzione di cisterne per carburanti sono stati denunciati dai carabinieri a Civitaquana. I tre avrebbero compiuto il furto, durante un intervento di manutenzione e ripulitura presso un distributore in provincia di Torino, a San Giorgio Canavese. L'attivita' dei militari dell'Arma e' scaturita dalla segnalazione arrivata ieri sera dal gestore del distributore di carburanti e dal proprietario dell'impresa. Dopo aver saputo che i tre operai stavano rientranto in sede, i carabinieri li hanno bloccati lungo la strada statale 602 recuperando il carburante sottratto a San Giorgio Canavese il giorno prima. Sono stati recuperati anche alcuni cavi di rame, tubi e valvole di sensori in ottone, di dubbia provenienza e verosimilmente asportati ai danni dell'impresa per cui lavora il gruppetto.

VASTO: NASCE UN NUOVO ULIVO

Si è aperta ufficialmente ieri a Vasto, la festa dell'IdV, una tre giorni che andrà avanti fino a domani, alla quale hanno preso parte anche il segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani e il presidente di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola. I due leader, insieme ad Antonio Di Pietro, per l'occasione padrone di casa, hanno rilanciato il progetto di costituzione di un nuovo Ulivo.  "E' una festa in cui, invece che cantare e ballare, si lavorerà, si discuterà, si organizzerà la mobilitazione con la quale, in autunno, cercheremo di fermare quelli che la festa la stanno già facendo a tutto il Paese: questo governo e questo Parlamento", ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Discuteremo di tutto, di economia, di informazione, di giustizia e legalità, di riforme stituzionali, di come restituire dignità etica e morale alla politica, di organizzazione del partito. Sarà il primo passo verso gli stati generali con cui, in ottobre, lanceremo l'Italia dei Valori. E' arrivato il momento in cui - prosegue Di Pietro - non si tratta più solo di opporsi allo sfacelo che questo Governo provoca ma di iniziare a ricostruire l'Italia per farla risorgere. Noi, ci candidiamo a pilotare il cambiamento come abbiamo guidato l'opposizione. La nuova Italia dei Valori ha le carte in regola per guidare la ricostruzione economica, morale e politica dell'Italia"conclude Di Pietro.

SMS CON LAVITOLA: AMICONE NON SI PENTE

Non si pente di nulla, Mario Amicone, il direttore dell'Arta, coinvolto nelle intercettazioni, del caso Tarantini. Riferendosi allo scambio di sms avuto con Valter Lavitola, Amicone dichiara:  "Confermo il contenuto di quell'sms, vi dirò anche che ce ne sono stati altri da tre anni che conosco Lavitola e in ognuno tentavo di rinfrescare gli impegni presi da lui nei miei confronti. Non ho niente da nascondere- continua Amicone - e non faccio parte di nessuna rete di rapporti come qualcuno ha detto, perché io avevo un obiettivo diverso da quello di Lavitola o Spadaccini verso Berlusconi". I messaggi in questione risalirebbero al 7 giugno scorso e cioè due mesi dopo l'assegnazione dell'incarico di direttore generale dell'Arta, e infatti Amicone conclude: "Cio che chiedevo e che tornerei a chiedere, era un riconoscimento politico, ambivo ad una maggiore influenza a livello nazionale per tutto quello che avevo fatto nel Pdl, cosa ben diversa dal chiedere un incarico professionale."

PUNTA ADERCI DI NUOVO IN FIAMME

Un nuovo incendio di natura dolosa è stato appiccato alla riserva di Punta Aderci a Vasto. I pompieri hanno lavorato dall'1,45 alle 3,30 per circoscrivere l'incendio appiccato in localita' Mottagrossa, all'interno dell'area protetta. Le fiamme hanno incenerito vegetazione a ridosso della spiaggia. Vigili del fuoco in azione anche in contrada Fonte Fico, alla periferia di Vasto e al Mc Donald's di Corso Europa, dove il cortocircuito ad una friggitrice ha costretto il locale a sospendere l'attivita' nella serata di ieri. Nessun problema per il personale e i clienti che si trovavano nel locale.

