mercoledì 18 novembre 2009

I DATI NAZIONALI SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO

alano infortuni e morti sul lavoro, rispettivamente del 10,6 e del 12,2%, ma è anche questo un effetto della crisi e della disoccupazione che si trascina dietro.
 Il dodici per cento in meno rispetto allo scorso anno però non basta, «la quota cui tendere deve essere zero» sottolinea il ministro del Welfare Maurizio Sacconi al termine della presentazione dei dati elaborati dall'Inail (Istituto nazionale infortuni sul lavoro).Il risultato è che gli infortuni sul lavoro sono stati 397.980 contro i 444.958 del primo semestre 2008, mentre i casi mortali ammontano a 490 a fronte dei 558 dello stesso periodo dell'anno precedente.

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