sabato 30 luglio 2011

MUORE BAMBINO IN OSPEDALE: SI APRE UN'INCHIESTA

La Procura della Repubblica dell'Aquila ha aperto una inchiesta per fare luce sulla morte di un bambino di 5 anni di Roma, avvenuta nella mattinata di ieri all'ospedale aquilano. Il piccolo era stato ricoverato giovedi nel reparto di pediatria del "San Salvatore" e le sue condizoni erano apparse serie sin da subito. Ma il quadro clinico del minore si è aggravato irrimediabilmente nel corso della mattina. Le cause del decesso saranno verificate dall'esame autoptico, fissato tra lunedi e martedi. Le indagini sono state affidate agli agenti della Squadra mobile della Questura.

SIMONE D'ORAZIO TRASFERITO A ROMA

Migliorano le condizioni di salute di Simone D'Orazio, da ieri pomeriggio di nuovo in Italia. Il caporalmaggiore 29enne, ferito gravemente nei giorni scorsi, in un conflitto a fuoco a Bala Murghab in Afghanistan, si trova ora nell'ospedale militare Celio di Roma. Su iniziativa del vicesindaco di Roccaraso, Alessandro Amicone, una delegazione del Comune visitera' la prossima settimana il militare. "L'arrivo di Simone in Italia ci conforta -ha dichiarato Amicone. Questa e' per noi un ulteriore segnale di speranza. Ci auguriamo di riaverlo presto nella nostra comunita'".

BRIONI PASSA AI FRANCESI

La Brioni Roman Style orgoglio del "Made in Italy" e del "Made in Abruzzo", passa ai francesi per una cifra che si aggira sui 350 milioni di euro. Il nuovo proprietario sarà la ppr di Francois Henry Pinault, già titolare di Gucci, Puma e Sartoria Veneta. I sindacati che intanto attendono una convocazione dai vertici, guardano con un certo ottimismo a questa prospettiva.

TRUFFA INVALIDI: AL VIA GLI INTERROGATORI

Sono in programma a partire dal prossimo 5 agosto gli interrogatori per i 22 indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sulla presunta truffa dei gettoni di presenza nelle commissioni d'invalidità della Asl di Pescara, i cui componenti avrebbero secondo l'accusa volutamente omesso di timbrare l'uscita acquisendo gettoni di presenza non dovuti. I fatti risalgono al 2006 e riguardano, oltre che Pescara, anche i presidi di Penne, Scafa e Torre dè Passeri. L'ipotesi di reato, formulata dalla pm Annalisa Giusti, è truffa ai danni dello Stato.

AIRONE TECHNIC: DI GIUSEPPANTONIO RIAPRE IL CONFRONTO

Il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha scritto al Capo Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero per lo sviluppo economico, Giuseppe Tripoli, per chiedere che venga riaperto urgentemente a Roma il tavolo di confronto sulla vertenza Airone Technic. Il tavolo di confronto richiamato dal Presidente Di Giuseppantonio e' quello proposto da Felice Di Leo, dell'Unita' Gestione vertenze - Struttura crisi di impresa del Ministero, il quale nel corso della riunione tenutasi a Roma il 10 febbraio scorso aveva invitato i vertici Cai - Alitalia ad avviare un confronto con gli imprenditori interessati a rilevare Airone Technic per salvaguardare i livelli occupazionali della struttura che opera presso l'aeroporto d'Abruzzo. Un confronto che però non è mai giunto a conclusione nonostante la cordata di imprenditori abruzzesi si sia detta disposta anche partire da zero, senza la garanzia di alcuna commessa a lunga scadenza, pur di proseguire l'attività di manutenzione. "La situazione e' drammatica e va affrontata con urgenza - dice Di Giuseppantonio - perche' la chiusura di Airone Technic determina un ulteriore, inaccettabile impoverimento del tessuto occupazionale abruzzese e delle province di Chieti e Pescara in particolare. Ecco perche' non solo il tavolo di confronto va fissato in tempi brevi ma in quella sede Cai Alitalia deve dare una risposta, deve assumere una posizione chiara e responsabile. La concessione degli ammortizzatori sociali, per quanto di lunga durata, non risolve il problema occupazionale dei numerosi manutentori, dotati di certificazioni aeronautiche delle quali oggi si mette a repentaglio il rinnovo. Ne' possiamo dimenticare che la Regione Abruzzo ha investito sulla formazione dei manutentori circa 800.000 mila euro nell'arco di quattro anni al fine di garantirsi risorse umane altamente specializzate di cui non solo non puo' avvalersi allo stato attuale, ma che rischia di perdere anche per il futuro. La situazione che si e' determinata e' inaccettabile - conclude il Presidente - e per questo motivo invito il Ministero a fare la propria parte e Cai Alitalia a presentarsi con una proposta in grado di salvaguardare le maestranze abruzzesi".

ARRESTATO FRANCO PATACCA DOPO MESI DI LATITANZA

Il noto pregiudcato Franco Patacca è stato arrestato dai carabinieri a Città Sant'Angelo. L'uomo è conosciuto per il suo passato di componente della banda Battestini, per una evasione dal carcere di Pescara nel 1985 e perche' ritenuto l'esecutore dell'omicidio di Domenico Trivellone avvenuto nel 1994 a Montesilvano. Patacca, che era detenuto agli arresti domiciliari a Loreto Aprutino, e' evaso a fine maggio e da allora se ne erano perse le tracce, nonostante le numerose perquisizioni eseguite dai militari dell'Arma, coordinati dal capitano Enzo Marinelli. Ieri sera lo ha riconosciuto un carabiniere di Loreto Aprutino che, dopo aver chiamato i rinforzi, ha bloccato e arrestato Patacca per evasione. A quanto pare il fuggiasco si spostava in continuazione e si era anche fatto crescere la barba per non essere riconosciuto. L'arresto e' stato convalidato oggi e il pregiudicato e' finito in carcere.

PAROLISI TRASFERITO NEL CARCERE DI TERAMO

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, e' stato trasferito questa mattina dal carcere di Marino del Tronto di Ascoli a quello di Teramo. Il trasferimento era atteso, dopo il passaggio dell'inchiesta alla Procura teramana, per competenza territoriale. Intanto i pm di Teramo hanno depositato la richiesta di arresto bis per Parolisi e sara' ora il gip a decidere. Il militare, unico indagato nella vicenda, e' accusato di omicidio pluriaggravato dal grado di parentela e dalla crudelta' e vilipendio di cadavere, in eventuale concorso. Del presunto complice però si hanno ancora certezze e le ricerche non hanno dato alcun esito. Cosi' come non lo hanno dato gli appelli degli inquirenti diffusi dai media, al telefonista anonimo che chiamo' da una cabina pubblica di Teramo il 20 aprile, per segnalare la presenza del corpo senza vita di Melania.

CRONOTACHIGRAFI TRUCCATI: 4 DENUNCE

Truccavano i cronotachigrafi falsando i tempi di guida, di riposo e di velocita' dei mezzi pesanti per evitare di incorrere in pesanti contravvenzioni nel caso in cui fossero stati controllati dagli organi di polizia stradale. Su segnalazione di un autotrasportatore che aveva segnalato alla polizia stradale di Teramo l'abitudine di una ditta di trasporti da cui dipendeva di truccare i cronotachigrafi di mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate, e' stata avviata un'indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Teramo. In tre diverse citta', Mantova, Brindisi e Miglionico di Matera, le perquisizioni sono state effettuate dagli agenti della Stradale di Teramo su mezzi pesanti: sono stati cosi' individuati 4 tir con i cronotachigrafi truccati: su ognuno di essi era montato un diverso dispositivo in grado di alterarne la funzionalita'. Azionati dai diversi conducenti, le manomissioni avevano la funzione di stoppare la registrazione dei tempi di guida, dei tempi di riposo e la velocita' del mezzo su strada in maniera tale da risultare regolari in caso di un eventuale controllo di polizia. I camionisti, che diventavano veri e propri attentatori alla sicurezza stradale, viaggiano per chilometri e chilometri senza fare pause di riposo superando i limiti di velocita' e il tutto senza lasciare traccia sul tachigrafo. Piu' erano i viaggi, piu' erano le consegne, piu' era naturalmente il guadagno per la ditta e per l'autotrasportatore. Tutti i conducenti dei mezzi "truccati" sono stati denunciati in concorso con il titolare della ditta da cui dipendono, per contraffazione di pubblici sigilli, falsita' in pubbliche registrazioni, rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, truffa ai danni dello Stato per evasione dei contributi dovuti per ore lavorate e non registrate, quindi retribuite in nero. I tachigrafi sono stati sequestrati.

venerdì 29 luglio 2011

SIMONE D'ORAZIO PRESTO TRASFERITO A ROMA

Stanno pian piano migliorando le condizioni di Simone D'Orazio, il caporal maggioredi 29 anni ferito gravemente nei giorni scorsi in un conflitto a fuoco avvenuto a Bala Murghab in Afghanistan. Secondo il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato " il lieve miglioramento di Simone potrebbe portare tra domani e dopodomani al suo trasferimento presso l'ospedale militare del Celio a Roma". Il militare, dopo l'intervento chirurgico al quale e' stato sottoposto all'ospedale militare di Kandahar, e' stato trasferito a quello di Ramstein in Germania, dove mercoledi ha potuto riabbracciare la mamma Antonella, il fratello Luca e la sorella Manuela.

PRETI GAY: INTERROGATI I DUE ESTORSORI

Si è tenuto oggi l'interrogatorio di garanzia dell'abruzzese Diego Maria Caggiano e del molisano Giuseppe Trementino, i due indagati per estorsione aggravata e continuata nei confronti di alcuni sacerdoti gay di Molise, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia. I due hanno risposto a tutte le domande del Gip di Isernia, Roberta D'Onofrio, "chiarendo - secondo quanto si e' appreso - la loro posizione". L'interrogatorio si e' svolto per rogatoria a Isernia perche' la Procura titolare dell'inchiesta e' ancora quella di Lagonegro (Potenza) sebbene la magistratura lucana si stia accingendo a trasmettere gli atti a quella molisana competente per territorio, essendosi consumato a Isernia il reato principale. Le indagini che hanno determinato l'arresto di Caggiano, 35 anni di Tornimparte e di Trementino, 39 anni, di Bagnoli del Trigno in provincia di Isernia, sono state condotte dai carabinieri di Lagonegro e coordinate dalla locale Procura perche' il primo tentativo di estorsione denunciato da un prete si era consumato a Maratea (Potenza). Il reato piu' grave, il pagamento dei soldi richiesti ai preti in cambio del silenzio sull'omosessualita', si e' materializzato, invece, in provincia di Isernia tramite il pagamento attraverso vaglia postale. Gli avvocati dei due indagati temono che la vicenda dell'incompetenza territoriale e i tempi del trasferimento degli atti possano rallentare l'iter. Il difensore di Caggiano, Rocco Colicigno, del Foro della Valle della Lucania, e il difensore di Trementino, Alessandra Rossi di Isernia, hanno spiegato che potrebbero trascorre piu' di cinque giorni prima della pronuncia in merito all'istanza di scarcerazione, o in subordine degli domiciliari, presentato oggi al Gip di Isernia, ma su cui dovra' decidere il Gip di Lagonegro.

INCHIESTA SPOLTORE: VERNAMONTE RESTA AI DOMICILIARI

Niente revoca degli arresti domiciliari per Luciano Vernamonte, ai domiciliari da martedì scorso, insieme a Franco Ranghelli, sindaco di Spoltore e Marino Roselli, ex presidente del consiglio regionale, accusati di associazione per delinquere, concussione, corruzione, falso ideologico, abuso d'ufficio. Il Pm Gennaro Varone, titolare dell'inchiesta, ha risposto negativamente alla richiesta presentata dall'avvocato D'Aloisio, difensore del vicepresidente di Ambiente Spa, poichè secondo il suo parere il quadro indiziario resta immutato. Dagli interrogatori eseguiti ieri dal Gip Gianluca Sarandrea, sarebbe emerso che la cabina di regia, che secondo l'accusa era un vero e proprio comitato costituito per pilotare alcune decisioni del consiglio comunale, era in realtà, a detta di Ranghelli, Vernamonte e Roselli, un organismo politico previsto anche nel programma elettorale. La fase degli interrogatori risulta, dunque,  conclusa a meno che qualcuno tra i 13 indagati non decida di presentarsi spontaneamente per fornire maggiori delucidazioni.

