martedì 9 febbraio 2010

TRAFFICO DI RIFIUTI, OTTO ARRESTI

Otto persone sono state arrestate all'alba dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Pescara a conclusione di un'indagine per traffico illecito di rifiuti. Gli arresti sono stati eseguiti in Abruzzo e in altre regioni. Delle otto misure cautelari personali sei sono agli arresti domiciliari, altre due in carcere. A disporre gli arresti e' stato il gip del Tribunale di Lanciano.
I responsabili del traffico, attraverso l'illecita miscelazione dei rifiuti, simulando operazioni di selezione, trattamento e recupero con la sistematica falsificazione dei documenti analitici e di trasporto, per anni hanno illecitamente smaltito principalmente presso due discariche (una abruzzese ed una pugliese) ingenti quantitativi di rifiuti speciali sostenendo costi molto contenuti. Inoltre, dichiarando che i rifiuti da loro gestiti e trattati provenivano da attivita' di selezione automatica (tecnologia di cui la ditta non dispone) ottenevano un forte sconto sull'applicazione dell'ecotassa regionale (500.000 euro circa). Accertata anche la complicita' di Pubblici Ufficiali appartenenti alla locale Polizia Provinciale che rilasciavano attestazioni di comodo. L'organizzazione contava anche sulla complicita' di un impianto di gestione rifiuti - stoccaggio e selezione - ubicato nella provincia di Macerata; tre ditte di trasporto rifiuti, operanti sull'intero territorio nazionale; tre laboratori analitici in Abruzzo; due impianti di smaltimento in Puglia e Abruzzo. Il traffico accertato e' stato stimato in circa 80.000 tonnellate nei soli conferimenti verso le due discariche, con un lucro per l'organizzazione non inferiore ai 3 milioni di euro.

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