E' stata fissata per il prossimo 16 luglio l'udienza preliminare per i 25 indagati nell'ambito dell'inchiesta sul depuratore di Pescara. Il gup Luca De Ninis dovrà decidere chi rinviare a giudizio. Se cioè vi sono sufficienti elementi probatori per ostenere un processo e dunque il contraddittorio. A vario titolo gli indagati devono rispondere tra l'altro di turbativa d'asta, abuso d'ufficio, truffa, falsità ideologica, trasporto e smaltimento dei rifiuti in assenza di autorizzazione, traffico di rifiuti, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e corruzione. L'indagine, condotta dal Corpo forestale dello Stato, e' durata quasi due anni. La vicenda risale alla 2006, molti dei reati, però, si prescriveranno intorno al 2012. Solo quelli più gravi dovranno essere puniti entro il 2015. Nella udienza del 16 luglio dovranno costituirsi anche le parti civili: l'associazione dei consumatori Codici, Lav, la Regione Abruzzo, Ato4 e Aca.
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