MONTESILVANO: AUTO DANNEGGIATA

Un'auto è stata danneggiata nella notte, a Montesilvano, dall'esplosione di un grosso petardo. Lo scoppio è avvenuto alle 2.15 circa, svegliando gli abitanti del posto. All'auto, di proprietà di un trentaduenne, si sono sganciati i paraurti posteriori. A coordinare le indagini il capitano dei carabinieri, Enzo Marinelli. Il proprietario dell'auto, già ascoltato, non ha sospetti su chi possa essere stato. A terra sono stati trovati dei pezzetti di carta bruciata.

ALLAGAMENTI A PESCARA E DINTORNI

Per tutta la giornata di oggi i vigili del fuoco hanno lavorato per fronteggiare le richieste dei cittadini, in seguito al temporale che ieri ha interessato la provincia di Pescara, provocando notevoli allagamenti e disagi soprattutto ai negozi. Solo durante la notte sono stati eseguiti una sessantina di interventi riguardanti abitazioni e scantinati allagati e automobilisti rimasti bloccati. Diversi gli alberi pericolanti o caduti. Oltre ai vigili del fuoco hanno avuto molto da lavorare, nella notte, anche le squadre del Comune e della societa' Attiva, che hanno chiuso alcune strade e aperto i tombini per agevolare il deflusso delle acque e controllare il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento. Le difficolta' sono state registrate non solo nelle cosiddette zone notoriamente a rischio, come viale Pepe o via Elettra: gli interventi - spiega l'assessore Berardino Fiorilli - hanno riguardato via Tirino, via Fonte Romana-via Santina Campana, via Colli Innamorati, via Marconi, via Benedetto Croce, via Silvio Spaventa, piazza dei Grue, via Cola dell'Amatrice, via Tibullo, piazza San Luigi, e tutta l'area circostante la ex Caserma di Cocco, via Da Vestea, via Italica e via Vittoria Colonna. Problemi anche all'Aurum, dove si sono allagati gli uffici. In alcune zone – aggiunge ancora Fiorilli - "addirittura abbiamo visto le auto galleggiare su 50 centimetri d'acqua e finire alla deriva, in mezzo alla carreggiata, ostruendo anche il passaggio dei mezzi di soccorso". Due operai della Attiva, poi, sono finiti con l'Apecar in un buco, cioe' la copertura di un tombino saltata (il tombino in questione viene utilizzato per le ispezioni delle reti). Altri interventi sono stati effettuati in mattinata. Lo stato di massima allerta proseguira' ancora per le prossime 48 ore con la mobilitazione di mezzi e uomini.

PARCO SIRENTE-VELINO: LA DENUNCIA DEL WWF

Il progetto della galleria di Serralunga sta devastando l'area protetta, sito di Interesse Comunitario per l'Unione Europea, del parco Sirente-Velino. A testimoniare il disastro ambientale sedici foto, mentre la denuncia arriva dal WWF, che riferisce come ruspe e camion hanno stravolto faggete e rare praterie montane di quella che era una delle piu' belle piane carsiche dell'Appennino. Un progetto, voluto dall'Onorevole Gianni Letta, il cui cantiere fu presentato dal ministro Matteoli e dal Presidente della Regione Abruzzo Chiodi dopo il terremoto, dal costo di decine di miliori di euro, che non era neanche tra i piani dell'ANAS. Nonostante le denunce presentate dal WWF e il coinvolgimento del Comitato Valutazione d'Impatto Ambientale della Regione Abruzzo, furono date tutte le autorizzazioni. Il cantiere, inoltre, pochi mesi fa è stato chiuso a causa del ritiro del certificato antimafia alla ditta di Palermo che aveva vinto l'appalto, la quale ha anche perso un ricorso al TAR del Lazio. Ma nonostante questo, nè la politica regionale nè quella nazionale hanno ritenuto necessario prendere in esame il problema della legalità, per uno dei maggiori cantieri abruzzesi a un'ora da Roma. Le uniche sconcertanti dichiarazioni sono state quelle dei sindaci di Rocca di Cambio, Lucoli e Rocca di Mezzo, preoccupati per il blocco del cantiere e non per la presenza sul proprio territorio di una ditta a cui e' stato ritirato il certificato antimafia Il WWF ha scritto oggi al Ministero dell'Ambiente, alla Commissione Europea, al Corpo Forestale dello Stato nazionale e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, chiedendo di verificare quello che è avvenuto nel Parco Sirente-Velino, nel rispetto delle norme comunitarie vigenti che tutela la biodiversità dell'area. Infine, è stato contattato il Comitato VIA della Regione Abruzzo, che ha l'obiettivo di controllare le autorizzazioni rilasciate, al fine di verificare se le prescrizioni progettuali e di cantiere sono state rispettate.

A FUOCO UN TUBO DEL GAS

Un tubo del metano, danneggiato da un fulmine, ha preso fuoco alle 4 di stamane in una contrada di Torino di Sangro, in provincia di Chieti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vasto, chiamati dagli automobilisti di passaggio.

PRODOTTI OTTICI CONTRAFFATTI: SEQUESTRO E CINQUE DENUNCE

Sono stati sequestrati più di 300.000 occhiali, dalla Guardia di Finanzia di Pescara, appartenenti ad una associazione a delinquere dedita alla commercializzazione di prodotti ottici di provenienza cinese con i marchi Made in Italy e Ce contraffatti.
Nell'operazione, effettuata su tutto il territorio nazionale, sono coinvolte dodici società, tutte italiane tranne una cinese. Il bilancio è di 5 indagati per reati fiscali, tre pescaresi, un romano e un cinese, con l'accusa di introduzione e commercializzazione, in forma di associazione a delinquere, di merce contraffatta.
Le indagini, ha spiegato la Finanza, sono partite da una segnalazione presentata da una compagnia di assicurazioni nei confronti di un rivenditore di occhiali pescarese che aveva lamentato un furto di merce per 500.000 euro circa.Ma partendo proprio dalle fatture, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara, hanno scoperto che il furto era solo una simulazione per coprire delle fatturazioni, per operazioni inesistenti, emesse da società fantasma situate nel territorio pescarese per un totale di oltre 2,6 milioni di euro.
Lo scopo dell'organizzazione era quello di introdurre e commercializzare, in Italia, prodotti ottici contraffatti. Infatti gli occhiali, provenienti dalla Cina, venivano nazionalizzati attraverso la dogana di venezia e spediti a società del nord-est che sostituivano il marchio Made in China con i rispettivi Made in Italy e Ce, senza nessuna certificazione sulla conformità del prodotto alla normativa europea.
A Pescara sono circa ventimila i pezzi sequestrati. Le indagini, iniziate nel mese di dicembre, sono state coordinate dal sostituto procuratore Valentina D'Agostino.

INCENDIO DOLOSO DISTRUGGE UN BOX

Un incendio di origine dolosa ha gravemente danneggiato, all'alba di oggi, un box in localita' Passo della Noce a Vasto. All'interno del manufatto erano custoditi una Reanault "Scenic", uno scooter Aprilia e alcuni pannelli da costruzione di un imprenditore locale. Sul posto i vigili del fuoco di Vasto, che hanno domato il rogo, hanno rinvenuto segni di effrazione ad una porta finestra. I danni si aggirano, secondo prime stime, intorno ai 15 mila euro. Sul fatto indaga la polizia.

PARCO TECNOLOGICO: 36 INDAGATI

Truffa ai danni dello Stato e falsita' in scrittura privata. Sono questi i reati per i quali 36 persone sono indagate dalla Procura della Repubblica dell'Aquila nell'ambito di un'inchiesta sul Parco scientifico e tecnologico d'Abruzzo (Pstda), consorzio misto pubblico-privato partecipato dalla Regione Abruzzo, dai Consorzi per lo sviluppo industriale e da Consorzi privati, collegato a Universita' e Centri di ricerca. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza dell'Aquila, sono scattate dalla denuncia dell'ex amministratore unico, Diego Barba relativa ad anomalie come modifiche statutarie arbitrarie e prevalenza degli interessi dei privati su quelli pubblici. Barba definì il Pstda un "soggetto ad ampia maggioranza privata". Da quella lettera le Fiamme gialle hanno avviato le loro investigazioni, scoprendo che nel 2003 finanziamenti pubblici per oltre un milione di euro che dovevano essere utilizzati per progetti innovativi sono stati camuffati come consulenze professionali e sono finiti nei conti di professionisti e societa' in alcuni casi collegati a componenti del consiglio d'amministrazione del Parco. Su richiesta del pubblico ministero Antonietta Picardi il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella ha firmato anche un decreto di sequestro per complessivi 500 mila euro.

PARLA IL NONNO DI JASON: DOVETE CERCARLO IN SVIZZERA

Il nonno di Jason, il bambino scomparso da Folignano, in provincia di Ascoli, è intervenuto in una trasmissione televisiva dicendo che il nipotino al 99 per cento è ancora vivo e deve essere cercato in Svizzera. La madre, secondo la testimonianza del nonno che vive in Abruzzo, sarebbe inaffidabile perchè ha sofferto troppo ed è ancora una bambina. Solo il padre del piccolo, Danny, potrebbe essere un aiuto nelle ricerche. Ma il nonno insiste nel dire che bisogna spostare l'attenzione in Svizzera.
Nuove ricerche dovrebbero essere svolte oggi a Castreltosino, frazione di Ascoli, dove la madre Katia, detenuta in carcere come il marito dal 20 luglio scorso, aveva detto di averlo abbandonato credendolo morto. Il marito invece sostiene che sia ancora vivo. Alla coppia, il Tribunale dei Minori delle Marche aveva gia' tolto per maltrattamenti, i due precedenti figli di 5 e 3 anni.

giovedì 28 luglio 2011

INCIDENTE SUL LAVORO: MUORE OPERAIO MARSICANO

Un operaio 28enne di Capistrello, nell'aquilano - il suo nome è Vittorio Moretti- e' morto questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto nella galleria della variante di Saint-Oyen, sulla statale 26 del Gran San Bernardo, in Valle d'Aosta. Il fatto e' avvenuto alle 9.25. L'operaio e' caduto all'indietro da un'impalcatura alta pochi metri ma con il capo ha picchiato violentemente contro dei tubi ammassati al suolo, riportando un grave trauma cranico. Inutile il tentativo di rianimazione dei medici del 118 giunti sul posto con l'elicottero. La vittima era dipendente della ditta Lauro Spa che si e' aggiudicata i lavori assieme alla De Giuliani srl. Indagano i carabinieri e la forestale.

RIPRESENTATA RICHIESTA CARCERAZIONE PER PAROLISI

E' stata depositata oggi pomeriggio all'ufficio del gip di Teramo, Giovanni Cirillo, la richiesta di ordinanza di custodia cautelare in carcere per Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea, fino ad oggi unico indagato del delitto della giovane donna di Somma Vesuviana. La richiesta e' stata firmata dal procuratore capo Gabriele Ferretti e dai sostituti procuratori Davide Rosati e Greta Aloisi. Il giudice per le indagini preliminari dovra' ora decidere se accogliere la richiesta notificando al caporalmaggiore la nuova ordinanza di custodia in carcere. Il gip ha tempo per pronunciarsi entro il 7 agosto prossimo. Salvatore Parolisi e' tutt'ora rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto ad Ascoli Piceno a seguito della richiesta della misura cautelare presentata alcuni giorni fa dal sostituto procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Umberto Monti e firmata dal gip Carlo Calvaresi. La procura di Teramo ha confermato le accuse formulate dalla procura di Ascoli.

