Si è aperta un'inchiesta per fare chiarezza sulla morte di un detenuto nella sezione di massima sicurezza del carcere di Lanciano. L'iniziativa è stata assunta da un volontario e resa nota dall'associazione «Ristretti Orizzonti» di Padova, cui l'operatore di Villa Stanazzo si è rivolto. La morte di detenuto, di origine nigeriana, è avvenuta il 14 giugno. Secondo fonti del carcere la causa sarebbe da attribuire a un infarto. Ma nonostante questo, gli altri detenuti hanno inviato una lettera di protesta al magistrato di sorveglianza, nella quale si denunciano una serie di situazioni "stressanti" di cui l'extracomunitario sarebbe stato vittima.
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