E' prevista per questa mattina l'udienza preliminare riguardante l’organizzazione che ruotava attorno alla villa fortificata di via dei Tulipani, ad Avezzano. Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. E' questa l'accusa per i sedici componenti dell'organizzazione. L’udienza era stata rinviata ad aprile per i fascicoli dispersi sotto le macerie. Solo nei primi giorni di settembre il fascicolo fu recuperato tra le macerie del palazzo di giustizia dell’Aquila e trasferito nella nuova sede del tribunale a Bazzano. Coordinata dalla Procura antimafia dell’Aquila, l'indagine è stata avviata a novembre 2005. Diversi indagati, già noti alle forze dell’ordine prima dell’inchiesta, erano nel mirino degli investigatori da anni. Tutto è partito da un sequestro di cocaina avvenuto in un bar alla periferia di Avezzano. Da allora ci furono intercettazioni telefoniche e ambientali. Le indagini portarono allo smantellamento radicale dell’intero clan. Nel corso di quindici mesi di indagine furono sequestrati un chilogrammo di cocaina, una carabina di precisione e due pistole con matricola abrasa, modici quantitativi di droga, sostanze da taglio, bilancini di precisione e 54 mila euro in denaro.
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