VASTO: SEQUESTRATI BENI EX VICE SINDACO

Il giudice del tribunale di Vasto, Laura D'Arcangelo, ha ordinato il sequestro dei beni del costruttore vastese Giovanni Bolognese, 65 anni, ex vice sindaco di Vasto. Bolognese, insieme a un socio, Francesco Penzi di 69 anni, e' finito sotto processo per truffa per alcune villette edificate in via Santa Lucia dalla Magnolia costruzioni, di cui era socio assieme a Penzi. Secondo l'accusa, i due avrebbero venduto gli immobili per piu' di un milione e mezzo di euro, omettendo di dire ai compratori che le case andavano demolite per alcuni abusi edilizi, cosi' come disposto dal tribunale di Vasto. I fabbricati erano dunque privi di valore commerciale. In un atto di compravendita, in particolare, i due soci avrebbero dichiarato al notaio, dicendo il falso, che la casa non era gravata da sanzioni.

SFIORATA TRAGEDIA SUI BINARI DI MONTESILVANO

Un 60enne è stato salvato questa mattina dai carabinieri di Montesilvano mentre stava per togliersi la vita sui binari della ferrovia. I militari, giunti in seguito a una segnalazione, sono intervenuti sul posto e sono riusciti ad afferrare l'uomo pochi istanti prima che un intercity a tutta velocità transitasse. Sarebbe infatti stato impossibile fermare il treno, ormai troppo vicino. Lo spostamento d'aria provocato dal convoglio ha fatto finire a terra sia i carabinieri che il 60enne, che è stato subito ricoverato in ospedale.

DUE ARRESTI E DUE DENUNCE NEL TERAMANO PER FURTO E RICETTAZIONE

I carabinieri di Roseto hanno arrestato questa mattina all'alba due ragazzi, di cui uno bulgaro in flagranza di reato. Entrambi ventiduenni, avevano rubato un motociclo Honda Phanteon 150. A Giulianova sono stati, invece, denunciati due romeni trovati in posse si arnesi da scasso.

93 CINESI IRREGOLARI IN UN'AZIENDA TERAMANA

93 cinesi clandestini, impiegati in maniera irregolare, sono stati scoperti dalla guardia di finanza in un'azienda teramana. Tre persone sono state denunciate e sottoposte a sanzioni per quasi mezzo milione di euro. L'accusa è violazione in materia di contributi previdenziali e assistenziali ed inosservanza delle prescrizioni in materia di lavoro.
Gli agenti, con l'aiuto dei funzionari della direzione provinciale di Teramo, hanno controllato una nota società di teramo che si occupa di riciclaggio e produzione di materie prime, la quale invece di avvalersi di agenzie interinali, aveva incaricato una ditta satellite falsamente gestita da cinesi. L'imprenditore aveva fatto risultare al lavoro solo 15 persone per non pagare un'aliquota contributiva maggiore.

PROSCIOLTO L'EX SINDACO D'ALFONSO DALL'ACCUSA DI ABUSO D'UFFICIO

L'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e' stato prosciolto dal gup del tribunale di Chieti dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione al trasferimento di una dottoressa dalla Asl di Pescara a quella di Chieti.
Per l'accusa la prova era un computer che la donna aveva regalato all'ex primo cittadino come ringraziamento per l'interessamento. Sulla stessa vicenda D'Alfonso era già stato prosciolto cinque mesi fa dal gup del tribunale di Pescara Guido Campli che gli contestava il reato di concussione.

VANDALI A SCUOLA: 10 MILA EURO DI DANNI

Ammontano a 10 mila euro i danni di un raid vandalico, eseguito la scorse notte, alla scuola media Bindi di Giulianova. Ignoti hanno rotto le inferriate e gli armadietti, rubando alcuni computer. Non è il primo atto vandalico ai danni della scuola media giuliese. Nel maggio 2010 il portone d'ingresso della scuola era stato forzato mentre una finestra era stata rotta, ed ancora prima ignoti erano riusciti ad entrare nella "Bindi" rendendosi protagonisti di episodi vandalici, danneggiando suppellettili, banchi e altro materiale didattico.

AFGHANISTAN: STABILI LE CONDIZIONI DI D'ORAZIO

Sono stabili le condizioni di Simone D'Orazio, il militare di 29 anni di Roccaraso rimasto gravemente ferito in uno scontro a fuoco 3 giorni fa. "Questa mattina ho sentito telefonicamente i famigliari di Simone D'Orazio - ha dichiarato il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato-  sono tranquilli, segno che le condizioni di salute del militare, pur rimanendo stabili con prognosi riservata, fanno ben sperare in un veloce recupero. Simone e' cosciente- ha aggiunto -  e sembra stia reagendo bene alle cure mediche somministrate nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale militare di Ramstein, all'avanguardia nel trattamento di questi casi". Antonella, la mamma di Simone, il fratello Luca e la sorella Antonella, lo hanno raggiunto ieri in Germania con un volo decollato da Pescara.

MUORE ANZIANA MADRE E LA FIGLIA TENTA IL SUICIDIO

Trova la madre a terra priva di vita e assalita dallo sconforto tenta il suicidio procurandosi diverse ferite da taglio alle braccia. Ma in un attimo di lucidità chiama il 118 e vine salvata dal dissanguamento. E' accaduto ieri sera a Giulianova dov'è stato trovato il corpo senza vita di una donna di 81 anni. Le indagini che in un primo tempo non escludevano l'ipotesi dell'omicidio, propendono ora per la morte naturale. In attesa dell'autopsia, disposta dal magistrato di turno di Teramo, l'anatomopatologo Giuseppe Sciarra, dopo la prima ricognizione cadaverica, ritiene che l'anziana donna, che aveva grossi problemi di salute ed era affetta anche da Parkinson sia deceduta per cause naturali. Sarebbe infatti caduta e, poi,una crisi respiratoria le avrebbe spezzato la vita. Il decesso, rispetto alla telefonata al 118, risalirebbe a qualche ora prima. Un elemento questo che aveva diretto le indagini verso l'omicidio. Il gesto autolesionista della figlia, che soffriva già di crisi depressive, sarebbe proprio derivato dalla disperazione di aver perso improvvisamente la madre dalla quale era andata a vivere dopo aver perso il lavoro. Oltre alla madre, la donna ha il marito con gravi problemi di salute. Sul posto insieme all'ambulanza del 118 erano intervenuti anche i carabinieri di Giulianova.

INCHIESTA SPOLTORE: OGGI GLI INTERROGATORI

Prima giornata di interrogatori oggi presso l'aula 5 del tribunale di Pescara nell'ambito dell'inchiesta "Cabina di Regia", condotta dal Corpo forestale dello Stato di Pescara, che due giorni fa ha portato agli arresti domiciliari del sindaco di Spoltore Franco Ranghelli, dell'ex presidente della regione Marino Roselli e di Luciano Vernamonte, vicepresidente di Ambiente spa. Le accuse nei confronti dei tre sono di associazione per delinquere, concussione, corruzione, falso ideologico, abuso d'ufficio. Tutti presunti illeciti compiuti nella redazione del Prg di Spoltore, negli appalti per lo smaltimento dei rifiuti e per il servizio di riscossione delle multe e pubblicità e affissione; nell'accordo di programma per il cimitero; e nella realizzazione di un complesso edilizio a Villa Raspa che prevede la costruzione di due torri da 80 appartamenti. Il primo ad incontrare il gip Gianluca Sarandrea, alla presenza del Pm Gennaro Varone, questa mattina, è stato il sindaco Ranghelli. Accompagnato dal suo legale Augusto La Morgia ha parlato per circa due ore, rispondendo a tutte le domande, per poi dileguarsi al termine del colloquio. "Ha fornito chiarimenti esaustivi su tutta la situazione" - ha dichiarato l'avvocato La Morgia, che ha aggiunto che "la cabina di regia era un normale organismo politico" e che allo stato attuale non ci sono i presupposti per le dimissioni del suo assistito dalla carica di sindaco. Il legale ha infine concluso che tra qualche giorno presenteranno istanza di revoca degli arresti domiciliari. Decisamente più breve l'interrogatorio di Luciano Vernamonte che ha atteso il suo turno per tutta ladella gara dei rifiuti", ha risposto al gip e ha aggiunto: "La cabina di regia era un organo istituzionale". Nel pomeriggio è stata la volta di Marino Roselli, assistito dall'avvocato Vincenzo Di Girolamo, che ha parlato per un'ora e mezzo. L'indagato ha risposto a tutte le domande del gip e si e' dichiarato disponibile anche su altre questioni a comparire in procura per ogni tipo di chiarimento. Roselli ha sostenuto davanti al gip che la funzione della cabina di regia era di tipo politico e serviva a garantire la stabilita' dell'amministrazione. L'ex presidente ha detto che non ha mai interferito sulle nomine dei professionisti che dovevano redigere il prg specificando che non ha mai fatto nulla affinche' fossero sostituiti. Per quanto riguarda l'appalto del cimitero ha sostenuto di non essersi mai occupato della vicenda in quanto su questo aspetto l'imprenditore Alessandro D'Onofrio era seguito da un altro professionista. Slittano a domani gli interrogatori dell'ex assessore comunale Ernesto Partenza e di altri tra i 13 indagati.

NOVE INDAGATI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA QUESTURA DELL'AQUILA

La Procura della Repubblica dell'Aquila ha emesso nove avvisi di garanzia con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarita' nell'affidamento dei lavori di ricostruzione della questura dell'Aquila. Sotto accusa nove persone tra tecnici e dirigenti del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, tra cui l'ex provveditore, esponenti del comitato tecnico amministrativo misto che da' il parere sulla procedura prima di indire la gara e una ditta romana. L'inchiesta e' scattata per via di un fortissimo innalzamento dei costi di ristrutturazione dell'edificio, che in avvio sarebbero stati stimati per circa 3 milioni di euro per poi salire fino a circa 18. Secondo il provveditorato all'atto delle demolizioni si era scoperto che i danni erano molto piu' gravi. Le indagini sono state portate avanti dalla Guardia di finanza del capoluogo. Dopo oltre due anni dal sisma del 6 aprile 2009 la questura versa ancora in condizioni precarie, con operatori della Polizia che si dividono tra piu' sedi distaccate, non adeguate, con molti disagi. Tutti gli indagati sono accusati dunque di aver procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla ditta Inteco Spa, consistito nell'affidamento diretto dei lavori con contratto revocato in accoglimento della Corte dei Conti sull'assenza di gara pubblica con lavori affidati a seguito di appalto a societa' che per il completamento esecutivo dei corpi "C" e "D" e definitivo anche dei corpi "A" e "B" per un importo a base d'asta di 10 milioni di euro offriva il 47,84% di ribasso, e cosi' a fronte dell'affido diretto da parte del Provveditorato per i lavori dei soli corpi "C" e "D" per un importo di 10 milioni e 91 mila euro (poi revocato), si perveniva con procedura negoziata al costo dei lavori per l'intero complesso della Questura per soli 5 milioni di euro.

PESCARA: UN ARRESTO E UNA DENUNCIA PER DROGA

Otto piantine di marijuana sequestrate, un uomo in manette e uno studente denunciato. E' questo il risultato di due distinte operazioni delle Fiamme Gialle di Pescara. Il primo controllo e' avvenuto in una zona limitrofa a un centro commerciale e ha riguardato uno studente 20enne che coltivava marijuana sul balcone del suo appartamento. Le quattro piantine trovate dai finanzieri erano pronte per il taglio e la produzione di sostanza stupefacente. Il ragazzo, residente a Sambuceto, e' stato segnalato a piede libero alla Procura della Repubblica di Chieti. Le piantine pesavano circa 70 grammi. Nella seconda operazione, i baschi verdi della Compagnia di Pescara hanno fermato un uomo di Francavilla di 41 anni, che è stato trovato in possesso di una bustina di hashish di circa 3 grammi. La successiva perquisizione a casa ha permesso di rinvenire 4 piantine, coltivate sempre sul balcone, due bilancini di precisione, un'altra bustina contenente un grammo di stupefacente e più di cento semi di canapa indiana. L'uomo e' stato arrestato e posto a disposizione dell'Autorita' giudiziaria teatina.

