mercoledì 13 maggio 2009

CRISI: PREZZI TROPPO ALTI PER LE IMPRESE

Le imprese abruzzesi pagano un prezzo sempre più alto per la crisi del credito. E' questo il monito lanciato dal segretario regionale e provinciale di Confartigianato, Daniele Giangiulli. L'allarme scaturisce da un'analisi dell'ufficio studi dell'associazione di categoria che ha calcolato l'impatto della crisi del credito sul sistema imprenditoriale. A luglio 2007, prima dell'inizio della crisi dei mutui subprime, il tasso di riferimento fissato dalla Banca centrale europea era del 4% e nel contempo i tassi sui prestiti alle imprese si attestavano al 5,6%. In piena crisi, a febbraio 2009, una decisa politica monetaria espansiva ha portato il tasso di riferimento al 2%; ma i tassi sui prestiti alle imprese applicati dalle banche non si sono allineati al ribasso, mantenendosi al 4,83%. Per ciascuna impresa abruzzese il maggior onere si è attestato in media a 1.464 euro, con valori decisamente più elevati per le province di Chieti (72,2 milioni di euro) e di Teramo (60 milioni di euro), a seguire Pescara (57,5 milioni di euro) e L'Aquila (29,5 milioni di euro).

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