Si è tenuto questa mattina in Procura a Pescara l'interrogatorio del dirigente del servizio organizzazione e sviluppo delle risorse umane della Regione Abruzzo, arrestato la settimana scorsa. Il dirigente, indagato per i reati di falsità, abuso d'ufficio, truffa ai danni di ente pubblico, falsità materiale, soppressione di atti veri, rivelazione di segreti di ufficio, ha respinto questa mattina ogni addebito. Il suo legale ha presentato istanza di scarcerazione, mostrando anche la lettera di sospensione (non di licenziamento) dall'incarico inviata dalla Regione Abruzzo. Secondo l'indagato e il suo avvocato, infatti, il non ricoprire più l'incarico di dirigente dovrebbe di conseguenza far venire meno le esigenze cautelari in quanto non persisterebbe più né il pericolo di reiterazione del reato che quello di inquinamento delle prove. Ha già dato parere negativo alla scarcerazione il pm Gennaro Varone. Dovrà adesso decidere il gip Guido Campli.
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