CERCA DI UCCIDERE L'EX CONVIVENTE, ARRESTATO UN UOMO NEL CHIETINO

E' stato arrestato un operaio di San Salvo con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo, 31 anni, poco dopo le 19 di ieri ha cercato, a bordo della sua auto, di investire la sua ex convivente mentre percorreva una via centrale della cittadina. La donna si è salvata rifugiadosi in un negozio, ma l'operaio è sceso dall'auto e con un coltello l'ha minacciata di morte. A chiamare i carabinieri, che hanno condotto l'uomo in caserma dopo averlo disarmato, è stato il negoziante. L'auto e il coltello sono stati sequestrati. All'origine del folle gesto motivazioni sentimentali, in quanto la donna avrebbe messo fine alla loro relazione.

mercoledì 27 luglio 2011

GIOCA AL BINGO E IL MARITO LA ACCOLTELLA

Sfortunata al gioco e sfortunata in amore. Una donna di Avezzano è stata accoltellata ieri dal marito 75enne, invalido e originario di Celano. Dopo aver scoperto che la moglie era stata per tutto il pomeriggio al Bingo e aveva perso dei soldi, il marito parecchio arrabbiato per il ritardo della cena, ha accoltellato la donna mentre era ai fornelli intenta a preparare il pasto. L'anziano è stato denunciato dalla polizia. La donna, soccorsa dopo pochi minuti, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano e medicata. Ha riportato ferite non gravi in più parti del corpo.

ATTENTATO INCENDIARIO NELLA NOTTE A BAGNATURO

Davanti la porta di un'abitazione di proprietà di un pensionato, ex dipendente della Magneti Marelli residente a Bagnaturo in provincia dell'Aquila, è stato dato fuoco, stamattina alle 4, a un ordigno rudimentale composto da una bomboletta di gas e alcune candele tenute insieme da un elastico.L'esplosione, alla quale e' seguito un piccolo incendio, ha danneggiato il portone d'ingresso e la facciata dello stabile mentre e' andata distrutta una piccola tenda esterna. L'ipotesi piu' probabile e' che si sia trattato di un gesto di ritorsione maturato nel mondo della tossicodipendenza al quale, secondo gli investigatori, sarebbe legato il figlio del pensionato. L'allarme è stato dato da alcuni residente dopo aver sentito l'esplosione.

ESTORSIONI A SACERDOTI. INCHIESTA TRASFERITA A ISERNIA

Sara' trasferita dalla Procura di Lagonegro a quella di Isernia l'inchiesta per estorsione aggravata e continuata compiuta da un abruzzese di Tornimparte e un molisano di Bagnoli del Trigno, nei confronti di alcuni sacerdoti che esercitano il loro ministero in Emilia Romagna, Lazio, Molise e Puglia. Il reato più grave, l'estorsione, è stato infatti consumato proprio nella provincia molisana. Nel frattempo dall'inchiesta trapelano altri particolari. il 35enne abruzzese sarebbe riuscito facilmente ad adescare i sacerdoti, utilizzando facebook, grazie al suo passato da seminarista. In breve tempo è riuscito così a istaurare un rapporto confidenziale con loro, riuscendo a scucire segreti, altrimenti, inconfessabili. Sarebbero 12 i preti che per mesi sono stati costretti a pagare con il denaro il silenzio dei due giovani che avevano scoperto le loro presunte tendenze omosessuali. Pagamento che avveniva attraverso vaglia postali. La fase iniziale delle indagini era stata condotta dagli inquirenti di Lagonegro perche' fu a Maratea in provincia di Potenza che un parroco isernino ricevette la prima telefonata dai due ricattatori. Lo stesso parroco che ha rotto il muro della vergogna, denunciando tutto ai carabinieri. Intanto, per rogatoria, l'abruzzese e il molisano, saranno interrogati venerdi' prossimo nel carcere di Isernia dal Gip Roberta D'Onofrio.

PAROLISI: LA DIFESA È PRONTA A CHIEDERE RICORSO AL RIESAME

Tra 11 giorni si conosceranno le sorti di Salvatore Parolisi, accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto il 18 aprile scorso nel bosco delle Casermette a Civitella del Tronto. La procura di Teramo e gli avvocati di Parolisi, Walter Biscotti ei Nicodemo Gentile, sono in attesa della decisione del gip di Teramo. Qualora il giudice per le indagini preliminari dovesse decidere di trattenere in carcere il caporalmaggiore, la difesa è pronta a chiedere ricorso al Riesame dell'Aquila.

IL PICCOLO JASON: GLI INQUIRENTI LO CERCANO VIVO

Fa acqua da tutte le parti la versione fornita ai carabinieri di Ascoli Piceno, dalla madre del piccolo Jason il bimbo di soli 2 mesi e mezzo, scomparso da oltre un mese. "Noi crediamo che il bambino sia ancora vivo, in conseguenza del fatto che la ricostruzione della madre e' completamente inattendibile - ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Alessandro Patrizio- lei ha mentito e la sua versione non e' verosimile. Noi continuiamo a pensare che il piccolo sia vivo e se e' davvero morto, anche se non lo troviamo, di certo non e' deceduto in quella maniera. Le ricerche proseguono in tutti gli ambiti". Nel pomeriggio ci dovrebbe essere il sopralluogo dei RIS dei carabinieri, presso la mansarda di Piane di Morro, frazione di Folignano, dove Katja Reginella, 24 anni e il marito Denny Pruscino, 30 anni, vivevano con il neonato scomparso (di cui Pruscino non e' il padre naturale, pur avendolo riconosciuto). Entrambi sono detenuti in carcere, a Teramo ed Ascoli. Le battute di ricerca effettuate fino a ieri a Casteltrosino, nell'ascolano e S.Egidio alla Vibrata, a pochi chilometri da Folignano, non hanno portato a dei risultati.

SEVEL: ACCORDO ERGO-UAS, 150 OPERAI A TEMPO INDETERMINATO

Nella tarda serata di ieri, presso la sede dell'Associazione Industriali di Chieti a Mozzagrogna è stato sottoscritto l'accordo sulla nuova organizzazione produttiva della Sevel. Con l'azienda hanno firmato i rappresentanti di tutte le sigle sindacali, Uil-Uilm, Fim-Cisl, Fismic e Ugl, compresa la Fiom Cgil, prima contraria.
L'intesa prevede che alla Sevel sia attivata, a partire dal prossimo 3 ottobre, la "Ergo Uas", una tecnica innovativa di progettazione del lavoro manuale che permette di misurare e controllare i carichi di lavoro e i relativi tempi standard di produzione sulla base di un rendimento base normativo e di una serie di maggiorazioni a copertura dei necessari periodi di recupero. Una prima fase di sperimentazione della metrica di lavoro, gia' adottata nello stabilimento Fiat di Melfi, partira' nel reparto operativo di montaggio, per poi essere estesa a tutti gli altri reparti dello stabilimento.
La Sevel conferma, inoltre, gli accordi sottoscritti in aprile e maggio: i circa 150 contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza il 31 agosto prossimo saranno trasformati a tempo indeterminato a decorrere dal primo settembre 2011, i contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato per 120 lavoratori, in scadenza il 30 luglio prossimo, saranno rinnovati a partire dal 26 agosto fino al 26 novembre 2011. La Sevel, infine, continuera' ad avvalersi, fino al primo ottobre prossimo, delle prestazioni lavorative di 380 lavoratori, provenienti dagli stabilimenti di Grugliasco e da altri stabilimenti di Fiat Group Automobiles spa, tramite il rinnovo del temporaneo distacco gia' in corso. La verifica tra le parti e' fissata nell'ultima decade di settembre presso la Confindustria di Chieti.

VERTENZA GOLDEN LADY, CONVOCATO UN INCONTRO A ROMA

L'incontro sulla vertenza Golden Lady di Gissi e' stato convocato per il prossimo 13 settembre a Roma, ore 10.30, negli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico. L'incontro era stato richiesto lo scorso 8 luglio dal Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, con una lettera inviata al responsabile della Struttura crisi d'impresa - Unita' gestione vertenze del Ministero, Giampiero Castano. Di Giuseppantonio ha inoltre convocato il Comitato per la salvaguardia dell'occupazione in Val Sinello, governato dalla Provincia e costituto il 7 luglio scorso per affrontare le situazioni di crisi del comprensorio. La riunione e' fissata per il prossimo 4 agosto, ore 18.30, a Gissi. Del Comitato per la salvaguardia dell'occupazione in Val Sinello fanno parte in rappresentanza della Provincia di Chieti il Presidente Enrico Di Giuseppantonio, l'Assessore al lavoro Daniele D'Amario e i consiglieri Antonio D'Ugo e Camillo D'Amico, l'Assessore regionale Luigi De Fanis, i Consiglieri regionali del territorio, i Sindaci di Vasto, Carpineto Sinello, Fraine, Gissi, Monteodorisio, Scerni, San Buono, Pollutri, Furci e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.

TANGENTI SPOLTORE: DOMANI INTERROGATORI PER GLI INDAGATI

Si svolgeranno domani, a partire dalle 10.30, al tribunale di Pescara, gli interrogatori di garanzia dell'ex presidente del consiglio regionale, Marino Roselli, del sindaco di Spoltore Franco Ranghelli e dell'ex vice presidente di Ambiente Spa, Luciano Vernamonte, arrestati ieri su disposizione del gip Gianluca Sarandrea. Le indagini, sul Comune di Spoltore, sono durate due anni e contano in totale 13 indagati. Esse riguardano la realizzazione del nuovo piano regolatore, l'appalto del servizio di riscossione dei tributi della pubblicita' e le sanzioni per le violazioni del codice della strada, l'accordo di programma per l'ampliamento del cimitero, un progetto per la realizzazione di appartamenti nella zona del fiume Pescara, l'appalto per l'affidamento per la raccolta dei rifiuti urbani. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, concussione, falso ideologico, abuso d'ufficio, turbativa d'asta. Il titolare dell'inchiesta è il pm Gennaro Varone.

4 ARRESTI E 24 CHILI DI HASCISC SEQUESTRATI

4 arresti e 24 chili di hashish sequestrati. E' questo il bilancio di un'operazione antidroga effettuata dalla squadra mobile di Latina e Pescara che ha portato in manette un pescarese, due napoletani e un uomo di Bergamo, tutti tra i 42 e i 45 anni.
I due campani sono stati bloccati sotto casa del pescarese dagli agenti della sezione Antidroga di Latina durante il tentativo di liberarsi della merce che avevano su un'auto, mentre l'altro uomo faceva da staffetta nel tragitto per arrivare al luogo di deposito della droga. In seguito si è passati alla perquisizione dei due appartamenti di proprietà del pescarese. I controlli hanno portato al ritrovamento di 13 chili di droga nascosti in zainetti trovati in un garage, mentre nell'abitazione è stato rinvenuto altro quantitativo di hashish per un peso di circa 200 grammi, all'interno di una scatola contenente anche metadone. Oltre lo stupefacente è stata trovata nella stessa abitazione la somma di euro 32.550,00, nascosti in un cassetto della cucina e in una cassaforte. Sono state perquisite anche le autovetture in uso, con l'aiuto di una unità cinofila fornita dai carabinieri di Pescara, dove sono stati trovati circa 10 chili di hashish, nascosti all'interno dei pannelli delle portiere posteriori di una delle due auto.
Per i quattro, di cui i due napoletani e il pescarese con a carico pregiudizi in materia di stupefacenti e il bergamasco con precedenti per favoreggiamento, l'accusa e' di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.


