Il direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, atteso l'arresto dell'ingegnere Franco D'intino, responsabile dell'ufficio patrimonio Asl e i sequestri dei fascicoli riguardanti la ristrutturazione del complesso materno-infantile, ha rilasciato una dichiarazione nella quale si e' detto "sconcertato per la situazione che ha riguardato alcuni miei funzionari". Il manager ha aggiunto che la ricostruzione dei fatti risale al 1994 con il direttore generale Cordone. L'appalto sarebbe stato poi bandito dal manager Balestrino con la sucessiva eredita' per la continuita' amministrativa ricaduta sul suo mandato durante il quale ha controllato tutti gli atti rilevando discordanze tra atti tecnici ed amministrativi attraverso accertamenti di fiducia di un pool di professionisti. "Verificato lo stato dei fatti - ha detto D'Amario - ho annullato gli atti illegittimi ed avvertita la magistratura mentre continuo la verifica per obiettivita' clinica anche se durante il mio mandato non sono state svolte opere riferite alla varianti del materno-infantile". D'Amario ha aggiunto che lui risulta indagato "per atto di garanzia e di fiducia nella magistratura". Il manager ha affermato che il suo operato continuera' "alla ricerca delle mele marce che tagliamo con provvedimenti disciplinari fino al licenziamento".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento