Oltre alle difficoltà di vivere in condizioni precarie, in tenda da oltre quaranta giorni adesso è arrivato anche il caldo sfiancante. Ma l''emergenza maggiore in queste ore sembra il dilagare di virus intestinali che hanno contagiato uno sfollato su 10: statistiche ben più elevate rispetto alla norma. Per il momento la situazione è sotto controllo ma il livello di emergenza è alto sia perchè si sta andando incontro alla stagione estiva, sia perchè gli sfollati dovranno restare in tenda ancora 3-4 mesi. Nella tendopoli di Pizzoli si è registrato perfino un caso di Turbecolosi. Il malato, un romeno trentenne, trasferito in un ospedale romano, continua ad essere tenuto sotto osservazione in modo da non creare pericoli per la salute degli altri. Le autorità sanitarie escludono qualsiasi pericolo di contagio. Intanto dopo un duro braccio di ferro il governo va verso l'approvazione del decreto modificato. Verranno risarcite tutte le abitazioni anche quelle soltanto lesionate. Nel frattempo il Capo della Protezione Civile, Bertolaso, ha voluto rassicurare la popolazione in merito alle nuove case prefabbricate che sorgeranno in 20 aree individuate nell'Aquilano e che accoglieranno almeno 15 mila persone.
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