La Guardia di Finanza di Pescara ha arrestato 4 persone. Le operazioni compiute dagli indagati sono state tenute sotto controllo per tre anni. Ricostruendo la movimentazione dei telefonini in entrata e in uscita dai magazzini di stoccaggio della societa' Navigo.it, le Fiamme Gialle hanno scoperto delle "filiere" fraudolente costituite da numerose societa' che in realta' servivano solo per effettuare le transazioni commerciali. Attraverso un giro milionario di false fatturazioni le societa' intervenute nei vari passaggi si spartivano il 20 per cento della quota iva di rimborso permettendo al soggetto finale di acquistare il prodotto ad un prezzo inferiore rispetto a quello praticato a monte della filiera, con danni ingentissimi all'erario. La finanza ha anche accertato dei "giri circolari" in cui la merce inizialmente venduta dalla Navigo.it ritornava proprio a questa societa' dopo una serie di passaggi tra altre societa' di aree geografiche diverse. In questo modo la Navigo.it maturava un credito milionario di iva chiesto a rimborso. Il volume delle fatturazioni false e' vicino al mezzo miliardo di euro. In Italia le Regioni toccate da queste "frodi carosello" sono Lazio, Veneto e Puglia. I sequestri in atto oggi, finalizzati alla confisca per equivalente, riguardano i conti correnti e gli immobili nella disponibilita' esclusiva degli indagati, fino al raggiungimento dell'importo corrispondente al danno erariale per il solo anno 2008, pari ad 1 milione e 500 mila euro.
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