Immobilismo e nessun attività concreta: a distanza di sei mesi dal suo insediamento, il CRAM, il Consiglio regionale per gli abruzzesi nel mondo, appare come un ente inutile a causa della situazione di pesante stallo e inattività dei suoi organismi dirigenti.
La denuncia, formalizzata in una lettera inviata al presidente del CRAM, Mauro Febbo, e ai presidenti del Consiglio regionale, Pagano, e della Giunta, Chiodi, viene da uno dei componente del CRAM, il consigliere regionale del Pd, Franco Caramanico che nella nota inviata sottolinea come “dopo sei mesi ci troviamo di fronte ad un nulla di fatto: le buone intenzioni, l’annuncio di una rinnovata attività e di nuovi progetti espressi al momento dell’insediamento della Presidenza e del Comitato ristretto, del quale pure faccio parte, non hanno avuto in realtà alcun séguito” .
La denuncia, formalizzata in una lettera inviata al presidente del CRAM, Mauro Febbo, e ai presidenti del Consiglio regionale, Pagano, e della Giunta, Chiodi, viene da uno dei componente del CRAM, il consigliere regionale del Pd, Franco Caramanico che nella nota inviata sottolinea come “dopo sei mesi ci troviamo di fronte ad un nulla di fatto: le buone intenzioni, l’annuncio di una rinnovata attività e di nuovi progetti espressi al momento dell’insediamento della Presidenza e del Comitato ristretto, del quale pure faccio parte, non hanno avuto in realtà alcun séguito” .
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