ESPLODE BOMBOLA DEL GAS. FERITI DUE DETENUTI

Due detenuti del carcere di Pescara hanno riportato gravi ustioni. I due sarebbero rimasti feriti nell'esplosione di una bombola del gas all'interno della loro cella. I due uomini sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale per un primo trattamento, poi sono stati trasportati rispettivamente a Roma e a Padova.

venerdì 16 settembre 2011

OMICIDIO MINCONE: ERGASTOLO PER UNO DEI 3

Ergastolo per il romeno di 27 anni, accusato dell'omicidio di Gino Mincone, 77enne pensionato di Chieti ucciso la notte del 30 agosto dello scorso anno nella sua abitazione in contrada S. Martino di Chieti per rapinarlo di poche decine di euro e di un piccolo barile di olio. Il giudice del Tribunale di Chieti, Paolo Di Geronimo, ha inoltre condannato, per concorso nell'omicidio, a 20 anni di reclusione l'altro romeno, complice del 27enne e a 16 anni il pescarese di 46 anni residente a Silvi. Il processo e' stato celebrato questa mattina a Chieti con il rito abbreviato. Il giudice ha condannato i tre al risarcimento dei danni alle parti civili, ovvero la sorella e i nipoti della vittima, disponendo una provvisionale di 20mila euro in favore della sorella e uguale somma in favore dei nipoti. Secondo l'accusa, Mincone quella notte venne minacciato con un coltello. Il 27enne lo avrebbe preso alle spalle cingendogli il collo con l'avambraccio mentre il suo connazionale lo colpiva con i pugni e con un bastone, sia al volto che al torace. Il pescarese e' accusato di concorso morale nell'omicidio avendo determinato o comunque istigato i due complici a compiere la rapina. I due romeni vennero arrestati la notte stessa dell'omicidio dai carabinieri a bordo dell'auto della loro stessa vittima, una Lancia Dedra. L'auto era ferma dalle parti di Dragonara quando i carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, la intercettarono. I romeni alla vista dei militari si diedero alla fuga ma si schiantarono contro una rotatoria. Dai documenti dell'auto i militari risalirono al proprietario, ovvero Mincone. Ma quando si recarono presso la sua abitazione per comunicargli il furto della vettura, i carabinieri scoprirono che l'anziano, il cui corpo era riverso sul pavimento della cucina, era stato assassinato.

TELEFONATA TRA LAVITOLA E BERLUSCONI INTERCETTATA A PESCARA

Nuovi risvolti nell'ambito dell'inchiesta sul caso Tarantini arrivano direttamente da Pescara. Nel corso delle intercettazioni, condotte dalla Procura di Pescara, su una presunta maxi evasione fiscale dell'imprenditore Giuseppe Spadaccini, finanziatore dell'Avanti, nei quali è coinvolto anche Valter Lavitola,  sarebbe emersa una telefonata tra quest'ultimo e il premier Silvio Berlusconi. Nella conversazione, avvenuta qualche giorno dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano nel 2009, anticipata sul sito di Repubblica.it., Berlusconi e Lavitola parlano di politica, del Lodo Alfano, e dei vertici della Guardia di Finanza. L'ex direttore dell'Avanti chiede a Berlusconi una raccomandazione per il generale Emilio Spaziante, attuale comandante per l'Italia centrale della Gdf, per diventare il "numero due" delle Fiamme Gialle.

20ENNE FINISCE IN COMA ETILICO

Ha bevuto almeno 5 bottiglie di vodka comprate in un supermercato insieme a 5 amici, per questo un ventenne e' finito in prognosi riservata in ospedale, a Penne, nel reparto di Rianimazione in coma etilico. Dopo la maxi sbronza si sarebbe allungato su un muretto lungo viale San Francesco e da li' sarebbe caduto. Poi e' stato soccorso e' accompagnato in ospedale. I carabinieri di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, si sono occupati di questo episodio anche per capire dove sono state acquistate le bottiglie.

LA "GIOCONDA NUDA" A PESCARA FINO AL 30 SETTEMBRE

Sarà in mostra ancora pochi giorni la "Gioconda Nuda" di Leonardo Da Vinci. L'eccezionale esposizione, allestita nella sala Tinozzi della Provincia di Pescara, in piazza Italia, dal curatore Vincenzo Centorame, Presidente della Fondazione Michetti, resterà aperta fino al 30 settembre. Insieme all'enigmatico dipinto di Leonardo,concesso dalla fondazione Primoli di Roma, sarà possibile ammirare anche il "Trattato della Pittura di Leonardo", manoscritto di proprietà di un professionista di Pescara mai esposto in Abruzzo.  L'esposizione rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e dalle 16 alle 20, anche nei festivi. Il biglietto di ingresso costa 5 euro, 3 il ridotto per studenti e ultrasessantacinquenni.

