Le imprese abruzzesi pagano un prezzo sempre più alto per la crisi del credito: sale, infatti, a 219 milioni l'anno l'onere finanziario per le aziende derivante dal mancato adeguamento dei tassi di mercato applicati dalle banche a quelli di riferimento BCE.
L'allarme viene da un'analisi dell'Ufficio studi di Confartigianato che ha calcolato l'impatto della crisi del credito sul sistema imprenditoriale.
A luglio 2007, prima dell'inizio della crisi dei mutui subprime, il tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea era pari al 4,0% e nel contempo i tassi sui prestiti alle imprese si attestavano al 5,60%. In piena crisi, a febbraio 2009, una decisa politica monetaria espansiva porta il tasso di riferimento BCE al 2,0%.
martedì 12 maggio 2009
I costi della crisi del credito
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