La Cgil lancia l'allarme per la mancanza di risorse per il settore sociale e contesta i tagli promossi dalla Regione Abruzzo su questo versante. Domenico Ronca, della segreteria regionale del sindacato, ha criticato la riduzione dei fondi da 20 milioni del 2008 a 4 milioni di quest'anno. La Cgil pone quattro diverse questioni alla giunta e alle forze politiche di maggioranza e opposizione e chiede una variazione di bilancio immediata per ripristinare l'impegno dell'un per cento del bilancio al sociale, l'applicazione integrale del piano di risanamento della sanita' per quanto riguarda la medicina del territorio (in modo da attivare strutture territoriali laddove c'e' la possibilita'), la riunificazione degli ambiti sociali con i distretti, per promuovere l'integrazione socio sanitaria e l'applicazione delle regole sugli appalti, con il pagamento dei lavoratori. Il sindacato punta a creare un'allenza con le associazioni di utenti, malati, disabili e pensionati per dar vita a una serie di iniziative, anche di mobilitazione, e conta di coinvolgere anche il privato sociale. Ronca avanza poi dei dubbi sugli 11 milioni di euro destinati con decreto ai comuni terremotati, che potrebbero essere stati tolti ad altre popolazioni abruzzesi dando vita a una sorta di lotta tra poveri.
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