DISCARICA ABUSIVA: DENUNCIATO SINDACO DI SCOPPITO

Il sindaco di Scoppito è stato denunciato dai Carabinieri di Sassa in collaborazione con i militari del Noe di Pescara e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di L'Aquila. La denuncia è scattata per reati in materia ambientale. In particolare il sindaco avrebbe permesso l'attivita' di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani alla "Scoppito Servizi" in assenza della previste autorizzazioni e certificazioni, consentendo in tal modo la realizzazione di una discarica abusiva su terreno demaniale. L'immobile e' stato sottoposto a sequestro.

ULTRALEGGERO AQUILANO PRECIPITA A ROMA

Un ultraleggero è precipitato vicino Roma, a Valle Martella, tra Montecompatri e Zagarolo. Nell'impatto ha perso la vita una persona. Secondo quanto riferito dal responsabile della Fly Roma School, la scuola di volo sulla cui pista il velivolo sarebbe dovuto atterrare, l'ultraleggero proveniva da L'Aquila. "L'ultraleggero - spiega il responsabile che si trova sul posto - è precipitato a circa 6-700 metri dalla pista. Quello che è successo è terribile".

SCHIACCIATO DAL TRATTORE, FERITO 57ENNE

Un uomo e' rimasto ferito questa mattina a Collecorvino, nel pescarese, a seguito di un infortunio con il trattore. L' uomo, pensionato di 57 anni, si trovava su un trattore gommato, quando il terreno della scarpata che stava percorrendo, ha ceduto, ribaltando il mezzo. L'uomo è dunque rimasto schiacciato dal trattore e ha riportato la frattura della gamba destra e del polso sinistro ed e' stato ricoverato in ortopedia con una prognosi di 40 giorni.

DROGA: DUE ARRESTI NELL'AQUILANO

Due aquilani, un imprenditore edile di 36anni e un 31enne, sono stati arrestati questa notte dai carabinieri del Nucleo Investigativo per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due viaggiavano a bordo di un Mercedes classe 'E' nella quale sono stati trovati 21 grammi di eroina suddivisa in quattro dosi. Nella successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto quattro grammi di stupefacente tra marijuana ed hashish.

SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO. MUORE 43ENNE

Schianto mortale questa notte sulla strada statale 16 a Tortoreto. Un uomo del posto, di 43 anni, Annibale Marconi, ha perso la vita, finendo con la sua auto contro un albero che costeggia la statale. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 e della Croce rossa di Alba Adriatica. Ancora al vaglio le cause dell'incidente. Sul corpo di Marconi stanno eseguendo ora l'autopsia a conclusione della quale il magistrato decidera' se concedere o meno il nulla osta alla sepoltura.

DISAGI SULLE AUTOSTRDADE TRA INCENDI E INCIDENTI

Mattinata difficile per le autostrade abruzzesi. Un incidente che ha causato  tre feriti, per fortuna non gravi, è avvenuto stamane sulla A24, nel tratto compreso tra Valle del Salto e Tornimparte. Si è trattato di un tamponamento tra due vetture, ma non è ancora chiara la dinamica. Problemi alla circolazione, inoltre, sulla A 25 all'uscita del casello di Scafa-Alanno e sulla A14, in territorio di Vasto, in corrispondenza del viadotto Pracovia a causa di due distinti incendi.

giovedì 15 settembre 2011

MELANIA: PACIOLLA IN PROCURA

E' stato ascoltato, come persona informata sui fatti, ancora una volta, Raffaele Paciolla, l'agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Ascoli Piceno ed amico di Salvatore Parolisi. Questa mattina, ha affrontato 4 ore di colloquio con i Pm teramani Davide Rosati e Greta Aloisi. Al centro dell'audizione il dettaglio delle fotografie che secondo Parolisi, unico indagato per l'omicidio della moglie Melania, Paciolla avrebbe scattato al cadavere della donna con il suo cellulare. Fatto smentito dallo stesso agente penitenziario. Parolisi aveva infatti mostrato di conoscere la posizione in cui il cadavere della moglie era stato ritrovato pur non essendo stato sul posto: alla contestazione aveva detto di aver visto le foto scattate dall'amico. Proprio questa contraddizione era stata alla base di una discussione con l'agente di polizia penitenziaria, che aveva poi consegnato agli inquirenti il cellulare per dimostrare la non veridicità delle dichiarazioni del caporalmaggiore.