Il 2009 si chiude per l'economia italiana come il più pesante da almeno trent'anni, da quando cioè sono cominciate le rilevazioni statistiche. Il prodotto interno lordo ha segnato un calo del 5% e a cascata tutto l'andamento dei conti pubblici ha registrato, sempre lo scorso anno, un andamento negativo.
Il deficit è al 5,3%, il debito è salito in un anno di 10 punti, passando dal 105,8 al 115,8%, il livello più alto degli ultimi 12 anni. Le entrate diminuiscono ma sale la pressione fiscale. E' l'annus horribilis descritto dall'Istat. Il Tesoro però dà unaa buona notizia: il fabbisogno cala di un miliardo a febbraio (è a 13 mld). Tenuta delle entrate e contenimento della spesa consentono un buon risultato nei primi 2 mesi: fabbisogno sugli 8,8 miliardi, 6,7 in meno di quello dell'analogo periodo 2009 (15,531 miliardi).
E' la crisi finanziaria ed economica mondiale che avrebbe toccato l'apice nel 2009, quando il prodotto interno lordo in Italia si è ridotto del 5% come in Germania, Regno Unito e Giappone. Un po' meglio in Francia (-2,2%) e Usa (-2,4%).
Il deficit è al 5,3%, il debito è salito in un anno di 10 punti, passando dal 105,8 al 115,8%, il livello più alto degli ultimi 12 anni. Le entrate diminuiscono ma sale la pressione fiscale. E' l'annus horribilis descritto dall'Istat. Il Tesoro però dà unaa buona notizia: il fabbisogno cala di un miliardo a febbraio (è a 13 mld). Tenuta delle entrate e contenimento della spesa consentono un buon risultato nei primi 2 mesi: fabbisogno sugli 8,8 miliardi, 6,7 in meno di quello dell'analogo periodo 2009 (15,531 miliardi).
E' la crisi finanziaria ed economica mondiale che avrebbe toccato l'apice nel 2009, quando il prodotto interno lordo in Italia si è ridotto del 5% come in Germania, Regno Unito e Giappone. Un po' meglio in Francia (-2,2%) e Usa (-2,4%).
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