Al via domani la prima edizione del premio nazionale Giuseppe Fava per il giornalismo, la democrazia e la legalità. La prima delle dieci giornate di incontri e spettacoli si terrà a Roseto, dove verrà presentato il libro «22 secondi: la fine e la rinascita», sul terremoto dell’Aquila, e la relativa mostra fotografica. Lo ha annunciato l’organizzatore, Leonardo Nodari, ieri a Pineto, uno dei tre comuni, insieme a Giulianova e Roseto, protagonisti della rassegna.
Nodari ha ufficializzato anche i nomi di coloro che sabato 15 maggio riceveranno il premio intitolato a Pippo Fava, il giornalista e drammaturgo siciliano ucciso dalla mafia nel gennaio del 1984.
Si tratta di Giustino Parisse, caporedattore del quotidiano il Centro, che riceverà il premio speciale, e poi Santo Della Volpe di Rai3, Giuseppe Baldessaro del Quotidiano della Calabria, Francesco Viviano di Repubblica, Giulia Innocenzi di Annozero. Il premio come miglior libro andrà a Francesco La Licata per il suo «Don Vito», per la legalità al giudice Gianbattista Tona, per l’impegno civile alla compagnia Magma Teatro, per l’impegno sociale al presidente della federazione stampa italiana, Roberto Natale. «Presa Diretta» è stata giudicata dal presidente del premio, Sandro Ruotolo e dai garanti, i giornalisti Maurizio De Luca e Lirio Abbate, la trasmissione televisiva meritevole di questo premio. E poi ancora, il riconoscimento per la satira andrà a Vauro Senesi, per la cultura a Francesco Forgione. E infine, a ricevere questa onorificenza saranno il procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, per anni accanto a Paolo Borsellino, e il movimento antimafia Scorta civica di Caltanisetta.
Interverrà alla manifestazione anche Beppino Englaro che presenterà il suo libro «Eluana: la libertà e la vita».

Nodari ha ufficializzato anche i nomi di coloro che sabato 15 maggio riceveranno il premio intitolato a Pippo Fava, il giornalista e drammaturgo siciliano ucciso dalla mafia nel gennaio del 1984.
Si tratta di Giustino Parisse, caporedattore del quotidiano il Centro, che riceverà il premio speciale, e poi Santo Della Volpe di Rai3, Giuseppe Baldessaro del Quotidiano della Calabria, Francesco Viviano di Repubblica, Giulia Innocenzi di Annozero. Il premio come miglior libro andrà a Francesco La Licata per il suo «Don Vito», per la legalità al giudice Gianbattista Tona, per l’impegno civile alla compagnia Magma Teatro, per l’impegno sociale al presidente della federazione stampa italiana, Roberto Natale. «Presa Diretta» è stata giudicata dal presidente del premio, Sandro Ruotolo e dai garanti, i giornalisti Maurizio De Luca e Lirio Abbate, la trasmissione televisiva meritevole di questo premio. E poi ancora, il riconoscimento per la satira andrà a Vauro Senesi, per la cultura a Francesco Forgione. E infine, a ricevere questa onorificenza saranno il procuratore aggiunto della direzione distrettuale antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, per anni accanto a Paolo Borsellino, e il movimento antimafia Scorta civica di Caltanisetta.
Interverrà alla manifestazione anche Beppino Englaro che presenterà il suo libro «Eluana: la libertà e la vita».
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