AFGHANISTAN: D'ORAZIO TRASFERITO IN GERMANIA

Simone D'orazio, il caporal maggiore di Roccaraso, ferito gravemente in un conflitto a fuoco avvenuto a Bala Murghab, in Afghanistan, è stato traferito dall'ospedale militare di Kandahar a quello di Ramstein in Germania. Il quadro clinico seppure grave è leggermente migliorato, permettendo il traferimento del militare. La mamma Antonella, il fratello Luca e la sorella Manuela sono partiti dall'aeroporto di Pescara per raggiungere Simone in Germania. Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha commentato dicendo "siamo contenti dell'evolvere positivo della vicenda, speriamo presto di riabbracciare Simone".

TRE ARRESTI E DUE DENUNCE, SEQUESRATO UN KG DI EROINA

Tre ragazzi, un diciannovenne originario di Monteodorisio e residente a Gissi e due ventiduenni di San Severo, sono stati arrestati dai carabinieri di Vasto con l'accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I tre erano in compagnia di due ragazze minorenni di 16 e 17 anni di Gissi, entrambe denunciate. I cinque viaggiavano su due auto che avevano insospettito i militari del Nucleo operativo, che stavano pattugliando la zona del casello autostradale di Vasto Sud. Fatta la segnalazione alla centrale operativa, le autovetture sono state intercettate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile e seguite a distanza fino a Vasto Nord. Giunti in localita' San Lorenzo, con l'appoggio di un'altra pattuglia della stazione di Vasto, i carabinieri hanno fermato le due auto. Le risposte dei giovani sono apparse subito contraddittorie e durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato due involucri sigillati con nastro adesivo contenente circa un chilo di eroina. I tre ragazzi maggiorenni sono stati condotti nel carcere di Torre Sinello a Vasto.



martedì 26 luglio 2011

INCIDENTE STRADALE: MUORE MOTOCICLISTA

Un motociclista e' morto oggi pomeriggio in un incidente stradale avvenuto nel comune di Moscufo, lungo la strada 151. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la moto su cui viaggiava si sarebbe scontrata frontalmente con un autocarro. Per l'uomo non c'e' stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati il personale del 118 e la polizia stradale di Pescara che si sta occupando dei rilievi.

AFGHANISTAN: D'ORAZIO SI E' SVEGLIATO

"Abbiamo appreso con emozione e gioia la notizia del risveglio di Simone D'Orazio". A dare la buona notizia, circa le condizioni di salute del giovane militare di Roccaraso, ferito gravemente in un conflitto a fuoco avvenuto ieri a Bala Murghab, durante il quale ha perso la vita il suo commilitone David Tobini, è stato il vicesindaco di Roccaraso, Alessandro Amicone che ha proseguito: "E' un momento importante per la sua famiglia, ma anche per tutta la nostra comunita' che ha seguito ora per ora l'evolversi delle sue condizioni di salute. Il fatto che Simone abbia parlato con la madre- conclude Amicone- ha allentato la tensione in tutta la nostra cittadina. Ora ci auguriamo che il suo stato di salute migliori quanto prima per poterlo riavere qui nella sua terra".

SCHIACCIATO DA UN ALBERO: MUORE OPERAIO

Ancora una morte bianca in Abruzzo. Stefan Borcau, operaio di 45 anni, di origini rumene, ma domiciliato a Palena, ha perso la vita questa mattina nel bosco di S. Antonio, tra Pescocostanzo e Palena. L'uomo, che lavorava in un cantiere boschivo, sembra sia stato investito da un albero appena tagliato. Immediatamente soccorso dall'ambulanza, sarebbe deceduto durante il tragitto dal luogo dell'incidente verso l'ospedale di Castel di Sangro. Per sicurezza era stato ordinato il decollo di un elicottero del 118, anche se non dava piu' segni di vita da subito dopo l'incidente. I soccorsi sono stati gestiti dalla centrale operativa del 118 di Chieti.

ESTORSIONI: DUE GIOVANI IN MANETTE

Due giovani di 35 e 30 anni, rispettivamente di Tornimparte e di Bagnoli del Trigno, sono stati arrestati dai Carabinieri di Lagonegro e Agnone con le accuse di estorsione aggravata e continuata. I due, dopo aver scoperto alcune relazioni omosessuali fra almeno 12 sacerdoti, che svolgono il loro ministero in Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia, hanno iniziato a ricattarli ottenendo, con la promessa del silenzio, decine di migliaia di euro. Il loro arresto e' stato ordinato dal gip di Lagonegro, Lucia Iodice, su richiesta del pm, Francesco Greco. Le indagini sono cominciate circa tre mesi fa dopo la denuncia fatta da uno dei sacerdoti alla magistratura. I militari hanno eseguito oggi alcune perquisizioni nelle abitazioni dei sacerdoti alla ricerca di ulteriori elementi. Nessuno dei sacerdoti è indagato.

DROGA: 2 MAROCCHINI IN MANETTE A FRANCAVILLA AL MARE

Due marocchini arrestati e due chili di hashish sequestrati. E' accaduto a Francavilla al Mare dove due ragazzi di 27 e 34 anni, entrambi di origine magrebina, sono stati arrestati dai carabinieri di Chieti con l'accusa di possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi, i militari avevano ricevuto numerose segnalazioni relative a una presunta attivita' di spaccio di stupefacenti. Sono stati cosi' organizzati dei servizi nelle zone interessate durante i quali i carabinieri si sono mescolati alla folla. Ieri sera i militari hanno individuato i due i quali, giunti a bordo di una Fiat Punto, si sono addentrati per le strade di Francavilla. Dopo averne osservato i movimenti si è deciso di sottoporli ad un controllo. Ai carabinieri hanno dichiarato di essere giunti a Francavilla in treno cercando di nascondere l'esistenza della loro auto. I militari li hanno quindi accompagnati nei pressi della Fiat Punto e, dopo essersi fatti consegnare le chiavi, hanno proceduto ad un'accurata perquisizione rinvenendo all'interno il quantitativo di hashish. I due marocchini, che si trovano ora nel carcere di Chieti, sono stati inoltre trovati in possesso di circa 500 euro in contanti e di un telefono cellulare.

DELITTO REA: PAROLISI AIUTATO DA UN COMPLICE?

Un nuovo vertice tra i pm titolari dell'inchiesta del delitto di Melania Rea, Davide Rosati e Greta Aloisi, e la polizia giudiziaria dei carabinieri si è svolto stamane in procura a Teramo. L'incontro è stato fissato anche in considerazione della scadenza dei termini entro cui il gip di Teramo dovra' decidere sulla detenzione di Salvatore Parolisi, accusato dell'omicidio della moglie, fissata alla mezzanotte del 6 agosto prossimo. I legali del caporalmaggiore, nel caso in cui il magistrato teramano dovesse decidere per la detenzione in carcere, hanno annunciato che presenteranno ricorso al Riesame. Secondo quanto trapelato dalla procura, inoltre, gli investigatori ritengono che Parolisi abbia potuto avere un complice che potrebbe aver agito nella fase del vilipendio del corpo della giovane vittima. Intanto i Ris di Roma hanno analizzato la traccia audio che ha impresso la telefonata anonima che il 20 aprile scorso annunciava la presenza di un corpo di donna alle Casermette di Civitella del Tronto. Il reparto scientifico dei carabinieri ha tracciato il possibile profilo dell'uomo. Si tratterebbe di un adulto ultracinquantenne la cui marcata inflessione dialettale fa supporre che sia originario dell'hinterland teramano, magari proprio della zona di Civitella del Tronto. E dalla Procura arriva un nuovo appello rivolto al telefonista. "Chi ha telefonato ha fatto bene il suo dovere di cittadino - dicono gli inquirenti - e per questo non ha nulla da temere per se'. Avra' tutte le garanzie, restera' anonimo. Puo' rivolgersi a qualsiasi comando carabinieri, al comandante del reparto operativo di Teramo Giuliani o, se vuole, agli stessi magistrati. E' importante e preziosa la sua collaborazione, ancora una volta, per permetterci di andare avanti con le indagini e cercare la verita'".

FURTI E RAPINE: 4 ORDINI DI CUSTODIA CAUTELARE AD AVEZZANO

Quattro ordini di custodia cautelare di cui tre ai domiciliari, una con l'obbligo di dimora e tre denunce. E' il risultato di un'operazione della polizia di Avezzano contro le rapine e i furti in attivita' commerciali che ha portato al sequestro di parte della refurtiva. Ai domiciliari sono finiti un 36enne napoletano,e un 24enne e un 29enne di Avezzano, mentre una ragazza di Tagliacozzo di 25 anni, e' stata sottoposta all'obbligo di firma. Sono stati inoltre denunciati un 25enne di Napoli e due donne di Avezzano, di 53 e 22 anni. L'indagine e' partita dopo una rapina alla Coop di Paterno, messa a segno a marzo dello scorso anno, per cui era finito in manette un casertano, mentre un complice era stato denunciato. Sarebbe proprio l'uomo,residente a Napoli, il capo della banda che ha portato a termine numerosi furti nella Marsica. Sono state eseguite perquisizioni in tutta la Marsica, tra Avezzano, Tagliacozzo e Napoli e parte della refurtiva e' stata recuperata tra cui una macchina cambiasoldi rubata, delle schede digitali e un computer.

LA SNAV LASCIA PESCARA

La compagnia marittima Snav, che effettua il collegamento estivo tra Pescara e la Croazia con il 'Pescara jet', lascia Pescara per trasferirsi a Ortona. Il porto di Pescara ha infatti problemi gravissimi di insabbiamento dei fondali, non risolvibili in breve tempo. Ne hanno dato notizia questa mattina i rappresentanti della Snav, Raffaele Aiello e Stefania Vago, che ieri hanno ricevuto una lettera dal commissario del dragaggio, Guerino Testa, il quale ha annunciato l'impossibilità di effettuare il dragaggio in questa fase e quindi di predisporre il porto al collegamento. Con ogni probabilità la Snav sceglierà il porto di Ortona anche il prossimo anno, "se non ci saranno variazioni". "Al momento - hanno detto i rappresentanti della Snav - e' un addio a Pescara" anche se "il ritorno qui non e' da escludere". La compagnia, che sta approntando l'attivazione del collegamento tra la Croazia e Ortona, ritiene di aver subito "danni importanti a tutti i livelli, che saranno quantificati a fine estate" e sostiene di aver "buttato a mare 11 anni di lavoro". Al "rammarico" per quanto accaduto si aggiunge il fatto che nelle prenotazioni per il collegamento estivo tra le due sponde si e' vissuto "un momento di stasi importante". Durante la conferenza stampa si e' verificato un battibecco tra il capogruppo comunale del Pd Moreno Di Pietrantonio e Guerino Testa, perche' il primo ritiene il secondo responsabile dell'accaduto, pur essendo stato nominato solo a fine giugno. Il presidente della Camera di commercio, Daniele Becci, ha ammesso che Pescara ha fatto una "pessima figura" in questa vicenda e ha garantito il proprio impegno affinche' la Snav abbia ad ottobre "le garanzie per tornare a Pescara il prossimo anno". Becci ha anche chiesto "scusa alla Snav" per l'accaduto e ha ringraziato la compagnia "per essere rimasta in Abruzzo". Testa ha spiegato che il dragaggio, con lo scarico a mare del materiale, non e' possibile durante la stagione estiva, perche' creerebbe problemi alla stagione balneare. "Paghiamo una situazione che si trascina da anni - ha commentato. Il mio impegno e' fare il dragaggio in maniera ordinaria. Chiedero' l'anticipazione della chiusura della stagione balneare ai primi di settembre per anticipare il dragaggio o faro' in modo di attivare le operazioni di dragaggio quanto prima, alla chiusura della stagione balneare, che termina il 30 settembre".

