Davanti ai magistrati Elvis Levakovic ha respinto le accuse, affermando di non aver partecipato al pestaggio mortale di Emanuele Fadani, il 37enne commerciante ammazzato a pugni in testa la notte di mercoledì. Queste indiscrezioni filtrano dalle mura del carcere di Castrogno dopo un'ora di interrogatorio davanti al pm Roberta D'Avolio e al gip Marina Tommolini, nell'udienza di convalida del fermo di polizia giudiziaria. Al termine dell'udienza il gip convalida l'arresto e dispone la custodia cautelare in carcere per concorso in omicidio volontario. Le stesse accuse con cui sono detenuti a Castrogno due cugini di Elvis: Danilo Levakovic, 22 anni, e Sante Spinelli, 25. Le affermazioni dei tre indagati sembrano contraddittorie, ma ci sono due testimoni chiave: l'amico della vittima, ferito anche lui nella zuffa, e una donna che ha seguito l'aggressione dal balcone di casa. C'è anche il filmato della telecamera di una banca, ma sarebbe di scarsa qualità. È stato comunque inviato al Ris, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri, che cercherà di tirarne fuori il massimo possibile. È presumibile che gli inquirenti, una volta analizzato tutto ciò che hanno a disposizione, dispongano un confronto tra i tre cugini rom per metterli alle strette e costringerli a dire la verità.
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