lunedì 15 marzo 2010

LAVORI ALL'OSPEDALE DI PESCARA, 5 ARRESTI PER TRUFFA E CORRUZIONE

La squadra mobile di Pescara ha eseguito all'alba cinque misure cautelari per i reati di corruzione, truffa aggravata in danno dello Stato e falso. Le misure riguardano un funzionario della Asl di Pescara, due direttori dei lavori, un imprenditore e il responsabile del cantiere. All'esame degli investigatori, diretti da Nicola Zupo, i lavori di ristrutturazione di una palazzina dell'ospedale di Pescara. Sono state eseguite anche delle perquisizioni che coinvolgono la direzione generale della Asl.
Le indagini riguardano la ristrutturazione e messa a norma di tre piani della palazzina rossa dell'ospedale di Pescara, dove sono raggruppate ostetricia e ginecologia. L'appalto (importo iniziale tre milioni di euro) e' stato aggiudicato nel 2007 a un'associazione temporanea composta da due imprese ed e' stato proprio uno dei due imprenditori, della provincia di Foggia, a presentarsi a novembre alla squadra mobile di Pescara per segnalare che c'era qualcosa che non andava. L'imprenditore arrestato - ha spiegato il dirigente della squadra mobile, Nicola Zupo - "dettava legge per l'appalto, stabiliva i costi, si occupava direttamente della contabilita' che poi veniva solo firmata da D'Intino (che era responsabile unico del procedimento) e dai direttori dei lavori, i quali erano quindi solo delle pedine nelle sue mani" - ha detto sempre Zupo. D'Intino avrebbe beneficiato gratuitamente, a spese della Asl di Pescara, della ristrutturazione del bagno di casa e della sistemazione di alcuni infissi, sempre a casa sua, fatturati alla Asl. I due direttori dei lavori avrebbero beneficiato invece della erogazione delle parcelle in cambio di lavoro non svolto perche' ad occuparsi di tutto era l'imprenditore arrestato. I due avrebbero sostituito due direttori dei lavori nominati in precedenza e poi rimossi. Le indagini, che non sono finite, si sono basate su una serie di documenti e su una grossa mole di intercettazioni.E' indagato anche l'attuale manager D'Amario che deve rispondere di falso. Gli arrestati rispondono di concorso per falso. Il costo dei lavori, mai terminati, e' lievitato a dismisura a causa delle varianti milionarie.

1 commento:

Anonimo ha detto...

controllate gli altri appalti