CALCIOSCOMMESSE: DEFERITO ANCHE IL CUS CHIETI

C'è anche il Cus Chieti tra i 18 club che sono stati deferiti oggi alla Disciplinare dal Procuratore federale Stefano Palazzi sulla base degli atti di indagine della Procura della Repubblica di Cremona e della successiva attivita' istruttoria in sede disciplinare. Le società coinvolte, tra cui due di serie A, Atalanta e Chievo Verona, tre di serie B, Ascoli, Hellas Verona e Sassuolo, undici di Lega Pro e due della Lega Dilettanti sono state rese note attraverso una nota della della Federcalcio. Oltre ai diciotto club, deferiti per responsabilita' diretta, per responsabilita' oggettiva o per responsabilita' presunta a seconda dei casi, sono stati deferiti 26 tesserati per differenti violazioni, tra cui Erodiani, Signori e Bettarini.

GRAVI MA STAZIONARIE LE CONDIZIONI DEL MILITARE DI ROCCARASO

Gravi ma stazionarie le condizioni di Simone D'Orazio, il militare 29enne di Roccaraso, ferito gravemente in un conflitto a fuoco avvenuto ieri a Bala Murghab, durante il quale ha perso la vita il suo commilitone David Tobini. Lo riferisce il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, dopo essersi recato questa mattina nell'abitazione a Roccaraso del militare in cui si trovano la mamma di Simone, Antonella, il fratello Luca e la sorella Manuela, costantemente informati dal nucleo dello Stato Maggiore dell'Esercito sulle condizioni di salute del loro congiunto. Il militare e' stato sottoposto ieri a un delicato intervento chirurgico, durante il quale, come ha riferito lo stesso sindaco di Roccaraso "e' stata asportata la milza". Il caporal maggiore, in forza al 183/o reggimento paracadutisti "Nembo" di Pistoia, e' ricoverato presso l'ospedale militare americano a Kandahar.

INCIDENTE MORTALE SULLA A14

Un incidente stradale si è verificato ieri sera lungo la A14 tra Città Sant'Angelo e lo svincolo per Roma. Secondo una prima ricostruzione un'auto si sarebbe ribaltata da sola, provocando la morte di uno dei passeggeri e il ferimento di altre due persone. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco di Pescara, la Polizia stradale di Pescara Nord e il personale del 118.

SPOLTORE: ARRESTATI RANGHELLI, ROSELLI E VERNAMONTE

Sono stati arrestati questa mattina all'alba dal corpo forestale dello Stato di Pescara l'ex presidentedel Consiglio regionale abruzzese, Marino Roselli, il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, e Luciano Vernamonte, vicepresidente della societa' Ecologica Srl, di cui Ambiente SpA detiene il 51 per cento delle azioni. I tre sono accusati di associazione per delinquere, corruzione, falso ideologico e abuso d'ufficio. Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea, su richiesta del Pm Gennaro Varone. In tutto 13 gli indagati, tra cui alcuni assessori e funzionari comunali e diversi imprenditori e costruttori edili. L'inchiesta, che aveva preso il via nell'ottobre del 2009 da alcuni abusi edilizi, con una serie di sequestri al municipio di Spoltore, è stata denominata in codice "Cabina di regia" poichè, secondo gli investigatori, Ranghelli, sindaco di Spoltore, Roselli, ex presidente del Consiglio Regionale, attuale segretario dell'API e Vernamonte, insieme al consigliere comunale Luigioni, l'assessore ai Lavori Pubblici Santurbano e l'imprenditore D'Onofrio, socio di Roselli in alcuni interventi edilizi, avevano costituito un comitato che di volta in volta preconfezionava le decisioni che avrebbero dovuto prendere la giunta e il consiglio comunale adeguandole ai propri interessi. Le riunioni, il cui contenuto è stato ascoltato attraverso intercettazioni ambientali, si tenevano o nei bar o nell'ufficio di Roselli. Cinque i filoni di inchiesta riguardanti: il Prg di Spoltore, l'appalto per lo smaltimento dei rifiuti, l'appalto per il servizio di riscossione delle multe e pubblicità e affissione; l'accordo di programma per il cimitero; la realizzazione di un complesso edilizio a Villa Raspa che prevede la costruzione di due torri per complessivi 80 appartamenti. Le indagini si sono poi estese al Centro Commerciale City Moda. Secondo il gip Gianluca Sarandrea le indagini hanno messo in luce 'l'esistenza di un organismo di potere permanente costituito allo scopo di condizionare l'attivita' del consiglio e della giunta, piegando dietro l'apparente schermo del perseguimento di interessi pubblici, mere istanza di natura privata'.

lunedì 25 luglio 2011

SEQUESTRANO UNA 16ENNE. IN MANETTE 2 ROMENI

Due romeni, di 23 e 21 anni, sono stati arrestati dalla polizia per sequestro di persona e riduzione in schiavitu'. I due sono infatti accusati di avrer rapito una 16enne romena che avrebbero portato da Pescara a Tivoli per farla prostituire. Una volta in città però i due giovani sono stati bloccati, all'interno di una discoteca dove avevano portato la 16enne. A lanciare l'allarme e' stata proprio la vittima del sequestro. La giovane e' riuscita infatti a mandare un sms di allarme al fidanzato e a parlare con lui qualche secondo al telefono, fornendo delle indicazioni sul fatto che l'avevano portata a Roma per farla prostituire. Il giovane ha riferito tutto alla polizia di Pescara e così sono scattate le ricerche nella Capitale. Poco dopo la ragazza e i due romeni che l'avevano prelevata con la forza sono stati rintracciati.

PROCESSO EX DISCARICA LANCIANO: TUTTI ASSOLTI

Assolti tutti gli imputati del processo sull'ex discarica di contrada Serre di Lanciano. Questa mattina il giudice del tribunale di Lanciano, Francesco Marino, ha emesso la sentenza di assoluzione in primo grado per Mario Ciccocioppo e Nico Frattura, rispettivamente presidente e responsabile tecnico della Ecologica Sangro srl, la societa' concessionaria che aveva in gestione la discarica al momento della chiusura. Il fatto, ossia l'omessa bonifica del sito dopo la chiusura, secodo il giudice non e' infatti previsto dalla legge come reato". Ad essere assolti -"perche' il fatto non sussiste"- sono stati anche gli altri quattro imputati : Graziella Di Campli, assessore all'Ambiente del comune di Lanciano dal 2003 al 2005, difesa dall'avvocato Alfonso Ucci del foro di Lanciano; Eugenio Caporella, prima dirigente del settore e poi assessore all'ambiente dal 2006 al 2008, difeso dall'avvocato Massimo Ritucci; Mario Rulli, difeso dall'avvocato Nicola Paglione e Giovan Battista Grana', difeso dall'avvocato Giuseppe Russo, dirigenti del settore Ambiente del comune di Lanciano nel periodo che va dal 2003 al 2008. Gli imputati erano accusati in concorso tra loro per non aver provveduto a mettere in sicurezza il sito dopo l'omessa bonifica dell'Ecologica Sangro "ai sensi dell'art.17 del decreto legislativo 22/2007". Il pm, Gina Petaccia, aveva chiesto nell'ultima udienza dell'11 luglio la condanna a 6 mesi per Ciccocioppo e Frattura e il minimo della pena per gli altri 4 imputati.

INCIDENTE STRADALE: MUORE 65ENNE

Un uomo di 65 anni è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto oggi, sulla A24 in direzione Roma. Secondo gli agenti della polizia stradale di Avezzano, la mercedes sarebbe andata a sbattare contro il guard-rail mentre si trovava a percorrere il tratto autostradale in corrispondenza del viadotto "Pietrasecca". Per il 65enne di Roma, sbalzato fuori dalla vettura, non c'e' stato nulla da fare. Ferito invece lievemente il nipote che sedeva al suo fianco, ricoverato ora presso l'ospedale di Avezzano.

VASTO: SEQUESTRO DI MERCE CONTRAFFATTA

105 articoli tra capi di abbigliamento e accessori sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Vasto nel corso di un controllo a bordo di un'autovettura. L'Audi A4 guidata da un cittadino senegalese, con patente sospesa a tempo indeterminato, è stata sequestrata perché priva di polizza assicurativa, di carta di circolazione. Il senegalese inoltre è stato denunciato a piede libero perché già destinatario di un provvedimento di espulsione del Questore di Chieti.

CARAMANICO: COME RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA

Tagliare i costi della politica è possibile. E' quanto sostiene il consigliere regionale Franco Caramanico che ha deciso di lanciare due proposte in consiglio volte alla riduzione degli esborsi da parte dell'ente. I consiglieri regionali abruzzesi spiega Caramanico, percepiscono in busta paga un doppio rimborso per quanto riguarda le spese di viaggio, di cui uno forfettario, che e' pari a 900 euro per ciascun consigliere, e uno e' variabile, in base ai chilometri percorsi. La prima idea del consigliere di Sel e' dunque quella di sopprimere il rimborso spese di viaggio forfettario. La seconda invece e' di ridurre del 25 per cento i gettoni forfettari sulle presenze per quei consiglieri che decidono di svolgere un secondo lavoro grazie al quale percepiscono piu' di ventimila euro l'anno. Caramanico inoltre ha gia' deciso che rinuncera' in maniera autonoma ai 900 euro di rimborso spese per il viaggio e li destinera' il prossimo mese all'acquisto degli arredi per il Centro di riabilitazione per malati psichiatrici dell'ospedale di Guardiagrele.

FURTO: DUE ARRESTI NEL PESCARESE

Due giovani, di 27 e 28 anni, di Loreto Aprutino, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri, per un furto di tubi e raccordi in rame situati in due cantieri edili. I due sono stati sorpresi verso le 7.30 da un militare che stava andando a lavoro. Li ha notati nei pressi di un cantiere, a Loreto, e ha allertato la stazione. Quando i due sono usciti con i borsoni pieni di refurtiva hanno trovato i militari dell'Arma ad attenderli. In base a quanto riferito dai carabinieri avrebbero prelevato 50 chili di materiale dagli impianti idraulici e di riscaldamento dei cantieri situati sulla strada provinciale 151 e in via Pretara. Il valore del bottino e dei danni e' di 3.000 euro circa. A seguito di una perquisizione a casa del 28enne sono state trovate 2 piante di canapa indiana alte un metro e mezzo, sottoposte a sequestro, per cui l'uomo e' stato anche denunciato per coltivazione di sostanze stupefacenti.

NUOVO INTERROGATORIO PER LA MADRE DEL PICCOLO JASON

Ancora nessuna traccia del piccolo Jason, il neonato di due mesi e mzzo, scomparso a Folignano da più di un mese. A causa della pioggia sono state interrotte le ricerche con i cani molecolari nei boschi di Casteltrosino , dove la madre dice di avere abbandonato il corpo del bimbo, morto per un incidente domestico e per la cui scomparsa sono finiti in carcere i due genitori di origini abruzzesi. Il piccolo non è neppure in Svizzera, come aveva invece indicato il padre. Lo hanno accertato le autorità di polizia elvetiche. Va comunque avanti la rogatoria internazionale predisposta dal pm Carmine Pirozzoli per raccogliere ulteriori informazioni in quel Paese. La speranza di ritrovare Jason poggia ora soprattutto sulle cosiddette "indagini tradizionali". La madre, attualmente detenuta presso il carcere femminile di Castrogno, sarà oggi interrogata di nuovo presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, per una verifica delle sue dichiarazioni. La donna sostiene, infatti, la tesi dell'abbandono e della morte del neonato. La ragazza, 24enne, alla quale il Tribunale dei minori di Ancona ha già tolto per maltrattamenti i precedenti due figli di 5 e 3 anni, dovrà rispondere alle domande del pm Carmine Pirozzoli e degli ufficiali dei carabinieri, alla presenza del suo avvocato Francesco Ciabattoni. e' prevista inoltre una nuova perlustrazione, insieme alla madre di Jason, non solo del sito in campagna dove lei dice di aver abbandonato suo figlio, ma anche nella mansarda di Piane di Morro (frazione di Folignano) dove viveva con il marito. Una seconda e più accurata perquisizione con l'uso di strumenti tecnici. Il padre (in realtà non padre biologico del bambino, nato da una relazione della 24enne con un ragazzo di qualche anno più giovane) invece resta fermo sulla sua posizione: il bimbo e' vivo.

