martedì 11 maggio 2010

"LAVORARE IN ABRUZZO": 1700 NUOVI POSTI DI LAVORO

Con 20 milioni di euro di risorse comunitarie sono stati creati 1.762 nuovi posti di lavoro. Hanno beneficiato delle opportunità previste nel bando "Lavorare in Abruzzo" 960 imprese, con il sistema dell'accesso a sportello, a fronte di 2.576 domande pervenute. I risultati del programma, attuato recuperando risorse non spese dal Fondo sociale europeo 2000/2006, sono stati illustrati dall'assessore alle Politiche attive del lavoro, Paolo Gatti, che ha "costruito un progetto che è un atto politico serio e concreto". I 20 milioni di euro, incrementati del 25 per cento nel caso di assunzioni rivolte ai giovani sotto i 30 anni, gli over 50, le donne e le categorie svantaggiate, sono stati così utilizzati: 12 mila per ciascun bonus occupazionale, che ha prodotto 946 nuovi posti di lavoro, il 54 per cento del totale, 8000 mila euro per i contratti di apprendistato professionalizzante (446 nuovi occupati), 10 mila euro per le stabilizzazioni (370). Le cifre, non ancora disaggregate per settori di intervento, sono però rappresentabili su base provinciale. Pertanto le nuove assunzioni sono così ripartite: 411 nella provincia dell'Aquila, 593 nella provincia di Pescara, 836 nella provincia di Chieti, 736 nella provincia di Teramo. Ulteriori cento nuovi posti di lavoro saranno creati grazie al progetto "Cooperare in Abruzzo", varato dall'Esecutivo regionale, sempre su proposta dell'assessore Gatti.

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