''La Provincia di Pescara non puo' limitarsi a costituirsi parte civile nell'inchiesta che riguarda la discarica di Bussi, considerata la piu' grande d'Europa. Ma deve intraprendere azioni concrete e le piu' urgenti sono: promuovere subito, presso il Ministero della Salute, un'indagine epidemiologica sui cittadini della Val Pescara e farsi parte attiva per la realizzazione ed il coordinamento di un comitato dei Comuni della Val Pescara''. E' l'esortazione del capogruppo dell'Italia dei Valori alla Provincia di Pescara, Antonella Allegrino, che sull'argomento ha gia' presentato un'interrogazione su cui si pronuncera' domani il Consiglio. ''Per un numero imprecisato di anni - spiega la Allegrino - le acque potabili contaminate da sostanze chimiche sono arrivate nei rubinetti di 500.000 persone e, con probabili infiltrazioni nelle falde acquifere non si esclude una contaminazione nelle coltivazioni. Per questo chiediamo a gran voce che sia la Provincia a premere sul Ministero della Salute direttamente e attraverso la Regione Abruzzo affinche' si realizzi una non piu' prorogabile analisi epidemiologica su tutto il territorio interessato''. Per l'esponente IdV ''un comitato dei Comuni avrebbe la funzione di stimolare costantemente le Istituzioni preposte a risolvere questo gravissimo problema e di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica, con una strategia coordinata''. ''La Provincia di Pescara - conclude la Allegrino - in questa brutta storia, deve fare la sua parte e non tirarsi indietro in attesa che sia qualcun altro ad accollarsi la responsabilita' di una questione che riguarda da vicino la salute dei cittadini, la qualita' del territorio e la qualita' di vita delle attuali e delle future generazioni''.
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