AFGHANISTAN: UN'ALTRA VITTIMA ITALIANA E TRA I FERITI UN ABRUZZESE

Un soldato italiano ucciso in Afghanistan e altri due militari feriti, di cui uno grave. È il bilancio dello scontro a fuoco avvenuto questa mattina a Bala Murghab, nella provincia di Badghis. Uno dei due militari feriti è un abruzzese di 29 anni di Roccaraso. Il suo nome è Simone D'Orazio. Al momento non si sa però se sia il soldato ferito grave. Lo Stato maggiore della Difesa ha reso noto anche il nome della vittima: è il primo caporalmaggiore David Tobini, nato a Roma il 23 luglio 1983, era in forza al 183 reggimento paracadutisti "Nembo" di Pistoia. "Siamo vicini alla famiglia e stiamo cercando di stabilire un contatto diretto per avere informazioni sulle sue condizioni di salute", ha dichiartao il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato. Simone D'Orazio non è sposato. Ad attendere sue notizie in Abruzzo ci sono la mamma e la sorella. L'attacco è avvenuto durante un'operazione congiunta tra militari italiani e forze afgane nella zona a nord ovest della valle di Bala Murghab. Sale così a 41 il numero dei militari italiani caduti in Afghanistan. L'attacco è avvenuto durante una fase di ripiegamento al termine di un'attività di controllo e ricerche nella valle del Murghab. Non è noto, al momento, se ci siano stati dei feriti anche tra i soldati afghani che svolgevano l'attività insieme agli italiani.

OMICIDIO REA. SI CERCA ANCORA L'UOMO CHE CHIAMO' IL 113

Si apre una settimana decisiva per Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito arrestato con l'accusa di aver ucciso sua moglie Melania Rea. E' prevista entro il 7 agosto infatti la decisione del gip di Teramo che dovrà confermare o meno la misura cautelare in carcere disposta dal gip di Ascoli Piceno, con eventuale nuovo interrogatorio di convalida. Nessuna indicazione è arrivata intanto ai carabinieri sull'identità dell'anonimo ''telefonista'' che il 20 aprile scorso chiamò il 113 da una cabina telefonica di Teramo, segnalando la presenza vicino al Chiosco della Pineta a Ripe di Civitella del corpo di Melania Rea, dopo la diffusione della registrazione audio di quella telefonata. Gli investigatori ipotizzano che l'uomo, un anziano con una forte cadenza dialettale, possa aver trovato nella pineta il cellulare di Melania, che avrebbe recuperato e riacceso, e successivamente abbia scoperto il cadavere. Il ''telefonista'' ha poi chiamato da una cabina in una zona centrale della citta' abruzzese, dove c'è anche un sistema di videosorveglianza, che pero' non funziona. La registrazione non era stata diffusa nei tre mesi in cui l'inchiesta è stata seguita dalla Procura di Ascoli, la decisione degli magistrati abruzzesi di renderla pubblica indica che sono alle viste nuovi atti di indagine per raccogliere ulteriori elementi. Per i carabinieri di Ascoli Piceno, che continuano a svolgere le indagini, il quadro e' di ''gravi e concordanti indizi'' di colpevolezza di Parolisi.

sabato 23 luglio 2011

ALBANESE ARRESTATO A SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA

I carabinieri della stazione di Sant'Egidio alla Vibrata hanno arrestato la scorsa notte un operaio albanese di 25 anni, con l'accusa di lesioni dolose, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, trovato in possesso di 5 grammi di cocaina purissima, per non essere arrestato ha aggredito un militare ed è scappato. Ma è stato intercettato e bloccato poco dopo dagli agenti.

DROGA: DUE ARRESTI NEL TERAMANO

Un ragazzo di 28 anni di Alba Adriatica e una ragazza di 25 di Giulianova, entrambi domiciliati a Tortoreto, sono stati arrestati ieri sera dai carabinieri di Alba Adriatica con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due si spostavano in camper per partecipare anche ai rave party con la droga al seguito. Lo dimostrerebbero i 10 grammi di metilenediossianfetamina (Mda) suddivisi in 4 involucri ed una brochure in cui viene descritta la tipologia di droga da trovare nei rave party, rinvenuti sul mezzo. Oltre alla droga sintetica allucinogena, sono stati trovati 80 grammi di hashish suddivisi in 10 ovuli e 5 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino elettronico e all'occorrente per confezionare la droga. I carabinieri avevano ricevuto notizia che i due detenessero droga ed hanno organizzato il blitz in localita' Fortellezza a Tortoreto. I due ragazzi si trovano ora nel carcere di Teramo.

REA: DIFFUSO AUDIO TELEFONATA AL 113

I carabinieri di Ascoli Piceno hanno diffuso la registrazione audio della telefonata anonima che il 20 aprile scorso segnalò la presenza di un cadavere, quello di Melania Rea, nel bosco delle Casermette a Ripe Di Civitella. Dalla voce sembra essere una persona anziana con una forte cadenza dialettale. E' il primo atto disposto dalla Procura di Teramo che solo ieri ha preso in carico il fascicolo dell'inchiesta sull'efferato omicidio della giovane madre di Somma Vesuviana per il quale é stato arrestato il marito Salvatore Parolisi. L'obiettivo dei magistrati abruzzesi é quello di individuare la persona che il 20 aprile chiamò il 113 da una cabina telefonica di Teramo.

CONTINUANO LE RICERCHE DEL PICCOLO JASON

Sono riprese da questa mattina le ricerche nei boschi di Casteltrosino, vicino Ascoli Piceno, del piccolo Jason, di due mesi e mezzo, scomparso da circa un mese. Sul luogo, battuto a fondo dai carabinieri, ci sono anche due cani addestrati a fiutare tracce di sangue. Per la scomparsa del neonato sono finiti in carcere la madre di 24 anni e il padre di 30, entrambi di origini abruzzesi. La località in cui si stanno svolgendo le ricerche è quella indicata dalla madre, secondo la quale il bimbo sarebbe morto il 27 maggio, battendo la testa in un incidente avvenuto in casa, e lei avrebbe percorso a piedi 20 chilometri, da Piane di Morro, nel territorio di Folignano, fino a Casteltrosino, dove avrebbe abbandonato il piccolo corpo. Una versione, ribadita ieri al al gip Carlo Calvaresi, ma ritenuta non credibile. Per il padre invece il bimbo è vivo ed è stato affidato ad alcuni parenti in Svizzera, che dovrebbero essere sentiti tramite rogatoria internazionale. I carabinieri nel frattempo non trascurano altre piste e stanno passando al vaglio tutti i parenti della coppia ma al momento non ci sono riscontri. Nonostante tutto i militari - spiega il comandante provinciale di Ascoli Piceno colonnello Alessandro Patrizio - continuano a sperare di "trovare il bambino vivo".

AIRONE TECHNIC: TESTA E DI GIUSEPPANTONIO SCRIVONO AD ALITALIA

I Presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa, hanno scritto all'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, per chiedere che vengano liberati gli hangar dell'aeroporto d'Abruzzo in maniera tale che le maestranze di Airone Technic possano ricominciare il loro percorso lavorativo. I due Presidenti chiedono, inoltre, che Alitalia dia in tempi brevi una risposta alla proposta avanzata da un gruppo di imprenditori locali, guidati dal Presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera, disposti ad investire e a rilanciare l'attivita' presso lo scalo abruzzese. "Il gruppo di imprenditori, rispondendo alla richiesta di Cai Alitalia, ha inviato il proprio Piano industriale senza tuttavia ad oggi ottenere alcuna risposta. Gli imprenditori sono disposti ad andare avanti comunque - sottolineano i due Presidenti - ma e' necessario che la nuova societa', cosi' come chiedono anche le Organizzazioni sindacali, abbia a disposizione gli hangar, condizione indispensabile affinche' l'Enac faccia firmare i primi contratti con altre compagnie aeree. Alla luce della concreta disponibilita' manifestata dagli imprenditori locali ma anche in vista delle crescenti difficolta' alle quali i lavoratori di Airone Technic potrebbero andare incontro qualora non dovessero riprendere un percorso professionale - concludono Di Giuseppantonio e Testa - chiediamo a Cai Alitalia di dare una risposta in tempi stretti. Il nostro auspicio e' che per tante famiglie si riapra una prospettiva di speranza e di lavoro".

ARTICOLI CONTRAFFATTI SEQUESTRATI A SAN SALVO MARINA

9000 articoli contraffatti sono stati sequestrati dalla polizia municipale, a San Salvo Marina, nell'ambito di due servizi di controllo, sulla spiaggia e sul lungomare, contro l'abusivismo commerciale. Tra la merce sequestrata vi sono articoli di ogni tipo: borse, calzature, costumi da bagno, occhiali da sole, bigiotteria e giocattoli, del valore di diverse decine di migliaia di euro. Gli ambulanti, tutti stranieri, sono stati denunciati. Tra questi un bengalese e' stato espulso perche' inottemperante a un precedente decreto e un suo connazionale è stato invitato a regolarizzare la sua posizione al commissariato di Vasto.

ARRESTATO GIULIESE CON 2,5 KG DI MARIJUANA

Un marittimo di 43 anni residente a Giulianova e' stato arrestato ieri sera dai carabinieri per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da alcuni giorni i militari avevano raccolto elementi che indicavano un uomo, residente nel quartiere Annunziata di Giulianova, quale fornitore di marijuana per il mercato locale. Poi ieri l'irruzione nell'appartamento dell'uomo all'interno del quale e' stato trovato un vero e proprio laboratorio professionale per la coltivazione delle piante di marijuana. Una camera di circa 20 metri quadrati era stata destinata a laboratorio per la coltivazione della piante, attrezzata con aspiratori dell'umidita', sistema per l'irrigazione, lampade per riprodurre la luce solare, vasi di vari grandezza a seconda dello stato di crescita delle piante, oltre ad un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e 2 chili e mezzo di marijuana in piante e foglie, tutto sottoposto a sequestro. Quella quantita' avrebbe consentito la preparazione di almeno 5.000 'spinelli', per un valore di circa 25.000 euro (10 euro al grammo il valore di mercato). Dopo l'arresto, il 43enne e' stato rimesso in liberta', su disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, che, non ritenendo di dover richiedere misure cautelari nei confronti dell'uomo, ha disposto il rilascio dello stesso.

