venerdì 5 giugno 2009

Crisi economica: sempre più scatolette nella spesa

Cambiano le abitudini alimentari degli italiani, sempre piu' 'scatolette' nel carrello della spesa. A preferirle sono soprattutto le famiglie 58% e i giovani 31%, ma anche gli anziani intenti a far quadrare la propria pensione. E' quanto emerge da una ricerca commissionata da Anfima (Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici ed affini) e condotta da Linkom Research su un campione di 1.000 uomini e donne in Italia, che verra' presentata il prossimo 12 Giugno in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione Anfima. Se la crisi incalza, infatti, e per il 2009 l'Adusbef prevede un aggravio sulla spesa alimentare di ben 564 euro all'anno, gli italiani la prendono in contropiede e modificano le loro abitudini d'acquisto. A partire dalla scelta di tempi e luoghi: Il 43% degli intervistati, infatti, opta per i grandi supermercati, il 37% per i discount, e solo il 14% resta fedele alla bottega sotto casa. Spesa settimanale per il 51% degli italiani, addirittura ogni quindici giorni per un altro 24%, mentre appena il 12% dichiara di fare i propri acquisti giorno per giorno. Per il 48% degli intervistati si tratta di una questione di tempo, che fa preferire le 'spedizioni' una tantum alla spesa giornaliera. Per un altro 37%, invece, la scelta e' sul fronte del risparmio di benzina per spostarsi verso i centri piu' convenienti, spesso non vicini a casa. E allora, e' giocoforza che si badi piu' al contenuto che all'aspetto del contenitore la scelta ricada su prodotti pronti, economici e a lunga scadenza come le conserve in scatola. Il 56% degli intervistati, infatti, dichiara di preferirli ai cibi freschi.

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