martedì 16 marzo 2010

SEQUESTRATI BENI AI ROM

Nell'ambito delle operazioni di ripristino della legalità, nel quadro di una più incisiva sinergia interforze è stato condotto congiuntamente dalla polizia di stato, dall'arma dei carabinieri e dalla guardia di finanza, un intervento volto alla applicazione di misure di prevenzione, personali e patrimoniali, nei confronti di un nucleo familiare di etnia rom, segnalato dal comando compagnia carabinieri di Montesilvano. Il tribunale ha emesso decreto di sequestro anticipato di un intero piano di una villa di Montesilvano, fittiziamente intestata ad altro rom e di altri beni mobili registrati (tre autovetture ed un motociclo) anch'essi riconducibili al sopracitato nucleo familiare.Le persone destinatarie di dette misure sono due, appartenenti ad un'unica famiglia di etnia rom, nullafacenti, sconosciuti al fisco, nei cui confronti l'arma dei carabinieri, la polizia di stato e la guardia di finanza hanno investigato sulle disponibilità patrimoniali e sulle condotte, acquisendo così elementi tali da evidenziarne l'attualità della pericolosità sociale in quanto indiziati di essere dediti abitualmente ad attività delittuose, anche in forma associativa, commettendo reati prevalentemente riferiti al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, all'usura, all'estorsione e contro la persona. Il valore dei beni oggetto di sequestro, stimabile in 300.000,00 euro, si aggiunge a quello delle altre ville, terreni, contanti ed autovetture valutabili in circa 6.200.000,00 euro, già in precedenza sequestrati e successivamente confiscati, ad altre famiglie nomadi, dall'ottobre 2007 al marzo 2009. Sono state inoltre contestualmente richieste, ulteriori 2 misure di prevenzione della sorveglianza speciale, per la durata massima di anni 5, che si aggiungono alle precedenti 58 già ottenute dal tribunale, nell'arco temporale della pregressa attività.

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