mercoledì 10 giugno 2009

CASSAZIONE: IL CAPO CHE STRESSA , RISARCISCA IL DIPENDENTE

Il capo che stressa in continuazione il dipendente con un ''continuo e pressante stillicidio finalizzato a sminuirne le capacita' professionali'' deve risarcire il dipendente per i danni patiti. Lo ha deciso la  Cassazione che invita i capi irascibili a mettere mano ai ''freni inibitori'' in ufficio. Diversamente i capi dovranno rimborsare il lavoratore che a causa delle vessazioni ha subito uno ''stress emotivo''. In questo modo la quarta sezione penale, pur dichiarando l'intervenuta prescrizione del reato, ha confermato che un  funzionario dirigente della pretura di Imperia, dovra' risarcire un'operatrice amministrativa che lavorava presso il suo ufficio, per lo "stato ansioso depressivo con tachicardia in stress emotivo" causato dalle continue vessazioni in ufficio.

MP

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