NORVEGIA SOTTO SHOCK. TESTIMONE UNA DONNA ABRUZZESE

Un'autobomba in pieno centro a Oslo poi una sparatoria contro un raduno di giovani laburisti sull'isola di Utoya. Due attacchi che ieri hanno provocato una vera e propria strage. Il bilancio ufficiale e' di almeno 91 morti, ma le vittime potrebbero essere molte di più, come conferma la polizia. Il responsabile, subito arrestato, è un norvegese di 32 anni, che secondo i media si chiama Anders Behring Breivik. Così una giovane abruzzese, originaria di Lanciano, che vive a Oslo dal 2005, ha raccontato quanto accaduto: "Un'esplosione fortissima che ha fatto letteralmente tremare le pareti di casa: abbiamo capito subito che si trattava di qualcosa di straordinario". E continua: "Abito a 2 km da dove è avvenuta l'esplosione e lavoro a 500 metri dalla zona colpita. Ero tornata a casa prima perché è un venerdì estivo. Mio marito, norvegese, si trovava al lavoro al momento dell'esplosione e il suo edificio è stato evacuato dalla polizia. Si sentono le sirene delle ambulanze e gli elicotteri che volteggiano sul centro: sembra che la polizia stia valutando la possibilità di chiudere la metropolitana, che al momento è ancora aperta. C'è poca gente in giro, anche se qualche mezzo pubblico gira nelle strade, così come i taxi". La donna spiega inoltre che "la Norvegia è un Paese dove la polizia non gira armata e dove i politici non hanno scorta, li incontri facilmente in giro a piedi: è una scelta precisa che rende il Paese vulnerabile in casi come questo. Nessuno si aspettava una cosa del genere anche se un allarme minimo esisteva, soprattutto dopo la pubblicazione delle vignette satiriche".

venerdì 22 luglio 2011

DAL 15 SETTEMBRE I LAVORI PER IL DRAGAGGIO DEL PORTO DI PESCARA

Il Presidente della Provincia Guerino Testa, commissario straordinario del dragaggio del porto, ha riunito stamane Nicola Dell'Acqua, numero due della Protezione Civile, il prof. Paolo di Girolamo del Dipartimento di Ingegneria di struttura delle acque e del terreno, Università dell'Aquila, esponenti della direzione marittima, Mario Amicone direttore dell'Arta, rappresentanti dell'Ispra, Antonio Sorgi direttore dell'autorità ambientale della Regione Abruzzo, Berardino Fiorilli vicesindaco del Comune di Pescara, rappresentati della Prefettura, Bruno Santori Presidente Confesercenti.
L'incontro ha avuto come obiettivo l'illustrazione del programma relativo alle operazioni di dragaggio.
"Stiamo cercando di ottenere le autorizzazioni dal Ministero dell'Ambiente per poter cominciare le operazioni di dragaggio dal 15 settembre - dichiara Testa - anche se la stagione balneare si chiude il 30 di settembre. L'obiettivo e' di dragare circa 300mila metri cubi di materiale in un mese e mezzo e, se l'Ispra confermera' le analisi dell'Arta, andremo a sversare a mare, archiviata la stagione balneare. Cerchiamo di lavorare nel piu' breve tempo possibile anche per evitare il rischio esondazione del fiume, un rischio elevato vista l'attuale condizione del porto canale".
Il costo delle attivita' di dragaggio di 300mila metri cubi di fanghi si aggira sui 6 milioni di euro.
Rassicurazioni sulla copertura finanziaria sono arrivate da Antonio Sorgi: "la Regione con i fondi Fas ha previsto una quota per il dragaggio del porto di Pescara e ha gia' anticipato 2 milioni e 800mila euro che sono oggi disponibili. Firmeremo a fine mese l'intesa istituzionale quadro per lo sblocco dei fondi Cipe per le infrastrutture pari a circa 20 milioni di euro".
Il catamarano Pescara jet domani e lunedi', a causa dei fondali insabbiati, sara' costretto ad effettuare il collegamento con la costa croata con partenza da Ortona, e, in base a quanto emerso, i rappresentanti degli enti presenti hanno preso atto che per problematiche connesse alla sicura compromissione della stagione balneare, non sara' possibile procedere ad un "dragaggio di emergenza" per recuperare il fondale necessario a garantire l'ingresso, in sicurezza, del catamarano nel porto. Il servizio verra' probabilmente spostato presso il porto di Ortona.

INCIDENTE STRADALE NEL CHIETINO, MORTO UN UOMO

Un uomo di Casalanguida in Provincia di Chieti è morto in un incidente stradale accaduto lungo la statale 652, la Fondovalle Sangro, nei pressi del bivio di Mozzagrogna. Mentre guidava la sua auto, l'uomo si è scontrato frontalmente con un mezzo pesante che viaggiava in senso contrario. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Ortona, il 118 e i vigili del fuoco di Chieti.

MALTRATTAMENTI ALLA FAMIGLIA: ARRESTATO 23ENNE

Un giovane di 23 anni di Vasto è stato arrestato perchè accusato di maltrattamenti gravi alla famiglia. Lungo l'elenco delle condotte criminose messe in atto nei confronti dei genitori e della sorella malata: avrebbe più volte aggredito e picchiato la madre e in una circostanza ferito il padre con delle forbici da giardinaggio. In seguito ad un precedente arresto per spaccio di droga, l'uomo era gia' sottoposto alla misura della firma da apporre negli uffici di polizia e al divieto di allontanarsi da casa di notte. Ad arrestare il 23enne sono stati gli agenti del commissariato di Vasto, su ordine del Gip del Tribunale della città adriatica.

OMICIDIO REA, L'INDAGINE PASSA A TERAMO

Da oggi l'inchista sull'omicidio di Melania Rea, per il quale è stato arrestato il marito Salvatore Parolisi, passa a Teramo. Il pm di Ascoli Piceno Umberto Monti, il capitano comandante del reparto operativo Felice Pagliara e il capitano del nucleo investivativo dei carabinieri di Ascoli Roberto D'Ortona, hanno consegnato gli atti al sostituto procurato di Teramo, Greta Aloisi. Aloisi aveva affiancato i colleghi di Ascoli all'inizio dell'indagine e dovrebbe seguire le indagini ora in prima persona, con l'aiuto di un altro pubblico ministero.

L'ESERCITO A PESCARA PER UNA MAGGIORE SICUREZZA

Pescara ha ricevuto l'assegnazione della dotazione massima di militari, 30 unità, che arriveranno a giorni e cercheranno di assicurare il servizio di vigilanzia alla città sino alla fine dell'anno. La decisione è stata presa in via definitiva dal Ministro degli Interni ed è stata ufficializzata nel corso del vertice del Comitato per l'Ordine pubblico e la Sicurezza convocata dal Prefetto Vincenzo D'Antuono. Il Sindaco Albore Mascia ha ricordato che una città come Pescara, situata sulla costa, giovane e ricca di possibilità, comunque rappresenta un territorio particolarmente esposto a infiltrazioni sospette, un rischio che impone di mantenere sempre la guardia alta per intercettare eventuali situazioni di rischio. Sono già state installate più di una sessantina di telecamere nel centro storico e lungo l'intera riviera. Da oltre un anno, grazie alla collaborazione di tutte le Forze dell'Ordine, è stato ripristinato un presidio in piazza Sacro Cuore, in piazza Salotto e in piazza Primo Maggio, oltre che di sera in piazza Unione, tutti luoghi di maggiore aggregazione. Dinanzi la disponibilità del Ministero degli Interni di assegnare dei militari ai comuni della costa, compresa Pescara, la città ha risposto subito con parere positivo. L’obiettivo non è quello di militarizzare Pescara, ma piuttosto quello di rafforzare la vigilanza nelle zone del territorio dove ancora si registrano delle criticità, specie nelle ore notturne. I militari svolgeranno lavori di perlustrazione e pattugliamento a piedi coadiuvati dal Questore Paolo Passamonti con l’Ufficiale responsabile. Indosseranno la divisa d’ordinanza, non la mimetica, e si occuperanno della sorveglianza di obiettivi e luoghi sensibili, come la stazione ferroviaria, le aree di risulta e piazza Santa Caterina. Nell’area della stazione le pattuglie, composte ciascuna da 3 militari e un componente delle Forze dell’Ordine, affiancheranno la Polizia Ferroviaria; in piazza Santa Caterina affiancheranno il Corpo Forestale dello Stato.

FOLIGNANO: PROSEGUONO LE RICERCHE DEL NEONATO SCOMPARSO

Proseguono nell'ascolano le ricerche del neonato scomparso alcuni giorni fa. Ieri la madre ha confessato durante l'estenuante interrogatorio, durato tutta la notte, che il bambino sarebbe morto a seguito di una caduta accidentale e il suo corpicino sarebbe stato seppellito subito dopo. Entrambi i genitori, lei di 24 anni, lui di 30, di origine abruzzese, sono stati arrestrati. Le ipotesi di reato vanno dall'abbandono di minore con possibile morte del bambino all'omicidio a seguito dei maltrattamenti e occultamento di cadavere. La donna ha detto che il piccolo le è scivolato di mano, che ha tentato di rianimarlo, ma inutilmente. Allora ha preso il piccolo corpo ed è andata a seppellirlo distante dal luogo in cui abita, sotto un albero in una bosco a Catel Trosino. Ma le ricerche non hanno dato ancora alcun esito. Inquietanti le frasi captate da una "pulce" piazzata nell'auto della coppia: "Finalmente ce ne siamo sbarazzati, siamo davvero due menti criminali". La donna, poi, avrebbe aggiunto: "Adesso io scrivo una lettera in cui fingo di ammazzarmi e invece scappo in Svizzera". E infatti quando è stata fermata la donna aveva con sé una valigia e forse è proprio in Svizzera che si stava dirigendo, visto che lì vive un suo fratellastro. Del neonato non si avevano notizie da alcuni giorni. Per questo erano scattate le ricerche. In più la loro era considerata una famiglia problematica. Il Tribunale dei minori di Ancona aveva già sottratto alla coppia due figli, una femminuccia di 3 anni e un maschietto di 5, affidandoli ad altre famiglie. Entrambi i bambini avevano gravi problemi: il primogenito è rimasto invalido dopo essere scivolato nella vasca mentre la mamma gli faceva il bagnetto (questa la versione della donna) e la bambina soffriva di un problema congenito (una stenosi ipertrofica del piloro) che in pratica le impediva di mangiare. Una situazione difficile che i genitori non potevano gestire. E da qui la decisione del tribunale. Anche per il neonato si era giunti alla stessa conclusione qualche giorno prima della scomparsa.

SEQUESTRATA NEL CHIETINO UN'AREA DI 6000 METRI

Gli agenti della forestale di Villa Santa Maria hanno sequestrato un'area di circa 6000 metri quadrati in località Roitello, comune di Roio del Sangro. L'area era adibita a spazio espositivo, commerciale e di deposito di materiali edili, ma la realizzazione, sottoposta a vincolo paesistico, sarebbe priva di autorizzazioni urbanistiche, edilizie, paesaggistiche e ambientali. Sono stati trovati, inoltre, rifiuti speciali insieme a terre e rocce di scavo.

LA BIENNALE DI VENEZIA DOMANI AL DUOMO DELL'AQUILA

In occasione dell'iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, per i 150 anni dell'unità d'Italia, il MIBAC, la Regione Abruzzo e la città dell'Aquila promuovono la riapertura del monumento più significativo della città, la Cattedrale di San Massimo, Duomo della città dell'Aquila. L'evento sarà segnato dall'inaugurazione dell'installazione di tre artisti abruzzesi, che si terrà domani alle ore 19 nella Cattedrale.
Saranno presenti il Sindaco della città dell'Aquila Massimo Cialente, il Presidente della Regione Giovanni Chiodi, il Presidente della Provincia dell'Aquila Antonio Del Corvo, l'Assessore alla Cultura Luigi De Fanis e il curatore Vittorio Sgarbi. Per l'evento è previsto un concerto curato dal Conservatorio A. Casella dell'Aquila. I tre artisti coinvolti nel progetto, Fausto Cheng, Lea Contestabile e Mauro Folci proporranno opere legate alle tematiche della cura e della speranza di una nuova rinascita dopo il sisma del 6 aprile 2009.

ARRESTATO UN UOMO NEL TERAMANO PER DETENZIONE DI HASHISH

Un uomo di 37 anni residente a Sant'Omero, in provincia di Teramo, è stato arrestato dai carabinieri di Alba Adriatica per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo era in possesso di 60 grammi già pronti per essere consegnati. Dieci ragazzi assuntori della sostanza sono, invece, stati segnali alla prefettura.

giovedì 21 luglio 2011

DETENUTO MAGREBINO AGGREDISCE DUE AGENTI A VASTO

Due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Torre Sinello a Vasto da un detenuto marocchino. Z. M. di 21 anni era stato trasferito di recente a Vasto dal carcere di Reggio Calabria. Oltre ad essere colpiti con calci e pungi, gli agenti sono stati feriti con una lametta da barba. Il giovane è stato denunciato per lesioni.

ARRESTATO UN UOMO A LANCIANO PER SPACCIO E LESIONI PERSONALI

E' stato arrestato a Lanciano un trentaseienne per spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni ai danni di un ragazzo di 20 anni. L'ordinanza è stata eseguita il 18 luglio, al seguito di un'attività investigativa da parte della polizia di Lanciano e dopo una segnalazione da parte dei genitori della vittima. Il ventenne è stato malmenato dopo l'ennesima richiesta di denaro da parte dell'uomo, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni dal pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano. La famiglia aveva accumulato un debito di 10.000 euro nei confronti dell'uomo arrestato per l'acquisto di hashish e cocaina.