''A due mesi dal terremoto del 6 aprile, non si e' ancora conclusa la sequenza sismica che interessa L'Aquila ma, rispetto ad aprile, e' diminuito in modo significativo il numero dei terremoti localizzati e la loro magnitudo. La possibilita' di avere ancora un terremoto di forte magnitudo e' statisticamente bassa, molto minore della probabilita' che c'era nei giorni successivi alla scossa del 6 Aprile, anche se non nulla''. Lo evidenzia la Protezione Civile che sul suo sito traccia il bilancio delle scosse che ancora si susseguono in Abruzzo. Eppure ieri la terra ha tremato. Tre scosse sono state percepite dalla popolazione, una delle quali di magnitudo 3.6.
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