martedì 17 novembre 2009

IL ROM RESPINGE LE ACCUSE

 Davanti ai magistrati Elvis Levakovic ha respinto le accuse, affermando di non aver partecipato al pestaggio mortale di Emanuele Fadani, il 37enne commerciante ammazzato a pugni in testa la notte di mercoledì. Queste indiscrezioni filtrano dalle mura del carcere di Castrogno dopo un'ora di interrogatorio davanti al pm Roberta D'Avolio e al gip Marina Tommolini, nell'udienza di convalida del fermo di polizia giudiziaria. Al termine dell'udienza il gip convalida l'arresto e dispone la custodia cautelare in carcere per concorso in omicidio volontario. Le stesse accuse con cui sono detenuti a Castrogno due cugini di Elvis: Danilo Levakovic, 22 anni, e Sante Spinelli, 25. Le affermazioni dei tre indagati sembrano contraddittorie, ma ci sono due testimoni chiave: l'amico della vittima, ferito anche lui nella zuffa, e una donna che ha seguito l'aggressione dal balcone di casa. C'è anche il filmato della telecamera di una banca, ma sarebbe di scarsa qualità. È stato comunque inviato al Ris, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri, che cercherà di tirarne fuori il massimo possibile. È presumibile che gli inquirenti, una volta analizzato tutto ciò che hanno a disposizione, dispongano un confronto tra i tre cugini rom per metterli alle strette e costringerli a dire la verità.

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