Il dipendente campano di un'azienda della provincia di Teramo,che, seppur in malattia, si esibiva in un locale notturno vestito da donna come «drag queen» - facendosi chiamare «Lady Limoncella» - è stato licenziato perchè sosteneva di avere subito un infortunio con conseguenze di tipoo rtopedico-traumatico. A precisarlo è il legale della stessa azienda, Sabatino Ciprietti, avvocato del foro di Pescara. «L'azienda - si legge nella nota - non ha mai discriminato nessuno, nè sotto il profilo sessuale, nè religioso, nè di razza,nè di lingua, nè in relazione a condizioni sociali e personali». Secondo il legale al dipendente è stato contestato il fatto di essersi assentato dal lavoro, sostenendo di avere subito un infortunio, dichiarato all'Inail con una prognosi di oltre 30 giorni, con conseguenze di tipo ortopedico-traumatico. «Il fatto - si prosegue nella nota - era, ictu oculi, smentito dalla verificata circostanza che il dipendente nel contempo dava dimostrazione di piena salute fisica e specificamentemotoria, perchè per lungo tempo svolgeva attività prettamente fisica, quale quella del ballo, nel senso che ben muoveva gambe, testa, piedi e mani, cioè, in buona sostanza l'intero corpo».
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