lunedì 18 maggio 2009

TERREMOTO: COSPA, PENALIZZATI PRODUTTORI LATTIERO-CASEARI AQUILANI

"E' ridicolo che in tutti i negozi della Capitale e non solo si vendano a tambur battente prodotti abruzzesi, quando all'Aquila e dintorni le aziende produttrici come la Centrale del latte e la maggior parte dei produttori lattiero-caseari sono fermi''. La denuncia e' giunta stamane dalla Cospa (Comitato spontaneo allevatori) Abruzzo, per voce del rappresentante, Dino Rossi. Tirando in causa la Centrale del latte, uno dei fiori all'occhiello dell'Aquila, il Cospa parla di ''un disegno perverso per distruggerla e portarla nel grande calderone delle multinazionali''. ''Se cio' accedesse - puntano il dito al Cospa - la prima responsabilita' sara' degli amministratori, dei sindaci, delle banche e del governo centrale che metterebbero sul lastrico 200 famiglie''. Il secondo j'accuse della Cospa riguarda proprio gli istituti di credito che ''invece di aiutarci in questo momento hanno chiuso i rubinetti''. ''La Centrale del latte - fanno notare - si e' vista accordare 80 mila euro di conduzione''. Il Cospa ha chiesto ancora la zona franca per tutti i Comuni colpiti e che ''i benefici non vadano a finire verso il mare''. ''Le vacanze forzate alla costa - hanno detto - costano allo Stato 45 milioni di euro al mese''. E si chiedono perche' tanti ritardi nell'autorizzare il rientro nelle case agibili, nel riallacciare il gas e quanto altro.

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